ALTA SICUREZZA Antincendio con UniCT, Euralarm, Honeywell Fire, Paso e Strano

Ricco di contenuti che hanno saputo spaziare dall’ambito normativo al tecnologico, dall’accademico all’associativo a livello europeo, il talk di S News “ALTA SICUREZZA Antincendio”, tenutosi a fiera Milano a Sicurezza 2025, che ha visto protagonisti l’Università degli Studi di Catania, Euralarm, Honeywell Fire, Paso e Strano.
ALTA SICUREZZA è l’innovativo format di Convegno Tecnico Scientifico di S News, iniziato nel 2024 e proseguito nel 2025. La novità del format sta nel mettere insieme, mettere in sinergia, la Ricerca Accademico-Scientifica e la Ricerca e Sviluppo di Primarie Aziende, con la particolarità di essere declinato su temi specifici (la sicurezza delle infrastrutture critiche, la sicurezza in ambito pubblico, la sicurezza antincendio, etc…) e calato direttamente sui territori.
Grande il riscontro del progetto, che prosegue nel 2026. Per presentarlo sono intervenuti al talk, ognuno per la propria specificità, relatori che contribuiranno ad accrescerne ulteriormente il valore a partire da:
- Natalia Trapani, Professore Associato di Impianti Industriali Meccanici dell’Università degli Studi di Catania, iscritta anche all’Ordine degli Ingegneri con il quale collabora strettamente,
- Dario Nolli, Consulente di Rivelazione Automatica d’Incendio e Coordinatore UNI GL4 del CT34,
- Peter Mita, Business Leader Sud Europa di HONEYWELL FIRE e Presidente di Euralarm,
- Antonio Faccioni, Amministratore Delegato di PASO SpA,
- Roberto Megazzini, Direttore Tecnico Commerciale di PASO e Membro UNI,
- Dario Strano, Presidente STRANO SpA,
moderati dalla scrivente, Monica Bertolo, Direttore di S News.
I contenuti di ALTA SICUREZZA
“Sicuramente è un format innovativo – ha esordito l’accademica professoressa Trapani. – Questo format consente di metterci in campo tutti insieme, ovvero tutti coloro che formano i nuovi ingegneri, coloro che poi li coinvolgeranno nelle aziende e nei progetti e coloro che, allo stesso tempo, li fanno lavorare e crescere in ambiti professionali specifici, quindi come liberi professionisti. Quindi, questo format ci dà la possibilità di confrontarci e coadiuvarci su quelle che sono le reali esigenze formative ma anche progettuali e operative, di coloro che già oggi sono i professionisti del settore e quelli che saranno i professionisti di domani”.

L’ingegner Nolli, che rappresenta la voce di UNI all’interno di ALTA SICUREZZA ha specificato: “Come Coordinatore del GL4 all’interno del CT34 desidero fare in modo che il campo normativo nel contesto della rivelazione automatica d’incendio sia sempre più specifico, sempre più aderente alla realtà che cambia sempre più rapidamente al giorno d’oggi. Attualmente, infatti, i cambiamenti non avvengono più a livello quinquennale o decennale. È necessario quindi fare delle revisioni abbastanza rapide, in modo tale da portare tutte queste nuove tecniche e tecnologie all’interno delle normative in maniera decisamente più veloce, al fine di rendere più facile la vita ai progettisti, agli installatori e ai manutentori.
Proprio per questo, nel corso del corrente anno 2025, sono state pubblicate nuove normative nel mondo EVAC, come la UNI 11988, e, soprattutto, stiamo operando alla revisione di normative importanti come quella del controllo iniziale e controllo periodico degli impianti di rivelazione automatica d’incendio, la UNI 11224. Stiamo operando nel campo di una norma mista UNI – CEI come Spazi Calmi e nello stesso tempo stiamo guardando, come ho anticipato, a nuove apparecchiature, quali possono essere le telecamere per rivelazione fiamma e fumo e le stesse telecamere termiche”.

