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Aips: la rivoluzione della certificazione

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Aips a Fiera Sicurezza 2017, ha acceso i riflettori sulla “vera novità nel mercato dell’installazione di sistemi di sicurezza : la Certificazione dell'esperto in impianti allarme intrusione e rapina e dell'esperto nella installazione, manutenzione e riparazione di  impianti allarme intrusione e rapina”, come l’Associazione stessa sottolinea.

Per “raccontare questa rivoluzione, A.I.P.S. ha organizzato un Convegno al quale ha invitato a relazionare i due enti, TÜV Italia e IMQ Spa, che quest'anno hanno prodotto uno Schema di Certificazione”, evidenziano da Aips.

E proseguono: “Venerdì 17 novembre, in Sala Marte, il Presidente Tommaso Scaringella ha dato il benvenuto da parte della Associazione ad una sala stipata e, insieme al past president Aldo Coronati, ha illustrato il percorso di A.I.P.S. che ha portato a supportare e promuovere questa forma di Certificazione da parte di ente terzo: fin dalla nascita della Associazione, nel 1998, gli installatori A.I.P.S. hanno infatti inteso distinguersi nel mercato per professionalità, formazione tecnica e normativa ed etica. Hanno pertanto ricercato l'appoggio delle Istituzioni e del Legislatore per un riconoscimento formale, continuando nel contempo ad investire tempo e risorse personali per coltivare la propria Professionalità, forti anche della rete associativa di informazioni e conoscenze.

Di fronte alla attuale lacuna di un reale controllo e di un regime sanzionatorio per chi opera nel mercato della installazione senza averne requisiti, né competenze, A.I.P.S. ha scelto di  dimostrare la propria serietà attraverso lo strumento della Certificazione terza – precisano.

Per inquadrare al meglio il fondamento del lavoro di  TÜV Italia e IMQ, A.I.P.S. ha invitato Salvatore Lamaestra, esperto di norme e membro di Gruppi di Lavoro di Comitati Tecnici italiani e internazionali.
Lamaestra ha quindi illustrato lo scenario normativo europeo relativo ai sistemi di sicurezza anti-intrusione e rapina, costituito dalla serie EN 50131, e quello italiano, cioè le norme CEI 79-2 e 79-3, approfondendo in particolare quest'ultima norma.

Proprio nell'Allegato K della norma CEI 79-3:2012 sono peraltro descritti i requisiti tecnici dell'Esperto in impianti allarme intrusione e rapina e dell'Esperto nella installazione, manutenzione e riparazione di  impianti allarme intrusione e rapina, presi come base sia da TÜV Italia che da IMQ.

Per descrivere lo Schema TÜV Italia, è intervenuta Maria Fernandez, responsabile di progetto e Business Unit Manager, che ha innanzitutto spiegato cos'è la Certificazione delle persone: un’attestazione, rilasciata da un Ente terzo, indipendente ed imparziale, a seguito di un processo di valutazione oggettiva delle conoscenze, competenze ed abilità di una persona, rispetto ad uno specifico profilo professionale.
Nel caso in oggetto, i profili professionali valutati da TÜV Italia sono due, l'EIA cioè l'esperto, e l'IMI, cioè l'installatore manutentore. Per entrambi i profili, il processo di certificazione si compone di più fasi: l'invio della richiesta di certificazione con le prove documentali dell'operatività nel settore, lo svolgimento dell'esame vero e proprio e, in caso, di esito positivo, la Certificazione, con l'emissione del Certificato e l'iscrizione nell'apposito Registro. Successivamente è prevista la fase di mantenimento dei requisiti ed il rinnovo del Certificato dopo tre anni, previa dimostrazione di aver maturato almeno 8 crediti formativi all'anno, per un totale di 24 crediti nel triennio.

Ad illustrare l'omologo Schema IMQ-AIR, è quindi intervenuto Gianluca Di Gregorio, Business Unit Machinery, In-service Inspections & Certification of Persons IMQ.
Lo Schema IMQ identifica le due figure professionali nel Progettista e nell'Installatore, i cui requisiti sono accertati in apposite prove di esame, a cui si accede previa partecipazione ad un corso di formazione specifico di 16 ore, preventivamente qualificato da IMQ, sulle tematiche oggetto di certificazione.
A seguito del superamento delle prove d’esame, IMQ emette un certificato, valido 5 anni e rinnovabile purché la persona dimostri di aver partecipato a corsi di formazione specifici sulle tematiche oggetto dell’esame di certificazione, per una durata di almeno 16 ore.

Una volta presentati i due progetti, il pubblico di installatori ha avuto modo di chiarire ed approfondire i diversi aspetti della Certificazione, ponendo i propri quesiti ai relatori e confrontandosi con i colleghi installatori che già nei mesi scorsi si sono sottoposti all'esame.

Il presidente Scaringella ha quindi ribadito il pieno supporto di A.I.P.S. alla Certificazione in generale e nello specifico ai Soci che vorranno sottoporsi all'esame, con l'organizzazione di apposite giornate di studio, e la disponibilità a seguirli nella fase di presentazione della richiesta” concludono.

la Redazione

29.11.2017


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