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Prassel, Butturini: la capacità di fornire soluzioni integrate

CEO & Founder di Prassel

S News incontra Claudio Butturini, Amministratore Delegato di Prassel.

Prassel è stata fondata nel 2007 con il fine di portare innovazione di prodotto e di processo per ottimizzarne le attività nella gestione della sicurezza. Di quali innovazioni necessita oggi il mercato?

Il settore della Safety&Security sta vivendo una profonda fase di trasformazione, che impone un ripensamento del tradizionale approccio e del modello operativo.
Il livello di servizio richiesto non è più quello che si può ottenere dalla somma di sistemi di sicurezza isolati, perché oggi ci confrontiamo con scenari di rischio sempre più dinamici e complessi, che richiedono soluzioni integrate, intelligenti e capaci di evolvere nel tempo.
La prima innovazione è possibile da diverso tempo ma a mio parere ancora poco utilizzata: l’interoperabilità avanzata tra tecnologie. Infatti, non basta più dotarsi di strumenti specializzati (per esempio un sistema di controllo accessi, un sistema di intrusione, uno di videosorveglianza) e avere come risultato tanti end points autonomi da gestire separatamente gli uni dagli altri; è, al contrario, necessario instaurare sinergie tra i diversi che compongono un’infrastruttura di sicurezza avanzata, unificandone la gestione attraverso piattaforme scalabili e modulari, orientate anche alla crescita evolutiva. Le piattaforme delle sale operative devono agire come un vero e proprio collante tecnologico, operativo e decisionale tra sistemi differenti, consentendo una governance centralizzata e coerente dell’intero ecosistema.
Questo è un passaggio fondamentale, che la centralizzazione della sicurezza consente di ottenere: le informazioni non sono più frammentate in silos separati, ma sono contestualizzate e trasformate in strumenti decisionali anche durante l’attività operativa. Solo così è possibile ottenere una lettura d’insieme della sicurezza, gestirne la dinamica evolutiva e contrastare gli eventi indesiderati.
In questo scenario, gioca un ruolo rilevante anche la Computer Vision: infatti i modelli di Intelligenza Artificiale applicati alla video analisi consentono di elaborare costantemente grandi volumi di dati di contesto, permettendo insights operativi qualificati nonché la riduzione dei falsi allarmi e delle tempistiche di intervento.

L’elemento di innovazione più significativo, tuttavia, riguarda la capacità delle aziende del settore di accompagnare il cliente durante il percorso evolutivo, offrendo consulenza specialistica e un elevato grado di personalizzazione delle soluzioni. In un contesto in continua evoluzione, la differenza la fa chi sa integrare con competenza la tecnologia e la visione strategica dei clienti, traducendo la complessità in strumenti concreti a supporto dell’operatività.

In che cosa si concretizza il vostro supporto alle imprese di sicurezza?

Il nostro supporto si basa su un approccio fortemente consulenziale, che integra in modo equilibrato soluzioni tecnologiche e competenze progettuali.
Dal punto di vista delle tecnologie, mettiamo a disposizione tre soluzioni nativamente indipendenti, ma pienamente integrabili tra loro. ViMS è il nostro software PSIM, progettato per centralizzare le informazioni provenienti da sistemi eterogenei e offrire una visione unificata della sicurezza in contesti mono e multi-sito. MagicBox è una soluzione Plug & Play che abilita la video analisi AI su qualsiasi telecamera, consentendo il riconoscimento automatico degli eventi di interesse. CLUE è una piattaforma per la gestione delle registrazioni di videosorveglianza, che permette di archiviare e condividere i contenuti video in modo strutturato, tracciabile e conforme alle normative.
A fianco della dimensione tecnologica vi è sempre l’erogazione di un supporto progettuale completo, in cui risiede il nostro ulteriore valore aggiunto: non ci limitiamo a fornire piattaforme software, ma accompagniamo il nostro partner nell’intero ciclo di vita dei suoi progetti, traducendo le potenzialità tecnologiche delle nostre piattaforme in soluzioni operative personalizzate e orientate alla crescita evolutiva dell’infrastruttura di sicurezza.
Tale supporto si concretizza in un’offerta di servizi professionali che includono consulenza progettuale, per definire architetture coerenti con le esigenze del cliente; formazione tecnica, per garantire un utilizzo consapevole ed efficace delle piattaforme Prassel; personalizzazione operativa, per adattare le soluzioni ai processi specifici di ciascuna organizzazione.
Nella Safety & Security, il valore del risultato non deriva esclusivamente dalla qualità delle soluzioni adottate, ma dalla capacità di inserirle in un disegno progettuale coerente e sostenibile nel tempo. Per questo, crediamo che la vera differenza risieda nella capacità di costruire una partnership solida e orientata al lungo periodo, in cui tecnologia, visione e competenze lavorano in sinergia per generare un volano di risultati di valore.

In prospettiva a breve/medio termine, quali le frontiere competitive sulle quali a suo parere sarebbe bene focalizzarsi?

In una prospettiva di breve e medio termine, ritengo che le frontiere competitive si orienteranno su tre direttrici principali:

  • integrazione tecnologica,
  • valorizzazione dei dati,
  • capacità di favorire la crescita evolutiva delle infrastrutture.

La prima sfida sarà consolidare il valore che tecnologie eterogenee possono dare, anche se la loro adozione sia stratificata nel tempo. Su questo punto il vero vantaggio per i clienti finali sarà poter creare architetture in grado di valorizzare ciò che già esiste, integrandolo e creando sinergie operative con le tecnologie emergenti. I clienti che sapranno utilizzare quanto già hanno in campo e poi scegliere di volta in volta le tecnologie a prescindere dal brand di appartenenza, beneficeranno di una sicurezza più solida e capace di evolversi efficacemente.

La seconda frontiera riguarda l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale applicata alla gestione degli eventi. Non parliamo solo di algoritmi più performanti, ma di modelli in grado di generare informazioni realmente contestualizzate e fruibili dagli operatori e dai decisori aziendali. La competitività si misurerà sulla capacità di trasformare grandi volumi di dati in decisioni più rapide e migliori, operative e strategiche.

Infine, in uno scenario normativo e tecnologico in continua evoluzione, aziende ed Enti hanno bisogno di partners capaci di seguirli nella progettazione, nell’adeguamento dei processi e nella formazione del personale. La tecnologia da sola non basta: dagli operatori del settore servirà sempre di più un approccio che permetta ai clienti finali di soddisfare le reali esigenze operative e di esprimere la loro visione strategica.

Gli operatori del settore che nei prossimi tre-quattro anni sapranno coniugare integrazione tecnologica, intelligenza artificiale per l’analisi del contesto e competenze specialistiche avranno le maggiori opportunità di consolidare la propria leadership, in un mercato sempre più competitivo di clienti che chiedono un alto tasso di valore aggiunto.

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