Fondamentali all’interno di ALTA SICUREZZA sono i contributi che le aziende portano, grazie ai risultati dei loro Dipartimenti di Ricerca & Sviluppo.
A tal riguardo, il Business Leader Sud Europa di HONEYWELL FIRE Peter Mita ha sottolineato: “Dal punto di vista della rivelazione incendi a livello di R&D e di sforzi di sviluppo, Honeywell sta puntando sul sistema Trifecta. Il sistema consta di tre elementi: la nuova centrale antincendio Inspire, il Cloud CLSS e l’elemento più interessante, perché ha un impatto diretto anche in termini di vita manutentiva dell’impianto: il sensore Self-test. Si tratta di un sensore particolarmente innovativo disponibile oggi per la gamma Notifier che consente di auto-testarsi, quindi effettua un test sia della camera ottica sia della parte termica automaticamente, e questo test viene iniziato da una piattaforma Cloud. Questo per rispondere a dei macro trends che stiamo riscontrando oggi sul mercato, come ad esempio la mancanza di personale qualificato. Poiché le aziende fanno sempre più fatica ad identificare sul mercato tecnici che possano operare la manutenzione dei sistemi, questo sistema consente effettivamente di snellire la parte manutentiva. E non ci fermiamo soltanto alla rivelazione fumi. Il nostro R&D guarda il mondo del building da un punto di vista molto più ampio: la digitalizzazione e la convergenza dei sistemi. Andiamo quindi verso un progressivo processo di integrazione dei vari sistemi: BMS e sistemi di sicurezza all’interno di piattaforme Cloud sicure da un punto di vista di cybersecurity, e quindi conformi anche ai temi normativi che oggi stiamo vivendo a livello di Unione Europea, e in grado anche di utilizzare elementi come l’Intelligenza Artificiale, raccogliendo input che non sono magari propri della rivelazione incendi. Ad esempio una presa collegata ad un contabilizzatore che comincia a surriscaldarsi, può essere utilizzata come informazione per l’antincendio”. Vari gli esempi che Mita adduce, nel corso del talk nel video che segue, con riferimenti all’AI e di carattere Green, perfettamente in linea con le indicazioni dell’Unione Europea.

Sempre sul fronte delle aziende, l’AD di PASO Antonio Faccioni evidenzia: “Da sempre Paso è profondamente convinta dell’importanza della formazione per i professionisti e i progettisti della sicurezza e quindi abbiamo deciso di sposare fin da subito il format di ALTA SICUREZZA, proprio perché permette di creare queste sinergie di alto profilo, che consentono di mettere a fattor comune quelle che sono le nuove tecnologie per elaborare soluzioni innovative. Su questo lavora la Ricerca & Sviluppo di Paso, il reparto interno dell’azienda che costantemente si impegna per sviluppare apparati più performanti e per proporre soluzioni che permettano il progresso del settore della sicurezza antincendio, facilitando al contempo il lavoro dei progettisti, degli installatori e dei manutentori. Proprio qui in fiera presentiamo un importante novità: integriamo il mondo EVAC, che è il mondo che appartiene alla Paso, che da sempre ci vede pionieri nell’audio, con i sistemi di rivelazione antincendio.
IRAI & EVAC: ovvero Rivelazione incendi e Allarme vocale. Una soluzione innovativa e semplice, a vantaggio di tutto il settore”.

E per quanto concerne la voce tecnico – aziendale sul fronte delle norme, ecco l’intervento dell’ingegner Megazzini di Paso. “Dal 4 settembre 2025 è uscita la norma UNI 11988 per quanto riguarda i sistemi EVAC. Ne avevamo bisogno, perché oggi ci muoviamo con una ISO 7240-19 recepita dall’UNI, ma si tratta di una norma internazionale troppo generica. C’era bisogno quindi di qualcosa che si calasse più nella realtà Italia. La 11988 è fantastica perché si integra perfettamente con la 9795 e la 11224. Con queste tre normative si riesce ad avere tutta la situazione normata dalla parte della prevenzione incendio, dell’IRAI e anche dell’EVAC. È una norma completa perché parla di progettazione ma anche di manutenzione, e la parte di manutenzione si integra a sua volta perfettamente con quanto concerne l’impianto IRAI. Quindi, come diceva Antonio Faccioni, Paso è sempre stata sensibile al tema della formazione: ci abbiamo sempre creduto, fin dalla norma vecchia, dalla EN 60849 nel sistema audio rivolto verso la sicurezza. Direi che oggi siamo veramente contenti di partecipare a questo format di ALTA SICUREZZA e Paso sarà sempre in prima linea per portare avanti il discorso normativo e la formazione. Riuscire a parlare con i progettisti e a formarli in modo altamente professionale, grazie ai vari apporti e contributi che qui vengono presentati, vuol dire che il ritorno sarà un progetto fatto bene, sotto tutti i punti di vista e sarà effettivamente quello che serve per la sicurezza”.

