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La sicurezza delle Smart Cities a Strano in Expo 2025

Convegno sulle Smart Cities a Strano in Expo

Nato per celebrare gli 80 anni di Strano S.p.A., Strano in Expo è stata molto più di una fiera, per varie ragioni.
Tra gli aspetti distintivi, i molti contenuti trasmessi ai convegni, come quello dedicato alle “Smart Cities: Illuminazione, Sicurezza, Integrazione per le città del futuro” che ha visto relatore d’eccezione il Professor Giovanni Schembra, Ordinario di Telecomunicazioni del Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica (DIEEI) dell’Università degli Studi di Catania. Titolo dell’intervento del professore: “Le nuove tecnologie di rete 5G per la sicurezza delle smart cities”.

Moderato dalla scrivente Monica Bertolo, Direttore S News, il convegno ha presentato le innovazioni tecnologiche e le visioni strategiche che coinvolgeranno la gestione della sicurezza delle smart cities del futuro, ed ha visto come relatori oltre al professor Schembra: Andrea Mapelli, Head of Outdoor Business di Zumtobell con “L’illuminazione intelligente: chiave di volta per la sicurezza nelle smart cities” e Giuseppe Carnevale, Area Manager Sicilia e Malta di Dahua Technology Italy con “Soluzioni ai per la gestione del territorio”.

Il professor Schembra ha esordito spiegando che, con l’avvento delle nuove tecnologie di rete 5G e l’imminente diffusione delle reti 6G, non si avrà una semplice evoluzione delle attuali connessioni fisse e mobili, ma un vero e proprio cambiamento rivoluzionario nella vita quotidiana. “Grazie a queste reti, i fornitori di servizi avanzati potranno implementare applicazioni basate sull’AI direttamente all’interno dell’infrastruttura di rete e in prossimità degli utenti, aprendo la strada a servizi innovativi oggi irrealizzabili con le tecnologie disponibili”. Uno degli ambiti più promettenti di tale applicazione è proprio quello delle smart cities. In queste città del futuro, sarà possibile realizzare avanzati sistemi di videosorveglianza potenziati dall’intelligenza artificiale. “L’integrazione di dispositivi embedded per l’elaborazione in tempo reale dei flussi video con l’illuminazione e con sistemi evoluti di calcolo disponibili sul cosiddetto cloud-continuum, cioè dai datacenters che forniscono cloud computing ai dispositivi di utente, unita all’impiego di flotte di droni e telecamere già presenti sul territorio, permetterà di migliorare la sicurezza pubblica in modo oggi difficile da immaginare”, ha evidenziato l’accademico.

L’ingegner Andrea Mapelli, addentrandosi nel tema dell’illuminazione urbana moderna, ha sottolineato che questa oggi “trascende la semplice funzione di rischiarare, diventando un elemento strategico per sicurezza e sostenibilità. Sistemi adattivi come NightTune ottimizzano l’intensità luminosa in base alle necessità, mentre l’integrazione con sensori avanzati monitora l’ambiente urbano migliorando la protezione dei cittadini.

 “Coniugare le esigenze del territorio con il divenire dei processi tecnologici è la sfida che Dahua ha raccolto da diversi anni e l’AI, con algoritmi intelligenti autoadattanti, diventa protagonista indiscussa nella gestione del territorio in tutte le sue sfaccettature”, ha specificato l’ingegner Carnevale. In pratica, la telecamera varia il proprio operato in funzione dell’area nella quale viene collocata: dalla gestione del traffico urbano, rendendo alla cittadinanza un servizio con risposte immediate ad esempio a richieste di soccorso, il tutto nel rispetto delle esigenze di privacy e sicurezza di ogni singolo cittadino, alla gestione e la guida verso parcheggi cittadini, il contrasto alle soste abusive, la sorveglianza delle piazzole ecologiche, la lotta all’abbandono dei rifiuti, il controllo del corretto scorrimento del traffico, la movimentazione dei veicoli di soccorso, la ricerca veloce di targets ed altro ancora.

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