Home » News » Attualità

Notifier: il Sistema Integrato di Sicurezza, cosa, come, perché

Notifier: il Sistema Integrato di Sicurezza

Sembra impossibile trovarsi alla fine del primo ventennio degli anni duemila a parlare di “Sistemi Integrati” senza risultare anacronistici, eppure ancora oggi l’argomento, molto sentito e dato per scontato, così scontato non lo è.

Noi, che abbiamo vissuto e stiamo vivendo un’evoluzione tecnologica senza precedenti, che dobbiamo quotidianamente aggiornarci sulla fruibilità dei nuovi servizi, che dobbiamo porci il problema della privacy e della cybersecurity, perché abbiamo uno smartphone in mano, una smartTV a casa o un Personal Computer, dobbiamo proteggerci dagli attacchi informatici ridimensionando il nostro modo di vivere, perché acquistiamo prodotti e servizi, paghiamo bollette, MAV, assicurazioni, IMU on line, dando per scontato la maggior parte di quello che era inimmaginabile vent’anni fa.

Eccoci quindi a parlare di sistemi integrati o di integrazione dei sistemi (che nonostante sembrino definizioni simili, dal punto di vista semantico rappresentano definizioni decisamente diverse), senza avere chiaramente prima definito cosa si intenda per “sistema” dal punto di vista ingegneristico e che cosa significhi contesto di sicurezza.

Innanzitutto, occorre porre l’attenzione su quello che può essere, e deve essere visto, come un servizio e valutare quanto invece deve fornire un sistema sicuro, affidabile e inattaccabile. Poco prima si stava soppesando la differenza tra Sistema Integrato e Integrazione di Sistemi. Nel primo caso si tratta di un insieme di componenti sviluppati ad hoc, con funzioni specifiche che hanno una valenza identificativa intima tra loro e quindi perfettamente integrati e in grado di fornire una correlazione logico-funzionale completa tra le parti, al fine di divenire un unico sistema; nel secondo caso abbiamo a disposizione un sistema in grado di acquisire e combinare tra loro le singole specificità, non di più.

Facciamo un esempio pratico. I sistemi integrati, nati dall’esigenza di acquisire e combinare tra loro le affinità dei vari, così detti “sottosistemi”, nascono dall’esigenza di accorpare in un unico supervisore tutte le grandezze rilevate sul campo, siano esse la sonda di temperatura ambiente, il contatto magnetico sulla porta, lo stato della ventola di estrazione fumi, il livello del freddo delle celle frigorifere, i teleruttori per le luci ambiente ed avere un’unica interfaccia uomo-macchina che, acquisendo tutte queste informazioni, consenta di inter venire in caso di anomalia degli impianti.

Ecco perché hanno fatto da padrone i vari SCADA nati per la Building Automation che, pur avendo i loro limiti funzionali inerenti le specifiche regole della sicurezza, hanno fornito un servizio, dando del valore aggiunto, proprio perché consentivano di monitorare anche intere centrali di allarme, come incendio, intrusione, gas.

Quando ci si è resi conto che l’esigenza d’integrazione verteva su aspetti normativi affini alla specificità del prodotto, e che l’associazione fisica dei componenti avrebbe dovuto essere decisamente più intima, le funzioni di correlazione degli eventi di allarme dovevano necessariamente garantire la corretta funzionalità, a prescindere dal fatto che lo SCADA di turno fosse attivo e funzionante.

Dato che le logiche software sono calate su una macchina normalmente Windowsbased, questo concetto è stato decisamente messo in discussione, cercando soluzioni più robuste. Da questi presupposti sono nate diverse pubblicazioni redatte da progettisti, giornalisti di settore o componenti delle associazioni di categoria che evidenziavano come IL SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA diventasse esso stesso il cuore dell’eventuale domotica, Home o Building Automation, e non il contrario.

Un sistema di sicurezza nativo ha logiche funzionali rivolte all’assoluta acquisizione dello stato d’allarme e deve essere in grado di intervenire con tempi di risposta pressoché nulli. Un sistema integrato “nativo” combina logiche funzionali, fornendo output diversificati a seconda della combinazione dei vari eventi e sequenze d’accadimento, in modo puntuale e tempestivo, e questo deve avvenire a prescindere dal contesto in cui è utilizzato: Ospedale, Industria, Aeroporto, Stazione ferroviaria, Privato, Ente pubblico.

Euro-Net di Notifier Italia S.r.l. (società del gruppo Honeywell) è il Sistema Integrato nativo, sviluppato interamente ed integralmente dalla propria divisione R&D, ed è basato su processori della Echelon Corporation che vantano oltre 50 brevetti internazionali.

Ogni singolo componente fa parte della rete strutturata del sistema in modo che venga visto e riconosciuto come parte integrante del sistema, sia esso un terminale di controllo, un lettore biometrico, una centrale incendio, gas, intrusione, controllo. Ogni singolo componente, pur vivendo di vita propria, è connesso ed interagisce con tutti gli altri del sistema: diventa così facile e scontato poter disporre di innumerevoli “oggetti” che, scambiandosi informazioni, interagiscono intimamente tra loro. È solamente in questo modo che possiamo disporre di un VERO SISTEMA INTEGRATO di sicurezza.

I processori Echelon comunicano tra loro attraverso il protocollo LonWorks, che ha la particolarità di gestire in autonomia il nodo di rete (centrale d’allarme, terminale, schede I/O, testa di lettura) comunicando sul bus lo stato del dispositivo ogni 300 millisecondi in broadcast, garantendo l’acquisizione e la gestione del dato di stato o allarme, praticamente in tempo reale, a prescindere dal numero di dispositivi connessi.

È sicuramente un enorme vantaggio funzionale non dover produrre dei convertitori di protocollo o essere limitati a comunicare via seriale in modo molto lento, o dover interrogare puntualmente ogni dispositivo connesso tramite le logiche di polling, come farebbe un qualsiasi sistema di supervisione di automazione.

di Paolo Azzani, Product Manager Security & CCTV, Honeywell Security and Fire

NOTIFIER-sistema-integrato

Condividi questo articolo su:

Fiere ed eventi

S NewsLetter

Rimani sempre aggiornato sulle ultime novità della sicurezza.

Ho letto e compreso la vostra privacy policy.