Attualità // Scenari Antincendio

Esser by Honeywell: la norma UNI 11744:2019

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ESSER by Honeywell presenta l’approfondimento a cura di Fabio Borghini, ESSER Business Development Italy & Iberia, Honeywell | Security and Fire, in merito alla norma UNI 11744:2019 “Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio - Caratteristica del segnale acustico unificato di pre-allarme e allarme incendio”, pubblicata in data 4 Aprile 2019.

Buona lettura!

LA NORMA UNI 11744:2019

Scopo della norma è di unificare il tono di allarme e di preallarme di tutti gli impianti fissi di rivelazione incendio e rendere il sistema più efficace.

L’allertamento delle persone in caso di incendio, è uno dei punti critici della fase di evacuazione. La rivelazione viene infatti demandata a sistemi automatici di rivelazione incendio e questo permette di prevedere e valutare, anche in modo abbastanza preciso, le tempistiche di intervento, qualsiasi esse siano. Tutto ciò è possibile poiché le condizioni ambientali e strutturali dell’edificio risultano stabili nel tempo e non soggette a variabili incontrollate. L’evacuazione, invece, è soggetta a variabili spesso non prevedibili a priori. L’affollamento e la tipologia di persone presenti nel locale, ad esempio, non sono sempre facilmente quantificabili in modo costante e preciso.

Uno dei rischi maggiori, quindi, è quello di ritardare l’evacuazione, con conseguente rischio per la sopravvivenza degli occupanti all’interno della struttura.

Per questa ragione è importante che l’interessato all’evacuazione venga allertato il prima possibile e, al contempo, associ in modo univoco la segnalazione all’emergenza. Questa funzione è, come noto, normalmente demandata ai dispositivi Ottico/ Acustici.

Riguardo a ciò i produttori di sistemi di rivelazione incendio e dei sistemi di segnalazione acustica integrano nei dispositivi di allarme diverse tipologie di toni, lasciando libera scelta all’installatore e/o all’utente finale la selezione del tono di preallarme e/o allarme. Il libero arbitrio nella scelta della tipologia di segnalazione può causare confusione a coloro che, in caso di emergenza, devono recepire il messaggio, interpretarlo come messaggio di pericolo ed attivarsi ad evacuare l’area. Tale confusione può causare ritardi nell’evacuazione e, in alcuni casi, non essere immediatamente udito ed interpretato. In alcune situazioni, come negli alberghi, la scelta di una frequenza non adeguata può addirittura non svegliare la persona che, in quel momento, sta dormendo nella propria camera, indipendentemente dalla pressione sonora applicata.

A fronte di tutte queste considerazioni si è reso necessario, quindi, un intervento di UNI al fine di uniformare tali messaggi e di suggerire le frequenze più adeguate, con lo scopo di accelerare l’evacuazione dell’edificio senza, al contempo, creare panico.

TONO DI PREALLARME
Suono alternato a dente di sega, con variazione della frequenza da 800 Hz a 970 H con frequenza pari a 1 secondo.

TONO DI ALLARME
Suono continuo da 970 Hz ± 50 Hz.

Si rammenta che tale norma integra tutte le indicazioni già presenti nell’attuale norma in vigore UNI:9795 edizione 2013 e non sostituisce/ modifica in nessun modo quanto già presente nella norma UNI 9795 stessa.

Con la norma UNI 11744:2019, semplice e di facile applicazione, si vuole uniformare i toni in modo tale che, con il tempo, tutti i frequentatori di ambienti pubblici e privati, quindi ognuno di noi associ in modo univoco e tempestivo il tono alla segnalazione, così da poter evacuare l’edificio in accordo al piano di emergenza previsto.
Va da sé che questa norma non sarà immediatamente efficace. Se dal punto di vista tecnico risulta facilmente ed immediatamente applicabile, è nettamente più difficile portarla a conoscenza del comune cittadino/ occupante e fare in modo che i due toni vengano associati alle condizioni dettate dalla norma stessa.

È quindi compito degli operatori del settore (Normatori, Progettisti, Installatori, responsabili della sicurezza, ecc…) fare in modo che questa norma venga immediatamente applicata e diffusa anche a coloro che non sono del settore sicurezza.

L’impegno di tutti indipendentemente dalla qualifica e dalle responsabilità è la chiave di successo affinché questa norma, più delle altre, sia efficace nel più breve tempo possibile.

di Fabio Borghini, ESSER Business Development Italy & Iberia,
Honeywell | Security and Fire


ESSER by Honeywell - comp. impianto rivel. incendio

26.07.2019


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