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IFI Advisory: il Travel Security Operations Center

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IFI Advisory ha inaugurato il 1° ottobre il Security Operations Center (SOC), con lo scopo di completare la propria offerta nell’ambito della Travel Security, offrendo ai propri clienti un servizio di assistenza multilingua, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

S News incontra sul tema Daniele Grassi, Security Risk Manager, Responsabile dell'Unità di Analisi di Ifi Advisory.

Perché, signor Grassi, è fondamentale l’assistenza al personale viaggiante?
Sono molteplici le situazioni di emergenza, effettiva o potenziale, che possono verificarsi nel corso di una trasferta di lavoro in sede estera: proteste di piazza, smarrimento di documenti, coinvolgimento in attacchi terroristici o azioni criminali, disordini civili, scontri armati, ecc.

Sul Datore di Lavoro grava l’obbligo di valutare i rischi che possono derivare dall’impiego di personale all’estero e di adottare ogni misura utile a mitigare gli stessi: formazione periodica e specifica, invio di aggiornamenti in tempo reale in caso di eventi critici, attivazione di misure di close protection per viaggi in aree a rischio, selezione di strutture ricettive, predisposizione di piani di emergenza e di evacuazione da attivare nelle situazioni più delicate.

Negli ultimi anni, un numero crescente di società ha deciso, inoltre, di integrare i suddetti servizi, mettendo a disposizione del proprio personale viaggiante dei contatti di riferimento ai quali rivolgersi per richiedere assistenza, non solo in caso di crisi vera e propria, ma anche in situazioni meno gravi, ma comunque suscettibili di compromettere il regolare svolgimento di una trasferta in sede estera, con un conseguente aumento dei livelli di stress del personale e una riduzione complessiva della produttività.

Fatta eccezione per le società più strutturate e con una consolidata tradizione di attività al di fuori dai confini nazionali, molte aziende non dispongono delle risorse sufficienti per realizzare un siffatto servizio attivo 24/7, dunque si rivolgono a provider, solitamente stranieri, che fungano sia da terminale per la gestione di emergenze sia, più in generale, da punto di raccordo e coordinamento tra il personale fuori sede e i referenti aziendali. In altri casi, la scelta ricade su società sprovviste della necessaria esperienza internazionale, le quali forniscono assistenza avvalendosi di personale con un background inadatto per lo svolgimento di tale servizio (guardie giurate senza specifica competenza, operatori di call center, ecc.).

In che cosa consiste il SOC di IFI Advisory?
Grazie all’esperienza di Umberto Saccone, per 33 anni nell’Arma dei Carabinieri (25 dei quali trascorsi nel SISMi) e per circa 10 anni a capo della Security dell’ENI, e al coinvolgimento di analisti multilingue specializzati nell’ambito dell’Intelligence e della Travel Security in grado di valutare con prontezza ogni situazione e attivare, di conseguenza, i protocolli previsti per ogni specifica situazione di crisi, IFI Advisory si propone sul mercato con una soluzione in linea con i più elevati standard di settore, volta innanzitutto a soddisfare le esigenze dei clienti italiani, spesso frustrati dalle difficoltà derivanti dalla gestione dei rapporti con player internazionali, sia per le potenziali difficoltà linguistiche di una parte del personale viaggiante (accentuate in eventuali situazioni di emergenza), sia per la reticenza a condividere informazioni relative alla propria organizzazione e operatività con soggetti stranieri.

La nascita del SOC di IFI Advisory rappresenta il culmine di un processo di progressivo ampliamento dei servizi di Travel Security, anche grazie al consolidamento di un ampio network composto da provider di security, in grado di garantire una capacità di intervento pressoché globale, in primo luogo nelle aree più a rischio (Africa, Medio-Oriente e America centro-meridionale).

Tale servizio è rivolto anche alle Piccole e Medie Imprese?
Il servizio di assistenza di IFI Advisory è rivolto, non solo alle grandi società italiane operanti all’estero, ma anche alle Piccole e Medie Imprese (PMI), che in molti casi sono del tutto sprovviste di figure dedicate alla gestione della Travel Security e, dunque, hanno necessità di esternalizzare tale funzione, al fine di adempiere al dovere di protezione disciplinato dalla normativa italiana e meglio definito dalla successiva giurisprudenza.

Le PMI, il cui numero nel 2018 si è attestato intorno alle 760.000 unità (circa il 76% del totale degli operatori economici), rappresentano il pilastro dell’economia italiana e sono generalmente contraddistinte da una spiccata dinamicità, che spesso le porta a operare al di fuori dei confini nazionali, persino in aree considerate a forte rischio. Tali attività vengono di frequente svolte in assenza di una solida cornice sia sotto il profilo organizzativo (dovuta, in molti casi, a una scarsa sensibilità verso gli obblighi normativi nell’ambito della security) sia dal punto di vista operativo, circostanza che espone i vertici aziendali a rischi di natura legale e il personale inviato all’estero a minacce per la propria incolumità.

Con la creazione del SOC, IFI Advisory intende proporsi anche a queste Piccole e Medie Imprese quale interlocutore credibile e affidabile per la gestione di tutte le attività a vario titolo riconducibili all’ambito della Travel Security:

- verifica dell’assetto organizzativo-procedurale, volta a valutare il grado di esposizione dell’azienda ai rischi legali, operativi e reputazionali;

- supporto nella redazione di policy e procedure aziendali, allo scopo di definire con chiarezza ruoli e responsabilità all’interno dell’azienda;

- valutazione delle minacce che insistono sul personale in mobilità, grazie a un sistema di threat assessment certificato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, utile a individuare con oggettività il livello di rischio di ciascuna destinazione;

- formazione e informazione sui rischi di security, finalizzata a garantire la compliance con gli obblighi posti dagli artt. 36 e 37 del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, comprensiva di briefing pre-viaggio, utili a fornire indicazioni, sia sul quadro di sicurezza sia sul contesto socio-culturale della località di destinazione;

- attivazione di misure di close protection, al fine di consentire all’azienda di operare in sicurezza anche in aree considerate a rischio;

- assistenza per la gestione di eventuali emergenze, allo scopo di facilitare un’efficace e tempestiva gestione e risoluzione di eventi critici.

Un’offerta completa e flessibile, finalizzata a garantire alle aziende di ogni dimensione un supporto prezioso nella gestione dei rischi di Travel Security e la piena compliance con la normativa italiana di settore.

a cura di Monica Bertolo

IFI Advisory _Daniele Grassi

16.11.2019


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