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Information Technology Forum 2018: a quali criteri deve rispondere l’Intelligenza Artificiale? E poi Cyber Security, Big Data & Analytics, IoT, ed altro ancora

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Registra un risultato in crescita, con oltre 400 presenze ed 82 relatori, la sesta edizione di Information Technology Forum, l’ormai consolidato appuntamento annuale con i BIG dell’Information Technology firmato IKN Italy.

La giornata ha preso il via con la Sessione Plenaria “Il Futuro del Dato tra tecnologia e innovazione” e durante il dibattito, i relatori hanno fornito contributi e risposte a diversi interrogativi:
- Le tecnologie saranno realmente trasformate in macchine predittive dai dati?
- Le imprese tradizionali saranno battute dai nuovi modelli di business a piattaforma?
- In che modo Intelligenza Artificiale, Robotica, Machine Learning, Virtual & Augmented Reality trasformeranno il mercato?
- Lo scopo dell’IT sarà quello di collegare tutte le sorgenti dei dati?

E’ emerso che tutte queste tecnologie rappresentano una concreta opportunità per la crescita del business delle aziende e contribuiscono a reinventarlo. Un punto fondamentale è il concetto di etica, dal momento che oggi gli strumenti possono “prendere decisioni”. Tutto ciò che è Intelligenza Artificiale prende il via da un sistema di dati. Quindi, a quali criteri deve rispondere l’IA? Il confronto ha posto l’attenzione sui seguenti valori: uguaglianza, affidabilità, inclusività, trasparenza, responsabilità, produttività, personalizzazione, contestualizzazione, naturalezza d’uso, immersione.

Nelle Sessioni Parallele si sono indagati i seguenti temi:

Cyber Risk, Cyber Crime & Cyber Security - E’ noto che l’80% delle imprese europee è colpito da attacchi cyber: ci si domanda pertanto se è possibile prevenire il rischio. Dal dibattito è emerso che è necessario sensibilizzare i dipendenti all’importanza della cybersecurity per creare il più efficace del firewall, quello umano. L’aspetto più importante della condivisione sarà che la security diventerà tema di tutti, non più solo delle figure tecniche: a livello aziendale avere dei dipendenti con skills adeguate si trasformerà in un vantaggio competitivo.

Data Governance & Protection – Il titolare del trattamento dei dati personali ha nuove responsabilità: come comportarsi in caso di violazione dei dati personali; la nuova professionalità istituita dal Regolamento, il Data Protection Officer (DPO), obbligatorio per le grandi aziende o per quelle realtà che trattano dati sensibili; cosa prevede l’art. 34 in materia di data breach. Ci si domanda poi su come sfruttare i sistemi esperti (SE) per l’implementazione del GDPR.

Big Data & Analytics – Quali sono i ruoli che guidano il cambiamento in ottica di Data-Driven Organization? Oltre l’89% delle aziende non riconosce un ruolo formale al Chief Data Officer e, quando esiste, per oltre il 57% delle aziende è allocato tra le funzioni IT, per il 43% nel Business. Si è poi approfondito sul determinante ruolo degli Analytics per l’aumento del business.

IoT & Macchine Connesse – Si prevedono 37 miliardi di Things connesse a internet entro il 2020 e ci si domanda se siamo davvero pronti e quale sarà l’impatto sul mondo del lavoro.  Si è certi che la presenza umana continuerà a occupare un ruolo centrale: IoT e Machine Learning non andranno a sostituire il lavoro dell’uomo, anzi lo spingeranno a formarsi sempre più per rispondere alle nuove competenze richieste dal mercato.

CRM, Chatbot, IA & Mobile – L’obiettivo comune è quello di innovare la customer experience attraverso un’esperienza multicanale integrata e una mobile app.
Durante le fasi di immersion sono fondamentali le azioni di benchmarking al fine di
individuare i trends emergenti e le best practices ad opera di competitors e non solo.
L’approccio necessario per innovare è il Design-thinking: una serie di workshop collaborativi human centered. Due aziende su tre non hanno ancora terminato l’implementazione di una strategia di Customer Centricity: l’Intelligenza Artificiale può aiutare nell’operazione.

Robotica & Automazione Processi – La fabbrica deve comunicare: questo è il senso della trasformazione digitale che caratterizza gli ultimi anni. Si tratta ancora di una fase evolutiva. Digitalizzare non significa sostituire i dispositivi con modelli più innovativi; significa procedere verso una trasformazione culturale caratterizzata non solo dall’assenza delle carte, ma dall’interconnessione delle applicazioni. Alcune soluzioni di realtà virtuali possono sembrare futuristici, ma come poterli applicare nella realtà di oggi? La risposta è semplice: è necessario iniziare, far partire i progetti, sperimentare.

Durante  un interessante momento di approfondimento è stato analizzato il ruolo del “futurologo”, termine che evoca un personaggio a metà strada tra un indovino e un guru. Attualmente si tende ad accogliere questa figura con un certo scetticismo, ma in realtà il futurologo è un professionista che, in base ad un’analisi razionale, stima quale potrebbe essere il mondo futuro in cui un'azienda si troverà a operare.

IKN Italy dà appuntamento alla prossima edizione di Information Technology Forum, in programma a Milano il 20 febbraio 2019.

la Redazione

07.03.2018


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