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CFO e CIO: entro 2023 il 66% aziende italiane gestirà le finanze in cloud

CFO e CIO collaboreranno sempre più, come risulta anche dall’indagine “Finanza del futuro” realizzata da ANDAF, Associazione Nazionale direttori amministrativi e finanziari e Workday presentata recentemente a Piazza Affari a Palazzo Mezzanotte a Milano nel corso dell’evento Workday Elevate. Il 66% degli intervistati della ricerca ritiene che lo spostamento della gestione finanziaria verso una soluzione cloud native fornirà maggiore agilità ai teams dei CFO.

IN BREVE ECCO I 4 PILASTRI DELLA FINANZA DEL FUTURO SECONDO I CFO

  • La ricerca “Finanza del Futuro” ha evidenziato le priorità per i CFO italiani nel 2022: in testa la necessità di una maggiore immediatezza nelle attività di budgeting e forecasting (19%), seguita dall’ottimizzazione dei processi (17%) e dal cash management (13%).
  • Cambiano le aree d’investimento: se oggi vengono effettuati nella pianificazione del budget (51%) e nel reporting finanziario (42%), nel prossimo triennio si sposteranno progressivamente su processi decisionali operativi (+14%), gestione del rischio (+8%) e analisi della redditività (+4%).
  • In futuro ci sarà più attenzione all’analisi dei dati: grazie a soluzioni di ERP più evolute, si potranno incrociare i dati finanziari con informazioni sui clienti, fornitori e partner per avere analisi predittive più dettagliate ed effettuare una migliore pianificazioni futura.
  • Federico Francini, country manager Italia di Workday: “Velocità, flessibilità e tecnologia fattori fondamentali per le imprese che devono adattarsi con rapidità al nuovo scenario economico”. Fabrizio V. Ceriotti, presidente ANDAF Lombardia: “Dobbiamo passare da una cultura aziendale incentrata maggiormente su esperienze acquisite e dati storici ad un processo decisionale basato su dati previsionali e sul procedimento analitico”.

I RISULTATI DELLA RICERCA E L’ANALISI

Stiamo entrando in una nuova era della finanza. L’emergenza sanitaria e il conflitto in atto hanno ridisegnato le priorità delle organizzazioni sempre più alle prese con un’attenta pianificazione del budget sul lungo periodo, su un’approfondita analisi dei dati e su una gestione del rischio che deve garantire adeguati flussi di cassa anche in periodi d’incertezza. Lo studio ha messo in luce differenti preoccupazione dei dipartimenti finanziari: se, da una parte, la crisi ha messo sotto pressione i CFO, impegnati non solo a fornire numeri e bilanci ma a dare vere e proprie indicazioni operative sul business aziendale, dall’altra è stata vista come un’opportunità per ridisegnare il modello operativo dell’organizzazione finanziaria all’insegna di flessibilità, velocità e un uso migliore dei dati a disposizione.

Il 66% degli intervistati della ricerca ritiene che lo spostamento della gestione finanziaria verso una soluzione cloud native fornirà maggiore agilità ai team dei CFO. “Dobbiamo entrare nell’ottica che i CFO oggi hanno un nuovo ruolo strategico contraddistinto da leadership e da una forte collaborazione con i direttori HR e CIO: per questo hanno bisogno di nuovi strumenti digitali, veloci e in grado di fornire in real time report e insight su come si sta evolvendo il business aziendale – sottolinea Francini. – Durante i periodi complessi, infatti, è difficile prevedere l’andamento del flusso di cassa aziendale: l’incertezza aumenta la necessità di una pianificazione più dinamica, ma questo è possibile solo con strumenti gestionali che possono aiutare l’azienda ad adattarsi velocemente ai nuovi scenari di business”.

Il ruolo del CFO sta evolvendo sempre di più in un business partner che fornisce analisi approfondite dei dati e supporta il business aziendale. La quantità di dati cresce in modo esponenzialmente sia internamente, sia esternamente: i CFO devono assicurarsi di disporre dei sistemi di gestione e analisi che consentano di avere insights e reports sulle decisioni aziendali da prendere in una situazione di rapida evoluzione come quella attuale. Come mostra la ricerca, infatti, solo il 35% degli intervistati fa ampio uso di analisi avanzate in aree finanziarie chiave come pianificazione, budgeting e forecasting. “Emerge un’indicazione chiara per tutti i CFO: la principale barriera all’utilizzo dell’analisi avanzata dei dati è una cultura aziendale incentrata sull’esperienza acquisita e sui dati storici piuttosto che sul processo decisionale basato sul procedimento analitico – evidenzia Ceriotti – I leaders finanziari saranno i responsabili della trasformazione digitale all’interno delle organizzazioni: sono loro, infatti, il collegamento strategico di tutte le organizzazioni e grazie all’innovazione tecnologica applicata alla finanza potranno aggiungere valore all’impresa”.

Sebbene le innovazioni tecnologiche stiano trasformando l’attività finanziaria, questo non vuol dire che i CFO abbiano un team in grado di utilizzare al meglio la tecnologia a disposizione. Molti intervistati, infatti, ammettono di non avere le competenze e i talenti di cui hanno bisogno: il 67% dei rispondenti ha dichiarato di aver bisogno una formazione adeguata. Per questi motivi i leaders finanziari stanno guardando a nuove aree di competenza e nuovi talenti da integrare all’interno del team: i data scientists sono i profili più ricercati con il 59% seguiti dagli statistici (32%)e dai system specialists (31%). “Questa attenzione agli specialisti dei dati e delle infrastrutture cloud rispecchia molto il modo in cui i CFO stanno ripensando il futuro del settore – aggiunge Francini. – In uno scenario economico in continua digitalizzazione i leader finanziari devono unire la loro esperienza alle nuove tecnologie come la data analysis, l’artificial intelligence e la blockchain. Solo così saranno in grado di guidare l’azienda non solo dal punto di vista economico ma anche digitale con decisioni operative a livello di business per la crescita aziendale”.

È evidente che l’ambito di lavoro dei CFO si è allargato svolgendo un ruolo strategico nelle organizzazioni aziendali e dovendo essere in grado di costruire relazioni efficaci con gli altri membri della C-suite: dall’IT alle risorse umane, dal marketing al commerciale. Ciò significa collaborare con persone che hanno stili di lavoro, prospettive e priorità di business differenti: “In questo ambito sono due i punti cruciali – specifica Ceriotti In primo luogo i CFO devono collaborare con l’IT per allineare il proprio investimento con un piano strategico di crescita digitale. In secondo luogo i dipartimenti finanziari devono garantire che l’azienda sia in grado di sfruttare le tecnologie come il cloud e l’intelligenza artificiale per massimizzare il proprio business. Per questo i CFO devono andare oltre al concetto di business partnering tra le C-suite supportando costantemente il processo decisionale aziendale in un modo che offra un valore aziendale tangibile”.

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