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Passwords sicure? 6 best practices per crearle

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Passwords sicure: il desiderio di tutti. Data infatti la crescente sofisticazione delle minacce informatiche, è bene stare in guardia rispetto ai rischi di violazione dell’account quando si imposta una password troppo debole o inefficace, come sottolinea Fortinet (NASDAQ: FTNT).

Password poco sicure o inadeguate sono un facile bersaglio per i criminali informatici. Accedere a una rete utilizzando una password rubata è molto più facile che cercare di infrangere i protocolli di sicurezza. Gli hacker possono scoprire o aggirare password deboli tramite attacchi mirati, inserire credenziali compromesse per ottenere l'accesso agli account utente, o sfruttare una serie di altre strategie per dirottare gli account stessi degli utenti al fine di sottrarre dati personali o aziendali. 

La password ideale deve essere impossibile da dimenticare e altrettanto difficile da indovinare, anche per chi conosce i dettagli personali della nostra vita personale come il nome della strada in cui abbiamo vissuto da bambini. Rientra nella tipologia peggiore di password quella facilmente intuibile, o che si avvale di frasi e parole comuni.

Quando si creano nuovi account o si aggiornano le password già utilizzate per altri siti, è bene tenere a mente queste sei best practices per ridurre al minimo il rischio di violazione:

1. Per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza, utilizzare, ove possibile, l'autenticazione multi-fattore. Questo consente la conferma dell’identità utilizzando una combinazione di più fattori diversi tra loro, come un generatore di token sullo smartphone.
2. Non replicare mai la stessa password su più account.
3. Cambiare la sequenza alfanumerica almeno ogni tre mesi. Questa operazione farà desistere i criminali informatici dall’utilizzare l’account, proteggerà da attacchi diretti e non permetterà agli hacker di acquistare liste di nomi utente e password ottenute attraverso la violazione dei dati.
4. Assicurarsi che nessuno stia guardando mentre si inseriscono le password.
5. Prestare attenzione durante il download di file da Internet, in quanto potrebbero contenere key logger e varianti di malware per l'acquisizione di password che potrebbero compromettere la password. È buona prassi verificare regolarmente la presenza di tali software malevoli.
6. Utilizzare un password manager cloud-based per creare e memorizzare password forti. Questo è particolarmente importante se si ha bisogno di generare chiavi di accesso per decine di account. Gli strumenti di gestione delle password consentono di archiviare in modo sicuro un elenco crittografato di password nel cloud a cui si può accedere da qualsiasi dispositivo. Sarà semplicemente necessario ricordare una sola chiave di accesso per accedere al proprio password locker; inoltre, le password qui custodite saranno ancora più forti dal momento che non sarà necessario ricordarle.

Attenzione alle password troppo deboli

Spesso gli hacker gestiscono database di parole, frasi e combinazioni di numeri più comuni che possono essere loro utili per trovare rapidamente una corrispondenza con le password degli utenti.

Alcune delle password più comuni sono i nomi delle squadre di baseball e di calcio, qualsiasi variante di 123456789 e QWERTY. Evitare di usare temi comuni per le password quando si crea una passphrase, come ad esempio i seguenti:

• Compleanni
• Numeri di telefono
• Nomi che includono film e squadre sportive
• Semplice offuscamento di una parola comune (“P@$$w0rd”)

Se la password viene indovinata o rubata, non si può mai sapere cosa sia successo fino a quando non risultano acquisti anomali sul proprio conto bancario. Oppure, cosa ancora più subdola, si potrebbe anche non avere un impatto diretto. I dati a cui si accede sfruttando il conto compromesso possono essere semplicemente utilizzati per risalire e ricostruire la sequenza, consentendo a chi vuole perpetrare un attacco di accedere ai dati e alle risorse gestite da qualcun altro.

L'implementazione di una stringa alfanumerica forte è uno dei modi più semplici per proteggere sé stessi, i propri dispositivi e i dati personali e aziendali da queste minacce informatiche. La regola empirica di base è che più lunga e complessa è la password, più sarà difficile da decifrare.

la Redazione

22.05.2019


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