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ASSIV alla Camera per pdl Guardie Giurate all’Estero

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Assiv, che da anni si sta prodigando sul fronte delle Guardie Giurate all’Estero, è stata convocata dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera giovedì 7 novembre per rappresentare le istanze degli istituti di vigilanza in merito ai contenuti della proposta di legge sull’impiego delle Guardie Particolari Giurate (GPG) all’estero (AC 1295 e abb.).

In tale sede il presidente Assiv, Maria Cristina Urbano, evidenzierà le grandi opportunità che questa proposta normativa rappresenta per la crescita del comparto e nell’interesse del sistema Paese.

Sottolineiamo come, qualche tempo fa, con grande soddisfazione Assiv aveva informato che la Commissione Affari Costituzionali della Camera avrebbe avviato l’esame della proposta di legge dell’On. Lollobrigida (FdI) recante “Disposizioni in materia di impiego delle guardie giurate all’estero”, per consentire la protezione degli assets italiani in Paesi stranieri da parte dei Istituti di Vigilanza italiani.

“Si tratta di un intervento normativo lungamente atteso dal comparto - aveva sottolineato il Presidente Assiv, - capace di sviluppare un circolo virtuoso a beneficio delle aziende che potranno svolgere all’estero le attività di vigilanza, delle aziende che beneficeranno dei servizi di sicurezza e dell’intero sistema Paese”.

“È appena il caso di ricordare - proseguiva Urbano - che le imprese italiane di vigilanza negli ultimi anni hanno affrontato un radicale ed impegnativo percorso, nel contesto dell’innovativo quadro normativo nazionale, che ha consentito il raggiungimento di elevati standards qualitativi. Gli investimenti in strumenti, tecnologie e nella formazione del personale consentiranno, una volta che la legge sarà stata approvata, come ci auguriamo, agli Istituti di vigilanza di farsi trovare pronti anche per affrontare le ulteriori sfide in termini di formazione e ricerca di competenze che i contesti operativi esteri richiedono. D’altronde è già obbligo di legge per le aziende italiane che operano all’estero (pari a circa il 60% del totale) garantire la sicurezza del proprio personale, specialmente in contesti a rischio medio-alto. Tali attività, oggi appaltate esclusivamente ad imprese straniere, potranno finalmente essere affidate agli Istituti di vigilanza, che potranno ricorrere anche all’impiego del personale altamente qualificato in uscita dalle forze armate.
Qualità dei servizi, occupazione, tutela delle informazioni sensibili delle nostre imprese, sicurezza dei lavoratori impiegati dalle aziende italiane all’estero e fiscalità generale (per un settore che, secondo l’ONU, vale 250 miliardi di dollari l’anno), tutti trarranno indiscutibili benefici dalla norma in discussione.

In rappresentanza dei principali Istituti di vigilanza italiani, e degli oltre 40mila dipendenti da questi impiegati, siamo grati all’on. Lollobrigida e a Fratelli d’Italia per aver voluto porre con forza la materia all’ordine del giorno del Parlamento. È nostra intenzione - concludeva Urbano in tale occasione - non far mancare ogni possibile sostegno a questa meritoria iniziativa, nell’auspicio che lo spirito della norma possa essere condiviso da tutte le forze politiche, nell’interesse del Paese”.

Ora ci siamo!

a cura di Monica Bertolo


A testimonianza dell’impegno di Assiv su tale fronte, ecco l’intervista a cura di Monica Bertolo al Presidente Urbano in occasione della Convention Asis Europe, tenutasi a Milano.
Buona visone!

04.11.2019


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