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Politec: saper reagire e innovare anche con qualificate sinergie

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Politec nel corso del 2020 ha saputo convertire parte della produzione, per far fronte alle improvvise ed urgenti esigenze COVID che arrivavano dalle strutture ospedaliere. Non solo, l’azienda ha anche dato il via ad importanti e qualificate sinergie e partnerships.
Per saperne di più, S News incontra Giuseppe Garro, Amministratore Delegato Politec.

Signor Garro, il 2020 vi ha visti come Politec saper convertire parte della produzione. Come avete fatto e cosa ha rappresentato per voi?
Devo dire che IL 2020 è stato un anno del tutto atipico, e tutti speriamo che non si ripeta mai più un’esperienza simile.
Durante il primo lockdown la sensazione di emergenza era molto, molto forte. I reparti per i ricoveri e le terapie intensive degli Ospedali Lombardi erano al collasso. Le strutture sanitarie, totalmente impreparate ad affrontare una situazione come quella verificatasi, si sono ritrovate a corto di attrezzature. Noi, che in Politec disponiamo di un reparto di meccanica dove progettiamo e realizziamo prototipazione e stampi per i nostri prodotti, ci siamo messi immediatamente a disposizione, insieme ad altre aziende della Brianza. 
Abbiamo così costruito componenti particolari e specifiche per il funzionamento dei sistemi di respirazione CPAP, componenti che in quel momento erano introvabili sul mercato. Si trattava, nello specifico, di valvole miscelatore aria-ossigeno. Le valvole erano monopaziente. È stata una corsa contro il tempo. Lavorando senza sosta per molti giorni, siamo riusciti a realizzare in tempi record gli stampi ed a mettere in produzione le valvole dei respiratori. Essere stati utili alla comunità, in un momento come quello che abbiamo vissuto, ci rende orgogliosi: è qualcosa che porteremo sempre nel nostro cuore.

Saper dare pronte risposte al mercato è la carta vincente per un’impresa. Ci risulta che nel corso del 2020 avete anche dato il via ad importanti e qualificate sinergie e partnerships con aziende del settore. Di che cosa si tratta?
Sì è vero, innovazione e reazione ai cambiamenti sono importantissimi. Una delle strategie per raggiungere lo scopo è la sinergia con altre aziende del settore, oggi fondamentale per arrivare ad un elevato standard di prodotti e di servizi . “Insieme saremo più forti”: questo motto vale anche per quello che facciamo ogni giorno. Unire le competenze ci porta a risultati che altrimenti sarebbero irraggiungibili per ciascuna singola azienda produttrice del nostro settore, in competizione con grossi gruppi internazionali. Credo che oggi, più che mai, si debba costruire insieme il nostro futuro.

Sul fronte delle soluzioni Politec quali le protagoniste e, allargando lo sguardo al 2021, qualche anticipazione su nuovi prodotti?
Il 2020 ci ha visto impegnati nel completare la serie ALES con la QUAD WS, barriera doppia, wireless con portata 100m e la ALES QUAD filare, con sincronizzazione in cascata all’interno della barriera e sincronismo tra barriere ottico 4 canali. 
Nel campo dei sensori passivi, invece, ci siamo concentrati nella realizzazione della nuova serie NAT SLIM con tecnologia DAC, che permette un utilizzo più ampio ed un’affidabilità sinora sconosciuta.
Nel corso del 2021 vedremo l’estensione dei sensori passivi serie NAT, con l’aggiunta di dispositivi volumetrici a 90° tripla tecnologia e dispositivi bordo parete 180° doppia tecnologia.
Il completamento della serie NAT ci permetterà di essere protagonisti nel campo della sensoristica passiva per esterno in maniera importante, come ci compete da specialisti dell’antintrusione perimetrale.

Concludendo, quale la sua visione sul mercato dell’antintrusione, e dei perimetrali nello specifico, per questo 2021?
A mio avviso il nostro mercato vedrà comunque una ripartenza lenta nel 2021, ma che ci conforterà con un proseguo positivo, vedendoci proiettati in un cambiamento legato alla situazione che abbiamo vissuto.
I perimetrali sono sempre più importanti in un sistema di sicurezza, in continuo sviluppo ed in costante crescita.
Rilevare l’intruso ancora prima che possa entrare nell’edificio o nell’area protetta trasforma l’impianto, dando all’utente finale sia esso residenziale, azienda, ente o istituzione, la tranquillità e la sicurezza ricercate.
Nel settore delle soluzioni per l’antintrusione perimetrale c’è ancora tanto da fare e noi, da sempre protagonisti, siamo pronti.

a cura di Monica Bertolo

Politec

01.02.2021


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