Dario Strano, Sunell Italia a TaoSicurezza: evoluzioni e novità per un mercato in trasformazione

Sunell Italia sarà tra le protagoniste a TaoSicurezza al padiglione C2 – stand 24, l’evento fieristico di riferimento per il settore della Sicurezza nel Sud Italia, che si tiene dal 22 al 24 aprile a SiciliaFiera a Catania.
Molte le recenti evoluzioni in Sunell Italia, frutto di un profondo e sistematico lavoro durato un paio d’anni.
Dario Strano, CEO Sunell Italia, le presenta in modo chiaro ed oggettivo, specificando anche che “l’azienda ha puntato in maniera importante sulla parte impiantistica, introducendo tutto un nuovo catalogo, il Catalogo Impianti, legato al mondo del cablaggio pre-installazione delle soluzioni di videocontrollo, offrendo così importanti e interessanti vantaggi all’impiantista in fase di manutenzione o di pre-installazione”.
Su questi e ulteriori argomenti S News incontra Dario Strano.
Quali le principali novità in casa Sunell Italia?
Le principali novità sono l’integrazione dell’intelligenza artificiale in tutti i processi di video analisi del sistema Sunell: quindi una maggiore flessibilità nella ricerca dei files e una maggiore flessibilità in quello che è di fatto la TVCC, la video analisi e il videocontrollo del territorio.
Oltre agli aspetti prettamente tecnologici, abbiamo implementato in maniera importante anche l’offerta: l’offerta edificio, l’offerta verticale introducendo il nuovo sistema di videocitofonia di Sunell.
Non solo, perché abbiamo anche puntato in maniera importante sulla parte impiantistica, introducendo tutto un nuovo catalogo, che è il Catalogo Impianti, legato a quello che è il mondo del cablaggio pre-installazione dell’impianto di videocontrollo.

Perché questa scelta?
Siamo arrivati a questo, dopo aver ascoltato e raccolto tante e specifiche informazioni da parte del nostro mercato, da parte degli impiantisti che ci chiedevano sempre di più di essere loro partner anche in tutto quello che concerneva la pre-installazione del videocontrollo.
Finalmente, dopo un paio d’anni e grazie ai loro feedbacks ci siamo riusciti, creando un catalogo dedicato e specifico per dare risposte alle loro esigenze: uno strumento di lavoro proprio per l’impiantista in fase di manutenzione o di pre-installazione.
Molto interessante! Quale quindi il messaggio forte e chiaro che volete lanciare al mercato?
L’ascolto diretto del mercato. Gli ultimi due anni sono stati importantissimi per Sunell Italia, perché dopo una prima fase di start-up che è durata tre anni, praticamente la fase del Covid, abbiamo riorganizzato totalmente l’azienda, sia sotto l’aspetto dell’immagine, che sotto quello del plafond dei prodotti.
Abbiamo cominciato a guardare, in un’ottica più ampia, anche al mercato europeo, mercato che si sta aprendo a noi.
In questa fase di razionalizzazione, abbiamo creato tutta una serie di divisioni e di strutture interne che servono per migliorare il servizio e per pianificare le azioni di sviluppo e avanzamento progetti per i prossimi tre anni.
A tutto questo si aggiunge la totale riorganizzazione interna del Management, delle figure tecniche di supporto e dell’immagine del brand.
Chiarissimo. Lei evidenziava la vostra apertura anche al mercato europeo. Ci può spiegare di più?
Per una serie di coincidenze e di sinergie, siamo entrati in quattro mercati europei importanti: il mercato inglese, quindi l’UK, Malta, l’Albania e l’Ungheria.
Abbiamo creato delle partnerships con degli attori importanti locali e da circa un anno stiamo iniziando a far conoscere e a consolidare il marchio Sunell in queste aree, superando una prima difficoltà legata al prodotto, perché ovviamente si tratta di standards differenti.
Subito è stata apprezzata la nostra capacità di risoluzione dei problemi e questo ci ha permesso, grazie anche a casa madre Sunell in Cina, di poter avere dei prodotti immediatamente compatibili con le esigenze del territorio e quindi di poterci far conoscere in maniera importante.
Allarghiamo lo sguardo al futuro e quindi guardando in prospettiva, quale la vostra visione del mercato che verrà?
La visione del mercato che verrà è una visione che è legata fortemente alla professionalizzazione.
I prodotti stanno migliorando molto velocemente e raggiungono costantemente salti di qualità che non sono più annuali, bensì semestrali.
Questo impone chiaramente una ristrutturazione di tutta quella che è la filiera installativa.
La fascia medio-bassa del mercato sta passando di mano dall’installatore ad altre organizzazioni. Quindi, in modo crescente, le imprese installatrici, che sono il cuore pulsante del nostro mercato, sono costrette a dover affrontare il mercato in maniera sempre più professionale.
A nostra volta, questa ristrutturazione del mercato in atto, impone a noi, lato produzione, una sostanziale crescita verticale del prodotto.
Come dicevo in apertura, nel 2025 abbiamo presentato l’intelligenza artificiale integrata. Altre significative novità arriveranno nel corso del 2026.













