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Decisioni sotto pressione: come il cervello guida (e a volte limita) le nostre scelte

Cristina Gnan e le decisioni

Nella vita, così come nel lavoro, saper prendere decisioni in modo rapido e preciso non è solo un vantaggio competitivo, ma una responsabilità strategica. Cristina Gnan, Personal & Business Coach, Counselor Sistemica, Formatrice e Consulente aziendale specializzata in Neuro-Agilità Organizzativa® spiega come la conoscenza del proprio funzionamento cerebrale può fare la differenza in tale contesto.

Buona lettura!

DECISIONI SOTTO PRESSIONE: COME IL CERVELLO GUIDA (E A VOLTE LIMITA) LE NOSTRE SCELTE

di Cristina Gnan

Ogni giorno, nella vita e nel lavoro, siamo chiamati a prendere decisioni complesse: analizzare rischi, scegliere contromisure, valutare scenari incerti.
Alcune scelte si prendono in modo ragionato, altre in pochi secondi, sotto pressione.
In entrambi i casi, il processo decisionale può attivare conflitti interiori.
Le emozioni, amplificate dal pensiero di come la nostra scelta possa influire su altre persone, possono generare esitazione o persino paralisi.

Diversi sono i fattori che influenzano i nostri processi decisionali, bloccandoli, rallentandoli o, in certi casi, accelerandoli. Riconoscerli è utile non solo per capire cosa può limitarci o sostenerci, ma anche per individuare le aree in cui possiamo migliorarci per rendere più efficace la nostra capacità di scegliere.
Tendenzialmente, ognuno di noi segue una “via preferenziale”: c’è chi decide “di testa”, chi “di pancia”. Ma che cosa lo determina? Cosa ci guida nel momento della scelta?

La risposta si trova nel nostro cervello

Al di là di competenze, esperienze e abitudini, ciascuno ha una predisposizione individuale nell’utilizzare il proprio cervello a livello neurofisiologico.
Questa configurazione, chiamata neuro-design®, agisce come un vero e proprio “sistema operativo cerebrale”: un insieme unico di circuiti neurali e componenti neurofisiologiche che definisce come percepiamo, elaboriamo e rispondiamo alle informazioni.

Il cervello funziona attraverso impulsi elettrochimici, ma non tutte le aree si attivano nello stesso momento. Alcune si “accendono” naturalmente prima di altre, creando circuiti preferenziali che tendiamo a utilizzare soprattutto sotto stress.
Alcuni di noi risultano essere più razionali nell’approccio generale al pensiero e quindi anche alle decisioni: questo avviene in coloro che focalizzano l’attenzione a livello naturale sullo strato più esterno del loro cervello, la corteccia cerebrale.
Altri preferiscono focalizzare l’attenzione sulle aree più profonde del cervello, sul cosiddetto sistema limbico, risultando così preferire un approccio più emozionale.
Questa preferenza naturale, che ci contraddistingue, sottende i nostri processi decisionali e ne determina i risultati.

In pratica, ci affidiamo a ciò che ci è più familiare, anche se non sempre è la risposta più utile alla situazione. Questo infatti per quanto utile in molti casi nell’aiutarci a risparmiare tempo ed energie, può rallentare o distorcere la nostra capacità decisionale, soprattutto in contesti ad alta criticità o che ci spingono ad affrontare situazioni che non conosciamo, dove ci troviamo particolarmente in dis-comfort.

Conoscere il proprio neuro-design® significa capire quali dinamiche influenzano il nostro processo decisionale. Le neuroscienze, oggi, permettono di mappare queste informazioni e renderle accessibili, così da comprendere come il nostro “hardware cerebrale” incida sui comportamenti, le performances, la comunicazione e le scelte.

Il NeuroAgility Profile® 

Strumenti validati come il NeuroAgility Profile® consentono di identificare:

  • su quali funzioni mentali facciamo più affidamento;
  • come reagiamo in condizioni di incertezza;
  • quali bias inconsci influenzano il nostro pensiero.

Allenare la capacità di attivare aree cerebrali diverse in modo consapevole

Il fatto di allenare la capacità di attivare aree cerebrali diverse in modo consapevole ci permette di:

  • accedere a nuove opzioni comportamentali;
  • mantenere lucidità e centratura sotto pressione;
  • prevenire errori di valutazione e prendere decisioni più strategiche e meno reattive.

Come? Spingendoci a pensare in modo diverso da quella linea preferenziale a cui saremmo portati cognitivamente per natura, stimolando modi diversi di pensare, per migliorare le nostre decisioni, anche in situazioni critiche.

Comprendere e sviluppare il proprio funzionamento cerebrale è un vantaggio per chiunque, ma diventa un asset strategico per chi opera in ruoli ad alta responsabilità.
Nei momenti più critici, questa consapevolezza può fare la differenza tra una scelta affrettata e una decisione realmente efficace.

CHI È CRISTINA GNAN

È Personal & Business Coach, Counselor Sistemica, Formatrice e Consulente aziendale specializzata in Neuro-Agilità Organizzativa®. Ha un background aziendale ultraventennale e collabora con professionisti e aziende per supportarle nel miglioramento dei risultati, promuovendo la valorizzazione del potenziale umano, il benessere sul lavoro e il lavoro di squadra.
È Business Partner di Agile Group Insights & Solutions e facilitatrice certificata del metodo LEGO® SERIOUS PLAY®, che porta nelle aziende attraverso attività di team building mirate a sviluppare comunicazione, pensiero creativo e problem solving.

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