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Clinical SOC® servizio fondamentale per la sicurezza delle Infrastrutture Sanitarie. Mead e l’approccio integrato

Clinical SOC - MEAD

Le aziende sanitarie rientrano nel perimetro delle infrastrutture critiche del Paese e, in Italia, la sanità rappresenta uno dei settori più colpiti da attacchi cyber, con un aumento significativo di incidenti nell’ultimo triennio. Tali attacchi mettono a rischio la gestione di dati clinici, la loro fruibilità, la funzionalità delle apparecchiature e l’erogazione dei servizi essenziali fino all’incolumità dei pazienti. Per questo un servizio SOC (Security Operations Center) Clinico come ClinicalSOC® è fondamentale per aziende sanitarie, sia pubbliche che private, come spiegano, nell’approfondimento che segue, Riccardo Fragomeni, Direttore Sistemi Informativi Ospedale Israelitico di Roma (a destra, nella foto in alto) e Fabio Tolomelli, Direttore Marketing di Mead Informatica (a sinistra, nella foto in alto).

Buona lettura!

CLINICAL SOC® SERVIZIO FONDAMENTALE PER LA SICUREZZA DELLE INFRASTRUTTURE SANITARIE. MEAD E L’APPROCCIO INTEGRATO

a cura di Fabio Tolomelli e di Riccardo Fragomeni

L’importanza di un SOC Clinico per le aziende sanitarie  

Un servizio SOC (Security Operations Center) Clinico come ClinicalSOC® è fondamentale per aziende sanitarie, sia pubbliche che private, per la gestione centralizzata e specializzata della sicurezza informatica e operativa. Le strutture sanitarie sono esposte a rischi elevati di attacchi informatici a causa della gestione di dati sensibili dei pazienti e dell’uso intensivo di tecnologie digitali per diagnosi, terapie e gestione amministrativa. Un SOC Clinico permette di monitorare, prevenire e rispondere tempestivamente a minacce e incidenti, garantendo la continuità delle cure e la tutela della privacy.

Le aziende sanitarie come infrastrutture critiche in Italia

Le aziende sanitarie rappresentano e rientrano finalmente nel perimetro delle infrastrutture critiche del Paese, questo perché eventuali anomalie nei processi e nelle apparecchiature potrebbero compromettere la salute pubblica e la sicurezza nazionale. In Italia, la sanità è uno dei settori più colpiti da attacchi cyber, con un aumento significativo degli incidenti nell’ultimo triennio. Tali attacchi mettono a rischio la gestione di dati clinici, la loro fruibilità, la funzionalità delle apparecchiature e l’erogazione dei servizi essenziali fino all’incolumità dei pazienti. Pertanto, la protezione di queste infrastrutture è prioritaria per garantire sicurezza e resilienza del sistema sanitario.

La direttiva NIS2 e le esigenze normative per la sanità 

La direttiva europea NIS2 impone obblighi stringenti alle aziende sanitarie, a prescindere dalla loro dimensione, per migliorare la sicurezza informatica. Tra i requisiti principali vi sono l’adozione di misure tecniche e organizzative avanzate, la gestione dei rischi, la nomina di figure specializzate come il CISO, la formazione del personale, la misura del cyber-rischio e la predisposizione di piani di continuità operativa e di gestione degli incidenti. Questi obblighi mirano a rafforzare la resilienza delle infrastrutture contro le minacce digitali, assicurando la protezione dei dati e la continuità delle attività cliniche.

Il valore aggiunto di ClinicalSOC® nella conformità NIS2 e nella gestione del rischio

È fondamentale per le Aziende Sanitarie disporre di risorse qualificate che possano supportare l’analisi dei dati provenienti dai numerosi e mutevoli dispositivi medicali in rete, che spesso sono equipaggiati da software e sistemi operativi obsoleti e non facilmente aggiornabili. Il ClinicalSOC® è uno strumento di fondamentale importanza. Un Security Operations Center, una centrale operativa che H24x365 giorni, tramite operatori qualificati nel campo sanitario, offre una risposta integrata e specializzata alla crescente complessità della sicurezza cyber in campo medico. Supporta il rispetto della direttiva NIS2 attraverso:

  • il monitoraggio continuo delle minacce specifiche al settore sanitario;
  • la gestione proattiva degli incidenti e risposta rapida;
  • il coordinamento con le funzioni di governance per la compliance normativa;
  • l’implementazione di best practices per la sicurezza dei dati clinici e la continuità operativa;
  • la formazione e sensibilizzazione del personale clinico e IT.

Questo approccio consente alle aziende sanitarie di proteggere efficacemente i pazienti, salvaguardare i dati sensibili e garantire un servizio sanitario sicuro e affidabile.

Da sottolineare che, a partire dall’inizio del prossimo anno, Mead evolverà il proprio servizio ClinicalSOC® che verrà erogato in un nuovo building, appositamente progettato e realizzato secondo il paradigma ‘Security by Design’, così da garantire la massima sicurezza delle informazioni aziendali e innalzare ulteriormente la qualità dei processi di rilevazione e risposta agli incidenti.

