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ANIE Confindustria: -10% per l’elettrotecnica e -3% per l’elettronica nel 2012

ANIE Confindustria: -10% per l’elettrotecnica e -3% per l’elettronica nel 2012

Milano. ANIE Confindustria comunica oggi, venerdì 8 febbraio, i dati diffusi dall’ISTAT, secondo i quali l’industria italiana delle tecnologie, Elettrotecnica ed Elettronica, rappresentata da ANIE, anche a dicembre 2012 registra un andamento negativo nella produzione industriale.

A dicembre 2012, nel confronto con lo stesso mese del 2011, l’Elettrotecnica ha sperimentato una flessione della produzione industriale del 6,8%; l’Elettronica dello 0,3% (-7,0% la corrispondente variazione nella media del manifatturiero nazionale).

Nel confronto congiunturale le due macro-aree registrano andamenti disallineati. A dicembre 2012, nel confronto con novembre 2012, l’Elettrotecnica ha evidenziato un moderato incremento dei livelli di attività industriale (+1,6%). L’Elettronica ha, invece, confermato una sostanziale stabilità (+0,1% la corrispondente variazione nella media del manifatturiero nazionale).

Nella media del 2012, nel confronto con l’anno precedente, l’Elettrotecnica ha segnato un risultato cumulato annuo negativo del 10,0%; l’Elettronica del 3,0% (-6,9% la corrispondente variazione nella media del manifatturiero nazionale).

“A dicembre 2012 il dato relativo alla produzione industriale ha confermato la lunga e ininterrotta serie negativa iniziata nei primi mesi dell’anno” – ha dichiarato il Presidente di ANIE Confindustria, Claudio Andrea Gemme – “Guardando all’intero anno, il 2012 chiude per l’Elettrotecnica e l’Elettronica italiane con una riduzione dei livelli di attività vicina al 10%. Per effetto della prolungata fase recessiva rimangono ampi spazi di capacità produttiva inutilizzata, con conseguenze rilevanti su volumi e margini delle imprese.”

“Cresce il rischio” – conclude il Presidente ANIE – “di disperdere importanti tasselli delle competenze tecniche e specialistiche di eccellenza di cui l’industria nazionale è espressione. A inizio 2013 il quadro macroeconomico continua a essere caratterizzato da una elevata incertezza. Alla forte debolezza del mercato interno si affianca la difficile congiuntura internazionale, che non consente al canale estero di compensare pienamente la fragilità della domanda nazionale.”

la Redazione
 

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