Il ragionamento dell’ingegner Megazzini porta dritto al successivo intervento, che è stato a cura del Presidente Dario Strano, di Strano SpA.
Un progetto, a maggior ragione se importante, deve essere sempre calato sul territorio e a tal riguardo Strano sottolinea: “Noi, come Strano SpA, siamo la base, in un certo senso siamo le fondamenta specifiche sulle quali si posano tutti i contenuti sinora presentati e si strutturano tutti i ragionamenti: la ricerca, lo sviluppo, le norme e la produzione. Il fatto di partecipare a un progetto, nel quale la parte di progettazione viene innalzata ad un alto livello qualitativo, a noi permette di poter esprimere, grazie alle innovative tecnologie dei leaders di mercato, dei progetti più strutturati, più affini a quella che è la problematica insita e ben calati sulla realtà del territorio. Noi qui parliamo di antincendio, non parliamo del rischio di un furto di un bene. Parliamo della vita stessa, del rischio che la vita corre in caso di incendio. Allora è importantissimo avere una responsabilità di base sul territorio e cercare il più possibile di innalzare questo livello qualitativo, affinché il valore supremo, che è quello della vita delle persone, venga salvaguardato. Su questo noi in Strano siamo sempre stati molto sensibili e quando S News ci ha proposto di poter partecipare a un evento del genere, immediatamente abbiamo dato il nostro assenso, perché siamo coscienti di avere anche noi stessi una responsabilità sul territorio e quindi come tali siamo assolutamente a favore di questa tipologia di attività”.

Allargando lo sguardo dal territorio della Sicilia e dell’Italia all’Europa, Peter Mita, Presidente di Euralarm, specifica: “Euralarm è la più significativa associazione di categoria europea, che raggruppa i principali produttori, enti e stakeholders del mondo del Fire Safety e della Security.
Sul fronte dell’education Euralarm si spende tantissimo e pertanto vediamo grande valore all’interno di questo progetto ALTA SICUREZZA, proprio perché pensiamo che sia fondamentale formare oggi i tecnici e gli ingegneri di domani. Come sottolineavo prima, in Euralarm viviamo e vediamo, non soltanto a livello italiano ma anche a livello europeo, la forte carenza di queste figure qualificate. Per quanto riguarda i focus di Euralarm, l’associazione a livello europeo si occupa principalmente di temi legati al Regulatory ed è strutturata in quattro sezioni principali:
- Spegnimento, ad esclusione degli sprinklers,
- Fire, quindi di rilevazione elettronica degli incendi,
- Security, che raggruppa naturalmente il mondo dell’antintrusione, le telecamere, il controllo degli accessi,
- Service, che si occupa di integrazione, di convergenza, i temi di cui parlavamo prima, ma anche di software di supervisione e dei temi legati alla manutenzione.
All’interno di queste Sections operano rappresentanti delle aziende e degli enti europei che sono membri dell’associazione stessa. Una sorta di sforzo comune dove queste competenze vengono messe, appunto, a fattor comune per sviluppare il mercato del Fire Safety e della Security. In particolare, l’attività si esplica non soltanto all’interno dell’associazione stessa ma anche all’interno di gruppi di lavoro nazionali ed europei e, principalmente, all’interno del CEN e del CENELEC, oltre che nei rapporti con la Commissione Europea e con il Parlamento Europeo”.

Il passaggio conclusivo del talk ha visto il lancio della prossima edizione di ALTA SICUREZZA 2026, a cura della professoressa Trapani: “Di comune accordo, l’attività è sempre in ambito antincendio, declinata sulle imprese, in particolare sulle imprese a rischio di incidente rilevante. Nella zona del Siracusano abbiamo infatti tutta una serie di raffinerie, di impianti che sono soggetti a questa normativa e in questo caso ci rivolgeremo a loro, coinvolgendo i progettisti e i professionisti dell’antincendio, ovviamente sempre con la fondamentale collaborazione stretta con il Comando dei Vigili del Fuoco locale, quindi di Siracusa, che ci ha già dato disponibilità a partecipare attivamente. L’evento si terrà presso l’Università di Catania nella sua sede di Siracusa”.

Questi i passaggi principali del talk ALTA SICUREZZA, che approfondisce in modo chiaro i principali temi oggi legati agli approcci e alle soluzioni innovative per la Sicurezza Antincendio.
Buona visione!












