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MEAD e la CyberSecurity alla Mostra del Cinema di Venezia: proteggere il futuro digitale del nostro Paese

MEAD - Mostra del Cinema di Venezia

È stata ospitata durante l’83° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia la seconda tappa del Cyber MEAD Tour 2026.

Resilienza Digitale, Consapevolezza, Responsabilità Condivisa sono stati i temi al centro dell’evento che ha visto l’anteprima nazionale di “19 Secondi”, il cortometraggio voluto da MEAD, prodotto da Chimera Creative per la regia di Nicola Tasso e scritto da Pierluigi Oddi, Marcello Cavalli e Nicola Tasso con la collaborazione della Polizia Postale.
Il cortometraggio è nato con l’obiettivo di raccontare, attraverso il linguaggio del cinema, le conseguenze concrete che un attacco informatico può avere sulla vita delle persone e sulla continuità operativa delle organizzazioni.

A seguire, sempre nella prestigiosa cornice del Venice Production Bridge dell’Hotel Excelsior Venice Lido Resort, un confronto con autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo della sicurezza, per riflettere insieme sulle sfide della cybersicurezza e sul valore della collaborazione tra pubblico e privato.

Di particolare rilievo gli interventi di Luigi Rinella, Dirigente Generale e Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, che ha aperto i lavori dell’evento, e di Marco Gabriele Proietti, Fondatore e Presidente della Cyber Security Foundation, insieme a Marco Valerio Cervellini, Dirigente dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ACN.

Ai loro interventi è seguita la tavola rotonda, condotta da Lorenzo Montersoli, Caporedattore TG 5, che ha visto intervenire Ivano Gabrielli, Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, Cesare Damiano, già Ministro del Lavoro e Presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare, Domenico Vulpiani, Esperto in antiterrorismo e cybersicurezza, e Umberto Saccone, CEO di IFI Advisory, oltre al CEO di MEAD, Franco Oleari, che S News ha incontrato al termine dell’evento.

Il cortometraggio “19 secondi” ha ulteriormente suggellato la vostra collaborazione con la Polizia di Stato. Perché MEAD a Venezia nell’ambito della Mostra del Cinema?

La scelta di Venezia e, soprattutto, del periodo della Mostra Internazionale del Cinema non è stata casuale. Da anni il mondo della cybersecurity comunica prevalentemente attraverso dati, tecnologie, normative e aspetti tecnici. Tutti elementi fondamentali, ma che spesso non riescono a trasmettere fino in fondo il vero impatto che una minaccia informatica può avere sulle persone e sulle organizzazioni.

Noi abbiamo scelto di raccontare la cybersecurity anche attraverso il linguaggio universale del cinema.
Il Festival del Cinema rappresenta uno dei più importanti momenti culturali e mediatici a livello internazionale.

Essere presenti in quel contesto ci ha consentito di portare il tema della sicurezza digitale fuori dagli ambienti specialistici e di renderlo comprensibile, coinvolgente ed emozionante anche per un pubblico non tecnico.

Di che cosa parla il cortometraggio?

“19 Secondi” è un’opera che racconta come un attacco informatico possa svilupparsi e condizionare la vita di persone, aziende e organizzazioni.
Il film utilizza la metafora della partita a scacchi per rappresentare uno scenario che osserviamo ogni giorno: spesso si immagina l’hacker come un individuo isolato, mentre la realtà è molto più complessa. Dietro molti degli attacchi più sofisticati esistono organizzazioni criminali strutturate, distribuite a livello internazionale, capaci di operare oltre i confini geografici e di sfruttare reti globali difficili da individuare e contrastare. È una sfida che nessuna singola organizzazione può affrontare da sola. Proprio per questo il dialogo tra pubblico e privato assume un valore determinante.

E infatti, subito dopo la proiezione del cortometraggio che ha molto colpito e coinvolto per l’incisività del messaggio i numerosi specialisti in security e cybersecurity presenti in sala, me compresa sono sincera, l’evento è proseguito con un confronto con autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo della sicurezza.

Devo dire che il confronto che ha seguito la proiezione ha rappresentato uno dei momenti più significativi del Cyber MEAD Tour. Abbiamo avuto l’onore di ospitare alcune delle più autorevoli figure della sicurezza nazionale.

La loro presenza ha confermato come la cybersecurity sia ormai una priorità strategica, che richiede una visione condivisa e una collaborazione continua tra istituzioni e sistema produttivo.

Venezia ci ha offerto l’opportunità di trasmettere un messaggio molto preciso: la cybersecurity non riguarda soltanto le macchine e i software, ma le persone, la cultura, la fiducia e la capacità di proteggere il futuro digitale, e non solo, del nostro Paese.

Da sinistra: Franco Oleari, Cesare Damiano, Ivano Gabrielli, Domenico Vulpiani, Umberto Saccone

Nella foto d’apertura in alto: Franco Oleari e Lorenzo Montersoli

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