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Exprivia e identifAI uniscono tecnologie e competenze contro i deepfake

D. Raguseo Direttore Cybersecurity Exprivia

Al fine di aiutare le organizzazioni a prevenire, riconoscere e gestire i rischi associati ai contenuti sintetici e alle manipolazioni generate dall’AI, Exprivia e identifAI uniscono tecnologie e competenze. I deepfake sono infatti diventati uno dei pericoli più insidiosi per aziende, istituzioni e cittadini: video, immagini e audio generati dall’intelligenza artificiale sono sempre più utilizzati per frodi, impersonificazioni, attacchi di social engineering e disinformazione, mettendo a rischio la fiducia che sostiene l’intero ecosistema digitale.

Tecnologia e competenze per verificare l’autenticità dei contenuti

Con una consolidata esperienza nella cybersecurity, Exprivia ha integrato le proprie professionalità specialistiche e competenze dedicate con la tecnologia di identifAI, che grazie a sistemi avanzati di AI è capace di analizzare immagini, video e contenuti audio per determinare se siano stati creati o manipolati attraverso modelli generativi.  L’integrazione di tecnologie e competenze ha dato vita a un modello di analisi in grado di proteggere preventivamente e verificare l’integrità delle informazioni digitali.

Approccio Zero Trust

“Sebbene il numero di attacchi informatici osservati sul territorio nazionale in questi mesi del 2026 superi le migliaia ogni trimestre, non possiamo trascurare la necessità di una verifica continua delle informazioni disponibili in ogni momento della giornata – sottolinea Domenico Raguseo, Head of Cybersecurity, Exprivia. – L’unione delle competenze di Exprivia e identifAI rappresenta un passo importante verso l’adozione di un approccio Zero Trust anche rispetto all’autenticità dei contenuti digitali, un elemento che sta diventando sempre più critico per la sicurezza delle organizzazioni”.

La fiducia digitale deve essere verificata

“Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale generativa ha aperto nuove straordinarie opportunità, ma ha introdotto anche una nuova sfida: distinguere ciò che è reale da ciò che è generato artificialmente – spiega Marco Ramilli, Founder e CEO di identifAI. – La fiducia digitale non può più essere data per scontata: deve essere verificata. Attraverso la collaborazione con Exprivia uniamo innovazione tecnologica e competenze consolidate nei diversi settori industriali per aiutare le organizzazioni a difendersi in modo proattivo dalle minacce legate ai contenuti sintetici e proteggere l’autenticità delle informazioni digitali”.

AI e deepfake: i numeri del fenomeno

Secondo l’ultimo rapporto sulle minacce informatiche elaborato dall’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia, l’Intelligenza Artificiale è ormai impiegata in quasi un incidente informatico su due. Il fenomeno emerge chiaramente anche dall’ultimo report di identifAI: i video generati dall’AI rappresentano il 45,6% degli incidenti legati ai deepfake analizzati, mentre il 20,1% ha finalità di frode. Numeri che mostrano quanto sia diventato importante saper distinguere un contenuto autentico da uno manipolato e sviluppare nuovi strumenti di verifica.

Nella foto in alto: Domenico Raguseo

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