Clusit: quando la Cybersecurity diventa Geopolitica

Clusit apre il dibattito sulla sovranità digitale dell’Italia con l’evento “Cybersecurity & Geopolitica: dallo scenario tecnologico alla sovranità digitale”, che si terrà martedì 9 giugno alle 15.30 a Milano in Sala Roma, Viale Bodio 37, Edificio 5.
C’è un confine sempre più sottile tra una scelta tecnologica e un atto di politica estera. Decidere quali infrastrutture adottare, quali fornitori accettare, quali standards riconoscere significa oggi definire il perimetro della propria sovranità. È su questo terreno che si gioca una delle partite più decisive per il futuro dell’Italia e dell’Europa: da queste considerazioni parte il dibattito dell’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica (Clusit, in collaborazione con Astrea).
L’evento Clusit Cybersecurity e Geopolitica
Una tavola rotonda multidisciplinare che riunisce voci autorevoli della sicurezza informatica, del diritto, dell’economia e del giornalismo per rispondere a una domanda sempre più urgente: l’Italia è davvero in grado di governare le tecnologie su cui si fondano le sue infrastrutture critiche, le sue istituzioni, la sua economia?
Al confronto intervengono: Ferruccio De Bortoli, editorialista del Corriere della Sera; Arturo Di Corinto, giornalista e analista di cybersicurezza, consigliere ACN; Oreste Pollicino, Presidente Class Editori e docente Università Bocconi; Gabriele Faggioli, Presidente Onorario Clusit; Luca Bechelli, Comitato Direttivo Clusit.
Modera: Alessandro da Rold, giornalista, La Verità.
“La geopolitica è entrata definitivamente nei chip che usiamo e nel cloud che scegliamo – sottolinea Gabriele Faggioli, Presidente Onorario Clusit. – Oggi chi si occupa di cybersecurity non può ignorare il contesto internazionale: le alleanze tecnologiche, le dipendenze strategiche, le pressioni normative. Come Clusit sentiamo la responsabilità di portare questo confronto fuori dalla comunità tecnica e dentro il dibattito pubblico”.
Nel corso dell’evento sarà inoltre presentato in anteprima il nuovo libro di Arturo Di Corinto: “Guerra profonda. Hacker, bugie e l’architettura segreta dei nuovi conflitti”.
Il programma prevede l’accredito a partire dalle 15.30, la tavola rotonda dalle 16.00 alle 18.30 e un aperitivo conclusivo.












