Route EN 54 a Torino: sistemi di aspirazione fumo e la nuova norma EVAC

Dopo la tappa di Bologna, Route EN 54 giunta al suo terzo anno di Tour, è proseguita su Torino il 19 maggio, dove è stata accolta da un folto numero di progettisti e professionisti della sicurezza antincendio.
Come sempre, molti sono stati gli argomenti di taglio normativo e tecnologico che il seminario formativo di PASO, in collaborazione con Thermostick, ha offerto ai partecipanti.
Il programma di Route EN 54 Torino
Dopo i saluti e l’introduzione ai lavori da parte dell’Ing. Elisabetta Scaglia, Coordinatrice Commissione Prevenzione Incendi dell’Ordine degli Ingegneri di Torino, che ha contribuito all’organizzazione dell’evento che vede, da sempre, S News Media Partner, il seminario si è aperto con l’intervento dell’Ing. Dario Nolli, Consulente di rivelazione automatica d’incendio, che ha presentato una fotografia sulla rivelazione automatica d’incendio alla luce delle nuove normative pubblicate.
A lui è seguito il Per. Ind. Daniel Frazzica, Responsabile dell’Ufficio Tecnico di Thermostick, con l’approfondimento sui sistemi di rivelazione di fumo a aspirazione e campionamento e rivelatori ottici lineari di fumo.
La terza relazione, dal titolo “Amplifica la tua sicurezza. Evoluzione tecnico normativa nei sistemi di evacuazione vocale” è stata a cura dell’ Ing. Roberto Megazzini, Direzione Tecnico Commerciale di PASO.
Al termine dell’evento S News ha incontrato Daniel Frazzica e Roberto Megazzini, per approfondire i temi oggetto dei loro interventi formativi.
I CONTENUTI DELL’INTERVENTO DI DANIEL FRAZZICA, THERMOSTICK

Dove i sistemi di aspirazione fumo sono vincenti
I sistemi di aspirazione fumo sono particolarmente vincenti e ci danno notevole vantaggio in vari tipi di ambienti.
Ad esempio, dove risulta difficile l’individuazione del fumo: celle frigo, CED, locali in cui le altezze di soffitti sono veramente alte e quindi si possono avere delle stratificazioni.
Per l’alta sensibilità di questi sistemi è possibile recepire in grande velocità quello che è il fumo, quindi l’evento d’allarme.
Questi sistemi sono particolarmente vincenti dove la continuità operativa/la manutenzione operativa è cruciale per il business e anche per non creare problemi all’utenza. Lo sono dove le componenti sono soggette ad atti vandalici quindi carceri, scuole, parcheggi, dove può essere semplice manomettere un sensore puntiforme. Pensiamo poi a edifici di pregio, per arte e storia, dove questa tipologia di soluzione rispetta con facilità l’estetica del luogo. I sistemi di aspirazione fumo sono inoltre vincenti dove polvere e umidità o temperature estreme possono creare un disturbo ai componenti elettronici.
I cinque tipi di campionamento
Nei sistemi di aspirazione di fumo possiamo ottenere cinque tipi di campionamento. Il campionamento a sorveglianza totale è quello che ci consente di interporci a metà, quindi equalizzare quello che è un sistema di rivelazione puntiforme tradizionale, stessi raggi di copertura, stesso principio di progettazione utilizzando le tubazioni di campionamento al posto dei cavi di interconnessione. In questo caso abbiamo limiti di 32 fori e una zona definita come 1600 metri quadri in termini di grandezza.
Poi abbiamo il campionamento a sorveglianza selezionata o a oggetto che prendono in considerazione un singolo target. Ad esempio una griglia di ripresa o comunque un oggetto come un trasformatore, quindi da proteggere, dove agiamo in classe di sensibilità molto alta come A e B.
Poi abbiamo il campionamento sorveglianza nei quadri: questa tipologia è molto importante perché ci consente, in ambienti come i CED, di rilevare direttamente tramite capillari all’interno dei quadri.
Il calcolo flussometrico
Come Thermostick, ci teniamo tanto a focalizzarci sul calcolo flussometrico quindi a fare anche un po’ di scuola su questo argomento. Il calcolo flussometrico fondamentalmente è il documento d’identità del sistema: rivelatore e layout di tubazione assieme devono essere testati e validati dal calcolo flussometrico. Perciò il calcolo flussometrico è quel documento che ci dirà quale sarà la sensibilità da applicare come soglia d’allarme, quali possono essere i tempi di trasporto, se le nostre tubazioni stanno lavorando in maniera bilanciata, quindi se tutto può funzionare, secondo la EN 50420, quindi secondo anche i dati del costruttore.
I CONTENUTI DELL’INTERVENTO DI ROBERTO MEGAZZINI, PASO A ROUTE EN 54 TORINO

La nuova norma dell’EVAC
La UNI 11988 è uscita a settembre 2025, quindi è veramente giovane. A mio giudizio è una norma che veramente mette chiarezza nel mondo EVAC italiano, perché insieme alla 9795 e alla 11224 si allinea perfettamente. In UNI, essendo anche io Membro UNI, l’abbiamo costruita proprio seguendo la struttura delle norme italiane. Ci abbiamo impiegato quasi due anni ma alla fine è stato fatto un buon lavoro, utile al settore.
La nuova norma introduce criteri chiari e condivisi per la progettazione, installazione, messa in servizio, manutenzione ed esercizio dei sistemi di allarme vocale per emergenze, integrati con impianti fissi di rivelazione incendi, e ne promuove l’armonizzazione con i testi normativi nazionali.
Categorie e livelli di sicurezza degli impianti EVAC
Nel corso del seminario si approfondisce anche il tema della classificazione dei sistemi nelle cinque categorie V1÷V5, che definiscono il livello di automazione e di controllo vocale.
Un focus importante viene poi dedicato ai tre livelli di sicurezza introdotti dalla norma, che stabiliscono la resilienza del sistema al primo guasto: dalla singola linea diffusori ai sistemi completamente ridondanti con intelligibilità garantita ≥ 0,45 STI (Livello III).
Non esiste, infatti, una tecnologia perfetta: esistono solo soluzioni efficaci, e la scelta del livello di sicurezza deve essere coerente con la complessità dell’attività e con la Gestione della Sicurezza Antincendio (GSA) prevista dal Codice di Prevenzione Incendi.
Questi evidenziati da Frazzica e da Megazzini assieme a molti ulteriori aspetti vengono approfonditi nel corso dei seminari formativi Route EN 54, che riconoscono anche varie tipologie di crediti CFP.
L’appuntamento è alla prossima tappa, a Pordenone il 28 ottobre!