Per quali rischi clinici specifici un ClinicalSOC® riduce l’impatto sui pazienti

Risulta evidente anche ai non addetti ai lavori come, nella sanità moderna digitale, sia fondamentale per un Ospedale disporre di un servizio SOC altamente specializzato in ambito sanitario. Una centrale operativa con monitoraggio cyber h24 del mondo OT, IT, IoT, IoMT, effettuato da analisti specializzati nel mondo sanitario, riduce senza dubbio l’impatto dei rischi cyber sull’erogazione dei servizi al paziente; mitiga le vulnerabilità dei sistemi informatici; garantisce il controllo e il funzionamento degli strumenti di diagnosi e cura e, soprattutto, assicura l’integrità e la disponibilità dei dati clinici dei pazienti.
In particolare, aiuta a prevenire:

  • danni involontari causati da malfunzionamenti o compromissioni dei dispositivi elettromedicali (IoMT), garantendo il corretto funzionamento e la sicurezza dei macchinari utilizzati per diagnosi e trattamenti;
  • errori clinici correlati a vulnerabilità informatiche, come accessi non autorizzati, modifiche non rilevate di dati o malfunzionamenti dovuti ad attacchi cyber;
  • interruzioni delle attività sanitarie dovute a incidenti di sicurezza informatica, favorendo la continuità delle prestazioni e riducendo rischi di ritardi o cattiva gestione delle cure;
  • compromissione della privacy e sicurezza dei dati sensibili dei pazienti, riducendo il rischio di furti o perdite di informazioni cliniche;
  • ritardi nell’identificazione e nella risposta a minacce e anomalie, grazie al monitoraggio continuo e alla capacità di reazione rapida alle emergenze.

Inoltre, integra la gestione del rischio clinico con una sorveglianza specializzata dei dispositivi medicali connessi, creando una visione completa e aggiornata dell’infrastruttura sanitaria e permettendo decisioni tempestive e informate per la tutela del paziente.​

In sintesi, possiamo dire che un servizio SOC con competenze specifiche nel settore sanitario aiuta a diminuire errori medici indiretti causati da incidenti o malfunzionamenti ICT e migliora la sicurezza complessiva delle cure erogate, mettendo il paziente al centro della protezione tecnologica e operativa.

Quali controlli tecnici implementa un ClinicalSOC® per dispositivi medicali

Un ClinicalSOC® implementa una serie di controlli tecnici specifici per dispositivi IoMT (Internet of Medical Things) finalizzati a garantire la sicurezza e la continuità delle prestazioni sanitarie, proteggendo sia i pazienti sia l’infrastruttura sanitaria. Ecco i principali controlli:

  • inventario continuo e automatico dei dispositivi IoMT con identificazione precisa di ogni apparecchio connesso alla rete, inclusa l’analisi della posizione e dell’utilizzo quotidiano;
  • monitoraggio in tempo reale del traffico di rete e delle attività dei dispositivi elettromedicali per rilevare comportamenti anomali o sospetti che possano indicare compromissioni o attacchi informatici;
  • valutazione delle vulnerabilità specifiche di ciascun dispositivo, come passwords deboli, software non aggiornati o configurazioni errate, con segnalazione immediata per mitigazione;
  • applicazione di politiche di sicurezza Zero Trust, ovvero controllo rigoroso degli accessi e delle comunicazioni tra dispositivi, limitando a chi e cosa è autorizzato collegarsi e interagire con i devices;
  • analisi dei flussi di dati e applicazione di crittografia per proteggere la riservatezza, l’integrità e la disponibilità dei dati clinici inviati e ricevuti dai dispositivi;
  • coordinamento con l’ingegneria clinica per gestire aggiornamenti, manutenzioni e patches di sicurezza senza interrompere le attività cliniche;
  • reportistica dettagliata e storicizzata per la direzione sanitaria, utile alla gestione del rischio e alla pianificazione di interventi migliorativi sulla sicurezza dell’infrastruttura IoMT.

Questi controlli consentono una protezione proattiva e silente dei dispositivi, minimizzando rischi di malfunzionamenti clinici indiretti dovuti a compromissioni ICT e garantendo compliance con normative come è richiesto dalla NIS2, dalla Legge n.90/2024 e dal D.Lgs. 138/2024.

Come integrare alert ClinicalSOC® con cartella clinica elettronica 

Per integrare gli alerts generati da un ClinicalSOC® con la cartella clinica elettronica (CCE) di un’azienda sanitaria, si adottano soluzioni tecniche e protocolli di interoperabilità che permettono di collegare i sistemi di sicurezza con quelli clinici, in modo da garantire una gestione tempestiva e contestuale delle situazioni a rischio. Ecco come avviene questa integrazione:

  • utilizzo di standards internazionali come HL7, FHIR (Fast Healthcare Interoperability Resources) e CDS Hooks, che permettono lo scambio sicuro e strutturato di dati clinici e allarmi tra il ClinicalSOC® e la CCE;
  • gli alerts del ClinicalSOC®, relativi a potenziali incidenti di sicurezza o anomalie nei dispositivi IoMT, vengono inviati in tempo reale alla CCE, dove possono essere visualizzati direttamente dal personale medico all’interno del flusso di lavoro clinico;
  • la CCE (Cartella Clinica Elettronica) può tradurre, in un contesto integrato con il Clinical SOC® questi alerts in notifiche cliniche contestualizzate, assistendo gli operatori nella valutazione del rischio e nelle decisioni mediche, migliorando la tempestività e l’efficacia degli interventi;
  • l’integrazione prevede anche funzioni di logging e audit per tracciare tutte le azioni e correlare gli eventi ICT con dati clinici, fondamentale per la governance del rischio e la conformità normativa;
  • sistemi avanzati possono inoltre permettere l’invio di allarmi prioritari a team specifici (medici specialisti, tecnici di manutenzione, cybersecurity) tramite applicazioni mobili dedicate o piattaforme integrate.

Questa integrazione crea un ecosistema digitale end-to-end, in cui la sicurezza informatica e la cura del paziente sono gestite in modo coordinato e sinergico, proteggendo i dati sensibili, prevenendo errori clinici indiretti e migliorando la resilienza complessiva delle strutture sanitarie.

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