
Sulle note di Sotto Casa di Max Gazzè si apre il servizio DIERRE “Una porta sul mondo” a Officina Italia su RAI 3, la rubrica del TGR sulle eccellenze italiane, che ha visto la scrivente Monica Bertolo, Direttore S News, ospite in studio RAI 3 per la puntata dedicata a “Le vie della Sicurezza”.
In Piemonte, a Villanova d’Asti, da più di 50 anni DIERRE realizza porte blindate, un prodotto che sta cambiando rapidamente tra tecnologia e design.
“La porta, specialmente la porta d’ingresso – specifica Laura De Robertis, Direttrice Commerciale – è diventata il primo serramento di casa, garantendo l’isolamento termico, acustico, sicurezza antincendio, stile e design”.

Dierre: storia e innovazione
In equilibrio tra industria e artigianato, tra design e tecnologia Dierre ha a Villanova d’Asti il suo quartier generale e quattro dei suoi sette stabilimenti italiani.
“Alla fine degli anni 90 – sottolinea Luca De Robertis, Direttore Tecnico – Dierre è stata la prima azienda a introdurre le serrature motorizzate elettroniche. Oggi questo tipo di tecnologia è sempre più presente nelle case sia degli italiani che del resto del mondo. A nostro avviso, l’innovazione tecnologica rappresenta un elemento fondamentale, sia sotto il profilo della sicurezza che per rendere più semplice e fruibile il nostro prodotto all’utente finale”.
Nella sua storia l’azienda ha prodotto 70 brevetti di cui 10 ancora attivi, tra i quali una cerniera che vanta un brevetto internazionale.

“Si tratta di una cerniera a scomparsa – precisa il Direttore Tecnico – quindi difficilmente attaccabile dal punto di vista della sicurezza e anche dal punto di vista del design non ho nessun elemento che si va ad aggiungere a quello che è il perimetro della porta. Questa tipologia di cerniera consente inoltre l’apertura a 180°”.
Con 120.000 pezzi all’anno assemblati da 700 dipendenti e 160 milioni di euro di fatturato nel 2025, Dierre è un’industria in crescita ma allo stesso tempo una realtà artigianale.
“La capacità e il servizio artigianale – evidenzia la Direttrice Commerciale – sono un fattore distintivo che ci permette di garantire quella Custom Made richiesta all’interno dei borghi antichi italiani, piuttosto che nei condomini storici, tipici di un mercato come il nostro”.
Un artigiano sul posto adatta infatti la porta ai vincoli architettonici del luogo. Per Dierre la flessibilità è parte della filosofia aziendale, che si rivela preziosa anche a livello internazionale.


Il contesto globale
Come tante realtà anche Dierre deve fare i conti con i dazi introdotti dal Presidente Trump e con l’impatto sul commercio mondiale causato dal conflitto in Medio Oriente.
“C’è un aumento del costo energetico, – afferma Laura De Robertis – del costo del carburante e ulteriori aumenti arrivano in alcuni casi ad una incidenza del 20%” ma questo non rappresenta un ostacolo insormontabile per Dierre, che guarda molto all’estero. Dopo l’Italia l’azienda vende vende soprattutto in Francia, Spagna e Portogallo. Ad oggi le esportazioni rappresentano il 40% del fatturato aziendale e l’obiettivo è arrivare al 70%.


Sistemi tradizionali ma sempre più tecnologici
Anche in questo comparto l’innovazione galoppa. Il settore del controllo accessi è in grandissimo sviluppo, perché sempre più integrato e integrabile, a livello di sicurezza, domotica e comfort. È decisamente un mondo in grandissima evoluzione.
Questi i contenuti sviluppati da DIERRE nel corso della puntata, che può essere vista integralmente al seguente link:
www.rainews.it/tgr/rubriche/officinaitalia/video/2026/04/TGR-Officina-Italia-del-18042026-4f155560-ac38-4e7a-9a40-332c92fd7f49.html?wt_mc=2.www.wzp.rainews.
Buona visione!











