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PSIM per la convergenza, i vantaggi dell’Internet of Things (IoT), ed il controllo accessi fulcro di un sistema di sicurezza

PSIM per la convergenza

S News incontra Davide Barba, Ricerca e Sviluppo di Cogen.

Come gli PSIM possono garantire la convergenza tra security e safety?

Gli PSIM possono aiutare la convergenza, grazie al fatto che sono in grado di mettere in relazione una serie di informazioni, che vengono dai più disparati sistemi.

L’idea è quella di poter disporre di una grande mole di informazioni, di moltissimi dati disparati che possono essere fruiti per creare delle policy di analisi situazionali, che consentono quindi di prendere delle decisioni, in caso di situazioni critiche. Questo soprattutto per quanto riguarda il mondo security.

Per l’approccio con il mondo safety, si tratta di fare in modo che le informazioni, che provengono anche da una serie di dati che tipicamente non sono legati al mondo della sicurezza, (come potrebbero essere gli attestati medici, piuttosto che revisioni degli autoveicoli o altre informazioni) messe in relazione al controllo accessi ed agli altri sistemi, possano consentire poi di aumentare la convergenza, e quindi l’efficienza del sistema. 

Quali, invece, i vantaggi con l'internet of Things (IoT)?

L’internet of things sicuramente rivoluzionerà, prima di tutto il mercato consumer e poi anche il mercato security.

Il suo vantaggio principale è quello di aumentare la base di dati disponibili. Quindi, se uno PSIM ha una grande quantità di dati per fare delle analisi, sicuramente le analisi diventano più efficaci, diventano più complesse e quindi diventano sicuramente più fruibili.

L’internet of things ha proprio questo come obiettivo: poter mettere in rete tutte le informazioni presenti, sia da dei sensori già esistenti, che da sistemi che, attualmente, non ne possono fruire. 

Perché il controllo accessi è il fulcro di un sistema di sicurezza?

Il controllo accessi è sicuramente il fulcro, perché le aziende sono aperte. Non esiste più il concetto “io ho un’azienda chiusa e voglio proteggerla”.

La necessità di mettere in protezione un’azienda si sposta dalla protezione delle cose, alla protezione dei beni, che sono quasi sempre oramai immateriali: informazioni, conoscenze, know-how, progetti.

Limitarsi a proteggere il perimetro di un’azienda diventa troppo limitante, perché oramai il fatto di poter circolare liberamente in un’azienda espone l’azienda stessa ad elevati rischi.

La nostra mission è quella di far percepire agli utenti finali l’esigenza di far penetrare il controllo accessi sempre più all’interno dell’azienda, facendo in modo che lo PSIM sia in grado di sapere esattamente chi si sta muovendo all’interno di un’azienda, piuttosto che poter reagire a fronte di transiti non autorizzati, tentativi di accesso ad aree sensibili in modo efficace.

Ecco perché il controllo accessi dev’essere il punto cruciale del sistema: perché è quello che permette di sapere come si stanno muovendo le persone all’interno dell’azienda.

a cura di Monica Bertolo

Nel video che segue, l'intervista integrale a Davide Barba.

Buona visione!

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