NEXTtec: i contenuti dell’evento e la presentazione di DANHA

L’evento per celebrare i 20 anni di NEXTtec, tenutosi nell’elegante cornice del Rivoli Hotel, a Rivoli città sede dell’azienda nei pressi di Torino, ha saputo coinvolgere sotto vari aspetti gli oltre 100 partecipanti, provenienti da varie parti d’Italia e anche dall’estero. Molti i contenuti trasmessi, a partire da Marianna Zotta, Responsabile Commerciale e Marketing di NEXTtec, “figlia d’arte” essendo figlia di Bartolomeo Zotta il fondatore e attuale AD, che ha sottolineato: ”Innanzitutto desideriamo ringraziare i nostri clienti che ci appoggiano da oltre 20 anni in questa esperienza che ci vede uniti, giorno dopo giorno, collaborando e confrontandoci per creare soluzioni sempre più performanti per gli utenti finali, portando così maggiore sicurezza nelle case delle persone. A tal proposito è stato molto significativo il riconoscimento da parte del Sindaco e dell’Assessore al Lavoro, che dimostrano sia l’attenzione alla sicurezza che il sostegno alle PMI di Rivoli, che tanto hanno da dare al territorio e ai cittadini. Desidero anche sottolineare il momento che mio padre ha voluto dedicare al suo ex datore di lavoro, che non solo gli ha insegnato tanto ma che gli ha proprio trasmesso una metodologia di lavoro oculata, la passione per il lavoro e veramente molti valori. Lui lo ricorda sempre con piacere, affetto e oggi anche con commozione.
Passando alla parte delle tecnologie, l’evento ha rappresentato anche il lancio ufficiale di DANHA, la nostra soluzione che sposa diversi contesti e diverse necessità. DAHNA è un ausilio soprattutto per le persone anziane o con difficoltà motorie, perché le aiuta a monitorare tutte quelle situazioni particolari come l’assenza di attività umana oppure l’arrivo di un malintenzionato che vuole approfittarsi di queste persone. DAHNA inoltre facilita il comfort e la vita di tutti i giorni, perché permette di gestire in modo pratico la parte domotica e di sicurezza, attraverso semplici comandi vocali.
Quello sul quale insistiamo come NEXTtec è che, per garantire sicurezza, ci si deve appoggiare a prodotti professionali, di qualità e al contempo pratici da utilizzare, che devono venire installati da professionisti del settore, che noi formiamo con molta costanza e dedizione. Molte le azioni che mettiamo in campo per supportare i nostri clienti installatori, a partire dai webinars che teniamo nelle ore serali, così da non togliere tempo al loro lavoro, durante i quali facciamo degli approfondimenti che riguardano la programmazione delle centrali e tutto quello che concerne l’installazione. Dopo il webinar facciamo una prova pratica in loco, dando la possibilità di interagire direttamente con i nostri tecnici. Quindi una formazione a tutto tondo! Non solo, perché li supportiamo anche sotto il profilo commerciale, fornendo formazione e strumenti utili per chiudere la trattativa con successo.
A sottolineare la stretta sinergia che NEXTtec da sempre ha con gli installatori, Nicola Zotta, Sviluppatore in NEXTtec. “Dal 2016 abbiamo sviluppato il nostro Cloud sempre interfacciandoci con l’installatore e quindi capendo quali erano le sue esigenze principali. Il nostro, infatti, è un prodotto molto focalizzato sull’installatore, per cercare di aiutarlo nel suo lavoro. Chiaramente ha anche un’interfaccia accattivante per l’utente finale ed è molto semplice e fluido nell’uso. Dalle interfacce per l’installatore, questi può monitorare tutti gli eventi delle centrali e tutti gli impianti che installa.
Per quanto concerne le nostre app, le abbiamo introdotte nel 2018-2019. Hanno delle funzionalità che stanno sempre più crescendo anche attraverso il mondo della TVCC. Abbiamo integrato diversi Brands TVCC con la possibilità di avere sia i flussi video che la possibilità di muovere delle uscite durante un evento di allarme, in modo tale che l’utente sa sempre cosa sta succedendo”.
Il compito di presentare DANHA sotto il profilo tecnologico e funzionale è spettato a Giancarlo Buccoliero, Tecnico Commerciale NEXTtec, coinvolto attivamente nel progetto DANHA. “Tantissime sono le caratteristiche che contraddistinguono DANHA, tra le quali spicca sicuramente l’essere completamente offline, quindi non dipendere da nessun Cloud. Tutte le informazioni vengono trattate localmente all’interno delle mura di casa, come anche il riconoscimento vocale offline, che funziona attraverso degli algoritmi di Machine Learning e attraverso una ASR, un’Automatic Speak Recognition, che permettono di comprendere il lessico della lingua italiana e, a breve, anche l’inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese in maniera naturale, svolgendo così una naturale conversazione in tutte queste lingue.
I campi applicativi sono veramente tanti: Building Automation, quindi Hospitality su strutture importanti tipo alberghi, ristoranti, b&b ma anche Residenziale come Home Automation e ulteriore campo applicativo il Care”.
E prima di passare ai festeggiamenti per celebrare i 20 anni di NEXTtec, con una ricca apericena che ha coinvolto sino a tarda sera i molti partecipanti, l’evento ha visto l’intervento formativo del dottor Salvatore Lamaestra, Consulente e Membro Comitati Tecnici CEI – CENELEC – IEC presso CEI, che ha illustrato gli aspetti più importanti della nuova norma CEI 79-3. “La nuova CEI 79-3 è poliedrica. La novità della norma è basata su tutta una serie di elementi di innovazione, essendo stata la norma svuotata completamente. Sono stati mantenuti gli obiettivi e sostanzialmente è stata ricostruita. Tra i più importanti, sicuramente la gestione dell’analisi del rischio. È stato definito in modo preciso un metodo che non esisteva prima, che permette all’installatore di supportare il cliente e far fare al cliente le analisi del suo rischio. In questo modo il cliente riesce a specificare quello che tecnicamente non è in grado di individuare, e questo è un elemento importante. Altri elementi importanti sono l’eliminazione del metodo matematico per la parte di progettazione, e lacostruzione di un metodo tabellare assoluto, non più legato alle tipologie installative precedenti, che rappresentavano una certa difficoltà di utilizzo e di interpretazione”.












