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La Redazione di S News augura a tutti Serene Festività

La Redazione di S News augura a tutti Serene Festività

Partendo dal concetto di Sicurezza etica e responsabile, cogliamo l’occasione di presentare, assieme ai nostri migliori auguri di Serene e Gioiose Festività, i contenuti dell’articolo di Paola Guerra Anfossi, Fondatore e Membro del Comitato Scientifico della Scuola Etica & Sicurezza.

Sicurezza Etica e Responsabile:
il valore delle persone

La Security Aziendale deve essere profondamente collegata agli obiettivi dell’impresa in cui è inserita e avere come focus la tutela e la crescita del Valore aziendale e di Sostenibilità per la molteplicità degli stakeholder.
Più in generale tutte le attività di Risk & Crisis Management, Information Security e Security e Safety devono porsi nell’ottica di soddisfare molti degli interessi e aspettative degli stakeholder.
In tale contesto è evidente come ogni manager deve avere e sviluppare oggi la capacità di:
Leggere ed ascoltare tutti gli scenari; Analizzare rischi; Rilevare segnali deboli e gestire emergenze.
Il vero impegno di ogni professionista della sicurezza deve essere quello di aprirsi al dialogo con i manager della propria azienda oltre che alla comunità civile e sociale partendo dalle nuove generazioni.
Non è possibile pensare di innalzare i livelli di sicurezza delle nostre imprese e di ogni attività o insediamento urbano del nostro Paese senza coinvolgere le persone, partendo dalla loro percezione dei rischi, dai loro bisogni.
Al centro di tutto il processo di sviluppo di processi, organizzazioni e tecnologie di sicurezza dobbiamo porre la PERSONA. La persona che guida le aziende e le amministra, la persona che struttura e gestisce i modelli di security ma anche la persona che utilizza le tecnologie e deve seguire le procedure. Ognuno nelle nostre imprese deve essere consapevole di rischi ed emergenze, deve gestire le sue attività in modo responsabile con la corretta attenzione a tali temi.
Sono i singoli individui che in funzione della loro percezione dei rischi decideranno di utilizzare una procedura o un sistema tecnologico di security o safety.
La nostra priorità, quindi, è comprendere le modalità di percezione dei rischi, il comportamento umano in emergenza, le motivazioni e le resistenze verso i diversi aspetti della sicurezza di ogni nostro collega o cliente.
Nell’ultima ricerca che abbiamo seguito nel 2010 sono proprio i security manager che dichiarano, sulle competenze verticali, che ritengono opportuno approfondire. Da tale survey è emerso che ogni security manager deve essere pronto a leggere scenari nazionali e internazionali, analizzare i rischi, proporre piani per la gestione dei rischi con un corretto approccio orientato ai costi e benefici. Per riuscire a fare tutto ciò è utile la formazione ma soprattutto il continuo aggiornamento professionale che dovrà essere un processo continuo e sui diversi aspetti tecnologici, legali ma anche manageriali veramente a 360°. Se vogliamo porci come interlocutori di fiducia su ogni tema della sicurezza è importante saper fare analisi e gestione dei rischi integrati con gli strumenti dell’ERM (Enterprise Risk Management), saper pianificare la gestione di incidenti e crisi con le metodologie di Business Continuity e Crisis Management, conoscere le nuove norme e standard (ISO 22301, ISO 28000, UNI EN CEN 14383….). Ma anche aprirsi all’integrazione con l’information security
e alle metodologie ed agli strumenti per la sicurezza delle informazioni e dei sistemi informativi, oltre che aperti verso l’integrazione con i diversi aspetti della sicurezza del lavoro.
Le parole chiave sulla formazione e aggiornamento continuo sono: sapere, saper fare, saper essere. L’imperativo è lavorare sia sulle competenze verticali che su quelle trasversali. Le priorità emerse nella survey sono state: leadership, problem solving, cambiamento, comunicazione e negoziazione, delega, controllo e decisionali.
Ogni professionista della sicurezza dovrà continuamente aspirare al miglioramento continuo della preparazione sua e dei suoi collaboratori e colleghi, secondo la proposta del circolo virtuoso
della crescita.
La differenza in tal senso la potranno fare solo manager “risk oriented”, illuminati, che potranno divenire esempio e faro per tutte le persone nel loro ambiente di riferimento. Manager che sapranno capire le persone capaci di tirar fuori da ognuno il meglio, di ispirarle e guidarle. Ogni persona che opera nelle nostre imprese comprenderà così l’importanza di agire rispettando leggi, norme, procedure e codici etici ma anche di tenere una condotta morale che si fonda sulla ricerca del proprio bene e di quello dell’altro, su principi di rispetto, di solidarietà, di adesione sincera al bene della propria azienda e dei suoi stakeholder.
Le nostre imprese cresceranno e si svilupperanno solo se imprenditori, manager e ogni singolo lavoratore sapranno vivere concretamente le virtù della sapienza, della saggezza, del realismo, dell’inventiva, della creatività, del coraggio, della capacità di rischiare, della giustizia, della temperanza, della solidarietà, dell’onestà e dell’integrità.
L’insegnamento di Covey “iniziare pensando alla fine” significa per noi esperti e manager della sicurezza aver sempre in mente che il nostro obiettivo finale è la creazione in tutte le persone che vivono nelle nostre aziende di cultura, consapevolezza e preparazione al rischio e alle emergenze.
Per arrivare a fare ciò le parole chiave saranno: esempio, leadership, ascolto e sinergie!

Messaggio Conclusivo

In questi primi tre anni di attività la nostra Scuola di Alta Formazione Internazionale ha già ottenuto degli incoraggianti risultati: 6 edizioni del Corso di Alta Formazione, 118 Allievi (manager, professionisti e neolaureati) e 99 docenti universitari e security manager ci hanno dato una lezione in un teatro a cielo aperto così significativo per tutti coloro che vogliono prendersi a cuore la ricostruzione di una città completamente distrutta.
La nostra Scuola di Alta Formazione Internazionale di Etica & Sicurezza de L’Aquila ha deciso nel 2009 quando è nata di porre al centro delle proprie attività la PERSONA focalizzando la sua attività su 3A che ha un duplice significato.
I percorsi di formazione e aggiornamento vertono su etica e sicurezza di ciò che ognuno di noi mangia (Sicurezza ALIMENTARE), sull’ambiente in cui viviamo (Sicurezza AMBIENTALE) e sulle aziende con cui collaboriamo (Sicurezza AZIENDALE).
Il secondo significato delle 3 A riguarda le 3 priorità che ci poniamo come Scuola di formazione
e aggiornamento:
1) AGGIORNAMENTO
2) ADATTAMENTO AL CAMBIAMENTO
3) ASSUNZIONE di POSIZIONI DIRIGENZIALI E DI RILIEVO
La nuova Mission della Scuola è quello di promuovere il dialogo con tutti i manager moderni ma anche e soprattutto con le nuove generazioni.
 

di Paola Guerra Anfossi

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