Commend Italia: quando l’interfonico fa la differenza nel garantire sicurezza

S News incontra Claudio Rizzi, General Manager Commend Italia.
Commend International è nata nel 1971 in Austria ed è oggi presente in 60 Paesi a livello globale. Nel 2009 nasce Commend Italia. Chi è Commend Italia oggi, quali i suoi tratti distintivi?
Commend Italia nasce in seguito alla precisa strategia commerciale voluta dalla Casa Madre che, grazie all’esperienza di oltre 40 anni a livello mondiale, ha identificato la necessità di concentrare le proprie risorse con una presenza diretta nei vari mercati, e fra questi l’Italia.
Commend Italia, oggi, ritiene di essere un’Azienda dinamica, molto concentrata sui propri obiettivi, che dispone di un team altamente motivato e preparato nella gestione di quello che siamo certi essere il più performante ed affidabile sistema di comunicazione e sicurezza al mondo: l’interfonico.
Il network del gruppo Commend, al quale apparteniamo, è un prezioso strumento di condivisione: grazie a questo continuo scambio di esperienze e collaborazioni, siamo in grado di sfruttare ed utilizzare al massimo la tecnologia dei prodotti Commend, perché oggi, non basta produrre il miglior prodotto: oggi è necessario avere la competenza per sfruttarlo al meglio.
In che modo, nello specifico?
Commend Italia propone soluzioni di comunicazione e sicurezza in risposta ai differenti scenari operativi, crea integrazioni con sistemi di terze parti, promuove collaborazioni trasparenti con Partners che sviluppano soluzioni integrate ed avanzate e li assiste sotto il profilo tecnico e commerciale.
L’assistenza costante ai nostri Clienti, non solo tecnica ma anche commerciale, è una delle priorità per Commend Italia: non siamo a caccia di Clienti, siamo in cerca di Partners con i quali crescere e con i quali mantenere relazioni chiare, durature e vantaggiose, per tutti.
Chiarissimo. E, mi permetta signor Rizzi, in che cosa sta la sostanziale differenza tra un citofono ed un interfonico, e quali i punti di forza di una soluzione interfonica?
Fra un interfonico ed un citofono (ma anche un qualsiasi altro sistema di comunicazione) intercorre, concettualmente, la stessa differenza che intercorre fra una bicicletta ed una motocicletta. Tutte e due hanno le ruote, un telaio, una sella, un manubrio e dei freni, tutte e due ci permettono di muoverci più rapidamente che a piedi. La differenza sta nel fatto che se devo percorrere 2000 km, con la bicicletta dovrò pedalare (ed essere allenato a farlo) e ci vorrà un bel po’ di tempo, mentre con la motocicletta potrò percorrere lo stesso percorso senza sforzo, ad una velocità decisamente superiore e quindi in minor tempo.
È quindi l’applicazione che crea la differenza ed assicura comunicazione e sicurezza?
Il sistema interfonico Commend è proprio questo: un sistema studiato appositamente per la perfetta gestione delle comunicazioni, soprattutto quelle di emergenza, a qualsiasi distanza, in qualsiasi condizione ambientale (dal rumore di fondo del traffico nei caselli autostradali, fino a quello nelle acciaierie), con apparati studiati appositamente per differenti ambienti operativi (all’aperto con intemperie, in zona con pericolo di esplosione, in ambiente medicale, ecc…).
Un sistema interfonico deve essere in grado di rispondere perfettamente alle richieste operative del cliente, interagendo con gli altri sistemi (TVCC, diffusione sonora, BMS, radiomobili, telefonici, ed altro), adattandosi, nel tempo, con il mutare delle necessità funzionali.
Quali esigenze specifiche riesce a soddisfare Commend Italia con le sue soluzioni?
Non vi è ambiente o applicazione nei quali i sistemi Commend non possano essere utilizzati per risolvere problematiche relative alle comunicazioni. Da sempre, il mercato della gestione professionale dei parcheggi vede Commend come azienda leader mondiale: i targets di Commend Italia sono legati al mondo delle comunicazioni sicure in ambienti industriali (industria pesante, oil&gas), nei buildings ed infrastrutture critiche, ospedali, mass transit (ambienti autostradali, ferroviari, funivie). Ognuno di questi ambienti/applicazioni è caratterizzato da difficoltà operative e funzionali che ci permettono di esprimere al meglio le nostre competenze, la nostra professionalità, e la qualità delle soluzioni e dei prodotti.
Appartenere ad un'azienda fortemente presente a livello globale, vi permette di avere una visione completa del mercato di riferimento. A che livello di maturità è arrivato il mercato italiano su questo fronte specifico, e che cosa è prioritario fare?
In Italia, quando si parla di comunicazione e sicurezza, è la mancanza di cultura sulla tecnologia il primo ostacolo da superare. Un impresario edile non si sognerebbe mai di acquistare un’automobile per trasportare sabbia e cemento in un cantiere, perché sa che ha bisogno di un camion: deve solo deciderne la dimensione.
Allo stesso modo dobbiamo fare cultura per far sì che, per determinate applicazioni, sia ben chiaro quale tecnologia debba essere utilizzata, proprio come fa l’impresario edile. Proprio come avviene nel resto Europa, gli integratori già sanno quando un’applicazione richiede l’utilizzo di un interfonico, ed in quel caso non vanno alla ricerca di un prodotto che, per questioni di prezzo, possa avere “più o meno” le stesse prestazioni: in ambito sicurezza il “più o meno” può avere un’incidenza enorme nel GARANTIRE o nel NON GARANTIRE sicurezza.
a cura di Monica Bertolo












