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Il Presidente ASSIV Maria Cristina Urbano: commento sui fatti di Perugia, sulla sicurezza dei Palazzi di Giustizia e le richieste di ASSIV per fattive soluzioni

Il Presidente ASSIV Maria Cristina Urbano: commento sui fatti di Perugia

Maria Cristina Urbano, Presidente Assiv, in relazione agli eventi di Perugia di lunedì 25 Settembre, così commenta:

“Ecco, ci risiamo.
I fatti accaduti a Perugia ripropongono in maniera evidente il tema della sicurezza dei Palazzi di Giustizia. Perugia è solo l’ultimo caso di cronaca che segue a tanti altri (Lodi, Reggio Emilia, ecc), senza dimenticare i fatti di Milano, avvenuti nell’aprile 2015, che videro un epilogo più tragico di quello di ieri.

Sull’argomento ci preme ribadire, a seguito dell’ultimo fatto di cronaca avvenuto, che:

– la normativa di settore considera i tribunali ed uffici giudiziari come siti con speciali esigenze di sicurezza, e, in quanto tali, affidati alla vigilanza delle guardie giurate, qualora non vi provvedano direttamente le Forze dell’Ordine;
– l’ASSIV, l’associazione di categoria rappresentativa dei servizi di vigilanza privata e fiduciari, da anni si adopera affinché sia avviato un tavolo tecnico di concertazione presso il Ministero di Grazia e Giustizia che porti alla predisposizione di specifiche linee guida utili alla corretta individuazione: delle problematiche di sicurezza dei vari Uffici,  dei mezzi necessari al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza prefissi, delle funzioni coinvolte, dei compiti e delle responsabilità da attribuire. Ad oggi la richiesta dell’ASSIV è stata disattesa;
– il recente passaggio in capo al Ministero di Grazia e Giustizia di tutte le competenze in merito alla gestione dei Palazzi di Giustizia, non ha, sinora, contribuito a migliorare la loro sicurezza, anzi, nell’ultimo anno abbiamo assistito alla pubblicazione di alcuni bandi di gara totalmente disallineati rispetto a quanto sancito dalle vigenti disposizioni di legge, che non individuano correttamente le attività di competenza esclusiva, e rifacendosi a criteri di valutazione, come quello del massimo ribasso, danno  luogo ad aggiudicazioni ambigue, o del tutto illegittime, e pongono le basi, in tal modo, per grossi disservizi.

Alla luce di quanto sopra esposto, rinnoviamo al Ministero di Grazia e Giustizia la nostra disponibilità a dare un contributo fattivo per la soluzione del problema della sicurezza dei Palazzi di Giustizia”.

la Redazione

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