ELAN e il CEI: dialogo costante tra enti normatori, imprese e professionisti per una cultura condivisa orientata all’eccellenza

S News incontra Cristina Andreoni, Amministratrice Delegata di ELAN Cavi e Batterie e Silvia Berri, Communication and Events Manager CEI.
Da anni ELAN fa parte del CEI, il Comitato Elettrotecnico Italiano, e ne supporta la diffusione delle norme e della “Regola dell’arte”. Perché una tale scelta, ingegner Andreoni?
Per ELAN il CEI non è solo un ente normativo, ma un vero partner di crescita e un punto di riferimento per lo sviluppo di un settore più sicuro e qualificato. La normazione rappresenta la base per realizzare impianti affidabili e duraturi e per garantire qualità e sicurezza lungo tutta la filiera.
Fin dalla nostra fondazione abbiamo sempre progettato i nostri prodotti nel rispetto delle normative, perché crediamo che la qualità non possa prescindere dalla conformità alla Regola dell’arte. Operando nel settore della sicurezza, sentiamo una responsabilità concreta nei confronti di progettisti, installatori e utilizzatori finali: le norme non sono solo un riferimento tecnico, ma uno strumento che tutela la professionalità e il corretto funzionamento degli impianti.
Oggi, nel mio ruolo di seconda generazione alla guida dell’azienda, porto avanti questo impegno nel segno della continuità, ma anche dell’apertura e della crescita. Credo fortemente che il dialogo con il CEI e con i professionisti sia fondamentale per evolvere e sviluppare soluzioni sempre più coerenti con le esigenze del mercato.
Per questo partecipiamo attivamente alle iniziative del CEI, ne supportiamo le attività, in particolare sul fronte della formazione. Siamo convinti che la corretta progettazione e installazione dei mezzi trasmissivi sia determinante: anche un prodotto di qualità, se non installato correttamente, non può garantire il buon funzionamento dell’impianto, né la sicurezza delle persone e degli assets. La formazione è quindi essenziale per trasformare la qualità del prodotto in qualità reale dell’impianto.
Dottoressa Berri, l’ingegner Andreoni ha sottolineato la valenza della formazione. Il CEI, in quanto responsabile in ambito nazionale della normazione tecnica in campo elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni, quanto valore dà alla formazione, perché e con quali azioni e quale il contributo che danno le aziende al CEI, quale il loro ruolo?
Il CEI fonda la propria attività sulla missione di diffusione della cultura tecnico-normativa, consapevole che la conoscenza delle norme rappresenti un fattore strategico per la crescita del nostro settore e dell’intero Paese. La formazione è quindi un pilastro centrale: non solo trasmette contenuti tecnici aggiornati, ma consente a progettisti, installatori e manutentori di operare in modo sicuro, efficiente e competitivo.
Per il CEI, formare significa creare consapevolezza. Le norme non sono meri documenti tecnici, ma strumenti che guidano il mercato verso qualità e affidabilità. Per questo promuoviamo ogni anno centinaia di eventi su tutto il territorio nazionale, convegni, seminari e momenti di confronto diretto con i professionisti, affinché la cultura normativa sia accessibile e applicabile nella pratica quotidiana.
In questo percorso il contributo delle aziende è essenziale. Le imprese associate, soprattutto quelle più innovative e all’avanguardia, affiancano il CEI mettendo a disposizione competenze, casi applicativi ed esperienza sul campo. La sinergia tra CEI e aziende come ELAN rappresenta un esempio virtuoso, una collaborazione che consente di coniugare rigore normativo e innovazione tecnologica, rafforzando la diffusione di una cultura condivisa orientata all’eccellenza.
Quindi, ingegner Andreoni, anche quest’anno ELAN è presente a tutte le tappe, che vi vedrà protagonisti da Nord a Sud, isole comprese. Quali i messaggi che condividete con i progettisti, gli installatori e i manutentori che incontrate e quali i feedbacks che ricevete da loro?
Essere presenti al fianco del CEI lungo tutte le tappe del tour rappresenta per noi un momento di grande valore, perché ci permette di confrontarci direttamente con progettisti, installatori e manutentori e di condividere l’importanza dei mezzi trasmissivi all’interno dei sistemi di sicurezza. Il cavo, infatti, è una componente strategica dell’infrastruttura e incide in modo determinante sulle prestazioni, sull’affidabilità e sulla continuità di funzionamento dell’impianto. Per questo è fondamentale adottare un approccio corretto, che parta dalla progettazione, prosegua con la scelta di prodotti conformi alle normative e si completi con un’installazione eseguita a regola d’arte.
Il confronto con il mercato ci consente di sviluppare soluzioni concrete, progettate per rispondere alle reali esigenze operative. La nostra filosofia si basa sull’innovazione applicata alla praticità, con l’obiettivo di semplificare il lavoro degli installatori e migliorare l’efficienza in cantiere.
Un esempio è il Box ELANDATA, un sistema di confezionamento studiato per permettere lo svolgimento fluido e ordinato del cavo direttamente dal box, evitando attorcigliamenti e riducendo i tempi di installazione. Il design compatto e stabile facilita il trasporto e l’utilizzo anche in spazi ridotti, migliorando l’organizzazione operativa e contribuendo a ridurre gli sprechi di materiale.
Accanto a questa soluzione, tra le ultime nate in casa ELAN, abbiamo sviluppato il cavo ELANDATA CAT 6 UTP con guaina repellente per roditori, progettato per installazioni in ambienti particolarmente critici. La speciale guaina contribuisce a proteggere il cavo da possibili danneggiamenti, garantendo maggiore durata, continuità di servizio e affidabilità delle prestazioni nel tempo.
I feedbacks che riceviamo confermano il valore di questo approccio e ci spingono a sviluppare ulteriori soluzioni, oltre alle già numerose della nostra proposta, sempre più efficaci, realmente utili per chi opera ogni giorno sul campo.
Dottoressa Berri, quali i messaggi sui quali puntate nel 2026? Come vede l’evoluzione della normazione tecnica nel nostro settore? E quali le sfide prossime e future per progettisti, installatori e manutentori?
Nel 2026 il CEI continuerà a puntare con decisione su alcuni messaggi chiave: sostenibilità, competitività e condivisione. La transizione energetica e digitale impone al nostro settore di evolvere rapidamente, ma sempre nel rispetto dell’ambiente e dei principi di sicurezza. Le norme tecniche diventano quindi uno strumento fondamentale per accompagnare questo cambiamento, garantendo che l’innovazione sia coerente con la “regola dell’arte”.
La normazione tecnica è destinata a diventare sempre più condivisa, sia a livello nazionale sia internazionale, e sempre più veloce nel recepire le trasformazioni tecnologiche. Questo richiede un dialogo costante tra enti normatori, imprese e professionisti, affinché le regole siano aggiornate, applicabili e realmente utili al mercato.
Le sfide per progettisti, installatori e manutentori saranno importanti: rimanere aggiornati, sviluppare nuove competenze e saper integrare sostenibilità, efficienza e sicurezza nei progetti. Non si tratta solo di adeguarsi alle norme, ma di guidare il cambiamento insieme al CEI, trasformando la conoscenza normativa in un vantaggio competitivo e in un valore concreto per clienti e comunità.
Nella foto in alto, da sinistra: Cristina Andreoni e Silvia Berri













