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Nasce eRaya: industria 4.0 e sostenibilità nella produzione di cavi e batterie

eRaya cavi batterie

Una nuova realtà imprenditoriale entra nel panorama della sicurezza: è eRaya che sin dalla sua nascita punta su innovazione, industria 4.0 e sostenibilità nella produzione di cavi e batterie.

Per scoprire questa nuova realtà produttiva, S News incontra Cristiano Montesi, CEO di eRaya Srl.

Perché, Montesi, nasce eRaya?

eRaya nasce a Bologna dall’idea di un gruppo di imprenditori che vede questo settore come strategico.
La volontà è quella di creare una realtà imprenditoriale che sia all’avanguardia e al passo con le nuove tecnologie a disposizione per la produzione di cavi bassa tensione per sistemi di sicurezza, antincendio e videosorveglianza.
Un incontro specifico di persone con me, è stato poi quello che ha portato a creare eRaya nelle Marche, con un sito produttivo che guarda al futuro. Infatti, tutta l’impiantistica industriale è stata realizzata seguendo i principi di Industria 4.0.
Tutti i macchinari sono connessi tra loro e dialogano permettendo un controllo puntuale della qualità prodotto.

Allo stesso tempo, oltre alla produzione di cavi, eRaya sta portando avanti un progetto di ricerca e sviluppo sulla tecnologia degli accumulatori, ovvero batterie, al litio. Sia io che i miei partners crediamo profondamente nell’ammodernamento tecnologico degli accumulatori delle centrali di sicurezza e antincendio. Consideriamo la tecnologia al piombo oramai superata da quella più performante, duratura ed ecologicamente più sostenibile del litio. Perché eRaya è molto attenta anche all’ambiente: la scelta degli imballaggi e delle confezioni, ad esempio, è mirata all’utilizzo di materiali facilmente riciclabili e smaltibili.

A chi si rivolge eRaya, quali gamme cavi propone e quale la vostra strategia commerciale?

eRaya si rivolge principalmente ai distributori del settore sicurezza, videosorveglianza e antincendio dell’area EAME (Europa, Africa e Medio Oriente).
Abbiamo scelto di impostare la strategia commerciale basata sulla figura e sul ruolo professionale dei Distributori, perché grazie a loro è essenzialmente più semplice arrivare capillarmente nei territori di riferimento. Con i Distributori si è in grado di dare un pieno supporto sia tecnico che commerciale agli Installatori e anche al Cliente Finale.

Al momento abbiamo iniziato la produzione di cavi per la sicurezza, con una certificazione di prestazione CPR bassa, ma stiamo procedendo con la certificazione di cavi con prestazioni più alte. Alcuni macchinari sono ancora in arrivo: a breve potremo produrre cavi resistenti al fuoco che provvederemo a certificare anche internazionalmente.

Stiamo stringendo accordi anche con produttori del settore: il co-branding e la collaborazione sono fondamentali quando si vive in un settore in costante evoluzione tecnologica e normativa. Insieme è più facile.

Tra i primi impegni del nuovo brand, la partecipazione a Sicurezza 2023. Cosa presentate?

La nostra presenza a Sicurezza è stata qualcosa alla quale abbiamo da subito tenuto molto. Siamo andati di corsa per poter partecipare all’evento: non potevamo mancare. Poter incontrare nuovi contatti e rivedere gli esperti del settore già di nostra conoscenza è una cosa fondamentale.

A Sicurezza presentiamo i cavi per sistemi di allarme e i cavi dati.
eRaya Sicurezza è la linea dei nostri cavi allarme PVC e IPNET i nostri cavi dati Cat5e e Cat6. La novità è il Cat6 doppia guaina per uso esterno.

Diamo molta importanza anche alle confezioni dei nostri prodotti e vogliamo che questi siano il più possibile sostenibili. Il nostro “pull box” dei cavi dati è completamente riciclabile, in quanto è fatto solamente di cartone.
Anche i nuovi prodotti in uscita avranno nuovi imballaggi sempre rivolti alla sostenibilità.

Nel primo trimestre 2024 usciremo con i cavi resistenti al fuoco e tutta la gamma con certificazione CPR di alta prestazione.

Diciamo che di carne sul fuoco ne abbiamo veramente tanta, anche perché notiamo un grande interesse nella nostra azienda da parte di tutti gli attori del mercato.

Allargando l’orizzonte e guardando in prospettiva, grazie alla sua lunga e specifica esperienza nel settore, come evolverà a suo avviso il mercato, quali i drivers di innovazione e quali le future esigenze?

Secondo me si andrà sempre di più verso certificazioni prestazionali di prodotto. Avere dei prodotti che rispondono alle normative in vigore ed i certificati di enti esterni che ne attestano l’effettiva rispondenza è la garanzia maggiore che il cliente possa avere. Ed è verso questa direzione che eRaya deve andare. Allo stesso modo l’utilizzo di materiali che provengono da una filiera controllata e sicura è garanzia di costanza di qualità.

Notiamo sempre più spesso che i clienti ci fanno domande sugli imballaggi e su come smaltire gli imballi dei cavi. Anche questa è una attenzione che sicuramente dobbiamo avere nel prodotto. Innovazione e sostenibilità sono parole che vanno a braccetto al giorno d’oggi.

E in merito al Made in Italy della Sicurezza, che mi dice?

eRaya è orgogliosa di poter produrre in Italia: il Made in Italy è sicuramente attrattivo dal punto di vista commerciale, ma anche l’immagine dell’azienda deve rispondere alle aspettative dei clienti. Un’azienda moderna e al passo con i tempi è quello che un distributore vuole vedere.
Allo stesso modo l’azienda non è fatta solamente di prodotti e clienti: il capitale umano dell’azienda deve trovarsi a proprio agio e in un ambiente di lavoro piacevole. Welfare aziendale, smart working e part time sono concetti che non possono spaventare ma che devono essere invece un driver fondamentale all’interno di una società.

eRaya stabilimento
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