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ASIS: la Security è un lavoro di squadra

ASIS: la Security è un lavoro di squadra

Si è tenuto ieri, giovedì 27 giugno, in Piazza degli Affari a Milano, l'Evento AIPSA – ASIS “Analisi e Tutela delle Informazioni Strategiche in Azienda”. Ricco l'elenco dei Relatori che hanno approfondito i temi relativi agli innovativi strumenti per tutelare il patrimonio informativo presente in Azienda, alle strategie ed agli strumenti di competitive e business intelligence utilizzati per analizzare i Big Data e le Informazioni al fine di rendere ancora più competitiva l'Azienda, e molto altro.

Gremita la Sala Convegni della sede Telecom in Piazza degli Affari ed attiva la partecipazione degli intervenuti all'evento, considerato lo spessore dei relatori e l'importanza e l'attualità delle tematiche affrontate.

Di recente S News ha incontrato Genseric Cantournet, Presidente ASIS International Italy Chapter, che ha presentato i punti cardine del suo mandato e l'importanza delle iniziative che ASIS International Italy Chapter propone attivamente su vari temi di attualità e forte interesse.

Presidente Cantournet, da circa 10 mesi lei è stato eletto a guida di ASIS International Italy Chapter, ed oggettivamente si è notato subito un gran proliferare di iniziative, di azioni, anche sul fronte delle relazioni e delle sinergie. Quali i punti cardine del suo mandato, quali i focus sui quali sta lavorando con il suo comitato esecutivo?
L’unico mandato valido è quello della soddisfazione dei soci di ASIS International – Chapter Italy. Si tratta quindi di capire quali siano i loro interessi professionali anche in termini di sviluppo personale o di networking. ASIS International – Chapter Italy tenta di declinare tale esigenza secondo tre assi di lavoro: approfondimenti professionali su tematiche  anche specialistiche, diffusione della cultura di Security grazie a comunicazioni dirette alle altre funzioni aziendali e giusta visibilità della professione. Il programma, molto denso, è ovviamente frutto di un lavoro di squadra del Comitato Direttivo, i cui membri, per origini, percorsi ed esperienze è particolarmente professionale, complementare nonché molto dinamico. Il CD è composto da Luigi Romano, Vice Presidente, Alberto Limone, Past-President, Gianna Detoni, Marco Bavazzano, Roberto De Sortis, Alessandro Lega, Remo Pincelli e Roger Warwick.
Da questa squadra, che rappresenta ASIS anche a livelli internazionali, tramite Gruppi di Lavoro normativi di alto livello ed Eventi, nasce l’insieme delle iniziative svolte e quelle che verranno.
Oltre al perimetro ASIS, lavoriamo in piena sinergia con altre associazioni: AIPSA, Federmanager, AIDP, ANRA, ANDAF e BC Manager nonché Enti quali l’UNI con lo scopo di scambiarci esperienze, imparare e fare cultura insieme per diffondere le professionalità di chi sa professionalmente gestire rischi e tutelare le aziende.
ASIS International – Chapter Italy ha recentemente ricevuto un premio per la crescita del numero di iscritti: un segnale che abbiamo colto con legittimo orgoglio e che ci costringere all’umiltà di dover fare ancora meglio per la sempre maggiore soddisfazione dei Soci.


Tra le recenti iniziative, il convegno estremamente partecipato, addirittura in overbooking, sul Risk Management. Perché tanta attenzione sul tema?
Lo scenario macro-economico e le relative condizioni di mercato rendono le aziende particolarmente cash-flow driven, quindi sensibili ai costi, particolarmente quelli fissi. D’altro lato, la Security è un attività threat-based non sempre pianificabile, le cui azioni di mitigazione sono sempre bilanciate dal giusto rapporto efficacia/costo e quindi sempre in continuo mutamento. Banalmente, capire se un rischio è trasferibile o meno porta a decisioni molto diverse. Si tratta in sintesi di cogliere i rischi in grande anticipo per avere il tempo di mitigarne le conseguenze nel modo più appropriato anche in termini di opportunità e costi. Da un lato, il pericolo delle conseguenze del rischio, dall’altro decisioni che devono essere economicamente sostenibili: due componenti di una miscela sempre instabile che va gestita con attenzione dalle aziende.


A quando un nuovo prossimo convegno? E poi la vostra partecipazione attiva a Medity, il 14,15,16 giugno a Caserta, con il tema della Sicurezza Marittima. Perché questi temi, quale la loro valenza al momento attuale?
La gestione del patrimonio informativo è un tema di grande attualità: nel 2012, i danni provocati dalla fuori-uscita di informazioni riservate, anche tramite social-engineering, ammontano a 4,2 miliardi di €, secondo il Corporate Trust Study “Industrial Espionage”. Sicuramente a breve organizzeremo un evento in tema, molto probabilmente unitamente ad AIPSA.
D’altro canto, gli esempi mediatici sulla necessità di una Sicurezza Marittima coordinata non mancano, come già letto sull'intervista da voi fatta al nostro Vice President Luigi Romano, (ndr. S News 11-12 pagg 66) riguardo agli standard ISO28007 sulla Sicurezza Marittima e ASIS PSC.1 “Management System for Quality of Private Security Company Operations” per la gestione di un sistema per la qualita' delle operazioni svolte dalle Societa' di Sicurezza Privata (PSC).
Ma la scelta di questi temi non è frutto di un processo discreto di selezione di argomenti. Sono ambedue componenti dello stesso trend: cioè il fatto che le aziende, i dipendenti, le informazioni che vi circolano e gli assets sono prede sempre più appetibili di attività illecite e, pertanto, vanno tutelati in proporzione.


Partendo proprio da queste considerazioni, come vede il futuro del settore, come legge le situazioni attuali nell'ottica del domani della sicurezza?
Parlare di futuro è sempre difficile. Si possono tutt'al più considerare i trends attuali per dedurne le necessità in avvenire. In tale contesto citerei gli aspetti normativi della nostra professione: la necessità di regolamentarla , secondo quali modalità e quali metriche? A seguire, la necessaria convergenza, anche organizzativa, delle attività di Security nelle aziende. Necessaria per superare le frammentazioni funzionali che creano spiragli di vulnerabilità in un contesto di rischi non più discreti, ma il cui spettro è ormai senza soluzioni di continuità. ASIS International – Chapter Italy, nella persona di Alessandro Lega, ha direttamente contribuito alle recenti riflessioni a livello europeo sull’Enterprise Security Risk Management, cioè il processo di gestione dei rischi in modo sia attivo che passivo indipendentemente dalle strutture organizzative aziendali. Il gruppo di lavoro, l’ASIS International Security Convergence European sub-committee ha tra l’altro prodotto unitamente all’EAPM (European Association for People Management) guidata da Filippo Abramo, il “Manifesto of the Business Support Function Associations”. Il documento promuove, per l'interesse aziendale, il fatto che le funzioni deputate al supporto del Business, tra le quali la Security, lavorino insieme, come se fossero ingranaggi di un orologio.

a cura di Monica Bertolo

 

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