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Fondazione Enzo Hruby per l’Isola di San Lazzaro degli Armeni

Fondazione Enzo Hruby per l'Isola di San Lazzaro degli Armeni

L’Isola di San Lazzaro, nella laguna di Venezia, è un centro culturale armeno di rilevanza mondiale e sede dell’ordine dei Mekhitaristi. Nel 1717, la Repubblica di Venezia concesse l’isola a un gruppo di monaci armeni in fuga, tra cui Mechitar, che ne divenne il fondatore. Mechitar restaurò il monastero e sviluppò la comunità, trasformandola in un importante centro culturale e scientifico. Fu grazie a lui che furono creati una tipografia indipendente e una biblioteca. San Lazzaro era un centro così importante che persino durante l’invasione napoleonica fu risparmiata, perché considerata un’accademia di scienze e quindi protetta dall’imperatore. 

La pinacoteca, il museo e la biblioteca dell’isola di San Lazzaro conservano opere e manufatti di grande valore come i 170.000 volumi, tra cui 4.500 manoscritti. Tra i pezzi più notevoli ci sono un gesso di Canova che raffigura il figlio di Napoleone Bonaparte e la mummia egizia di Nemen Khet Amenuna e un dipinto del Tiepolo che rappresenta un’allegoria della Giustizia.

LA REALIZZAZIONE E I BENEFICI DELLA SOLUZIONE PER L’ISOLA DI SAN LAZZARO

Per questo luogo che rappresenta uno scrigno dove ogni pietra, ogni libro antico, ogni opera d’arte racconta una storia fatta di cultura, bellezza e dialogo tra i popoli e le religioni, la Fondazione Enzo Hruby ha recentemente sostenuto un importante progetto di sicurezza.
L’intervento, realizzato dalla società Umbra Control, che si è avvalso di un contributo concreto da parte di Ksenia Security, ha avuto come obiettivo la tutela dell’intero complesso dalle intrusioni agli incendi, fino agli atti vandalici, nel massimo rispetto dei manufatti esistenti.

SISTEMI ANTINTRUSIONE E ANTINCENDIO

Il sistema di protezione installato comprende un avanzato sistema antintrusione a cui aggiunge una sofisticata rete antincendio, fondamentale in un ambiente dove la presenza di manoscritti, dipinti e materiali antichi rende altissimo il rischio. Il sistema è stato progettato per essere altamente efficiente, andando oltre le richieste normative e prevedendo rilevatori di fumo e calore in ogni ambiente, con particolare attenzione agli archivi e ai luoghi di culto, oltre a pulsanti manuali per l’attivazione diretta in caso di emergenza.

VIDEOSORVEGLIANZA

Il convento è inoltre sorvegliato costantemente grazie a un sistema di videosorveglianza composto da telecamere su rete IP ad alta risoluzione, che consente di registrare in maniera continua con archiviazione sicura dei flussi video su server protetti, accessibili solo da personale autorizzato.
Il sistema, inoltre, adotta algoritmi di analisi video in grado di generare alert automatici anche durante normali visite guidate. 

SUPERVISIONE CENTRALIZZATA

Per facilitare la gestione dell’intero impianto da parte del personale del convento, è stato sviluppato un sistema di supervisione centralizzata che integra in un’unica interfaccia intuitiva tutte le funzioni di controllo. Questo strumento consente agli operatori di visualizzare in tempo reale guasti, allarmi o malfunzionamenti, sia in loco che da remoto, intervenendo in modo tempestivo e mirato. L’interfaccia grafica con mappe dinamiche permette di individuare con facilità l’area interessata da un evento e programmare rapidamente un eventuale intervento. La progettazione e l’installazione di tutti questi sistemi sono state condotte con un approccio rispettoso, consapevole del valore architettonico e simbolico del luogo. Le soluzioni adottate non solo rispondono agli standard più elevati di sicurezza, ma sono anche non invasive e perfettamente integrate nell’ambiente.

MODELLO DI PROTEZIONE A REGOLA D’ARTE

“Il progetto di protezione del Convento Mechitarista di San Lazzaro degli Armeni – sottolinea il vice presidente della Fondazione Enzo Hruby, Carlo Hruby rappresenta un esempio virtuoso dello straordinario valore che la tecnologia può offrire al mondo dei beni culturali. Dopo i progetti sostenuti dalla nostra Fondazione dedicati all’Isola di San Giorgio Maggiore, sede della Fondazione Giorgio Cini, al Teatro La Fenice, al Conservatorio “Benedetto Marcello” e ad altri luoghi e tesori di Venezia, siamo orgogliosi di aver sostenuto questo nuovo progetto importante in questa città simbolo della straordinaria ricchezza del patrimonio culturale italiano.

Desidero ringraziare Umbra Control, che da sempre ci affianca in veste di società Amica della Fondazione Enzo Hruby, e Ksenia Security, che ha desiderato offrire un proprio contributo concreto nell’ambito di questo progetto così importante, che si configura come un vero e proprio modello di protezione a regola d’arte applicabile a contesti analoghi”.

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