Sistemi EVAC: comunicazione vocale per la sicurezza in emergenza

Roberto Megazzini, Direzione Tecnico Commerciale PASO S.p.A. e Membro UNI, nell’approfondimento che segue, spiega i sistemi EVAC sotto vari profili: dal loro funzionamento ai vantaggi che offrono, dalle considerazioni progettuali sino alle novità normative che li riguardano.
Sistemi EVAC: comunicazione vocale per la sicurezza in emergenza
a cura di Roberto Megazzini
I sistemi EVAC (Emergency Voice Alarm Communication) sono impianti di allarme vocale progettati per garantire un’evacuazione ordinata e sicura in situazioni di emergenza. A differenza dei tradizionali segnali acustici, i dispositivi EVAC utilizzano messaggi vocali per fornire istruzioni chiare e comprensibili agli occupanti di un edificio, garantendo una riduzione del tempo di percezione del pericolo e di conseguenza del tempo di risposta all’emergenza.
Funzionamento dei sistemi EVAC
Un sistema EVAC è composto da una centrale di controllo, amplificatori, altoparlanti distribuiti nelle aree dell’edificio e microfoni per comunicazioni dal vivo. In caso di emergenza, il loro funzionamento può essere automatico (attivato dall’IRAI, Impianto di Rivelazione Allarme Incendio) o manuale (gestito da operatori tramite microfoni di emergenza, diffondendo messaggi preregistrati o comunicazioni in tempo reale). La trasmissione dei messaggi avviene in modo generale e/o selettivo, indirizzando le istruzioni alle zone interessate, per ottimizzare l’evacuazione e prevenire congestioni.
Vantaggi dell’utilizzo di sistemi EVAC
L’adozione di sistemi EVAC offre numerosi benefici.
- Chiarezza delle informazioni: i messaggi vocali forniscono indicazioni precise su come comportarsi in caso di emergenza, superando le limitazioni dei segnali acustici tradizionali;
- flessibilità operativa: possibilità di inviare messaggi differenti a diverse zone dell’edificio, in base alla specifica situazione di emergenza, ma soprattutto possibilità di essere utilizzato anche in condizioni ordinarie per diffondere musica o annunci (‘dual purpose’), coniugando in un’unica soluzione sicurezza e normali servizi dell’attività;
- riduzione del panico: comunicazioni chiare e rassicuranti aiutano a mantenere la calma tra gli occupanti. In situazioni particolari dove il messaggio di emergenza può sottoporre a stress gli occupanti (per esempio ai pazienti ricoverati in reparti ospedalieri), l’impianto EVAC può essere utilizzato per la diffusione di messaggi codificati, indirizzati al personale opportunamente formato;
- supporto per persone con disabilità: i sistemi EVAC possono essere integrati con dispositivi visivi o tattili per assistere persone con deficit sensoriali.
Applicazioni dei sistemi EVAC
I sistemi EVAC sono particolarmente utili in edifici con elevata affluenza di pubblico o complessi da evacuare, come:
- centri commerciali e grandi magazzini,
- ospedali e strutture sanitarie,
- scuole, università, biblioteche ed archivi,
- attività ricettive turistico-alberghiere,
- aeroporti, metropolitane e stazioni ferroviarie,
- musei, gallerie, esposizioni e mostre,
- teatri, cinema e sale da concerto,
- impianti sportivi e palazzetti dello sport.
In questi contesti, la capacità di fornire istruzioni vocali chiare è fondamentale per garantire la sicurezza degli occupanti.
Considerazioni progettuali
La progettazione di un sistema EVAC efficace richiede attenzione a diversi aspetti. Eccoli.
- Copertura acustica: gli altoparlanti devono essere posizionati in modo da garantire una diffusione uniforme del suono, evitando zone d’ombra;
- intelligibilità del parlato: è essenziale che i messaggi siano comprensibili, anche in ambienti rumorosi o con caratteristiche acustiche complesse;
- affidabilità del sistema: il sistema deve essere dotato di alimentazione di emergenza e di meccanismi di autodiagnosi per garantire il funzionamento continuo durante un’emergenza;
- facilità d’uso: gli operatori devono poter gestire il sistema in modo intuitivo, anche sotto stress.
La funzionalità, la configurazione e la categoria di appartenenza dei sistemi EVAC (quattro quelle previste) devono sempre essere definite in base alla valutazione del rischio incendio e al livello di gestione della sicurezza antincendio (GSA) previsto per l’attività da proteggere.
Solo a valle della definizione dello scopo e degli obiettivi di sicurezza dell’attività, passando per la valutazione del rischio incendio e del piano di gestione delle emergenze, sarà possibile definire l’architettura ottimale dell’EVAC da progettare. GSA minimali richiedono EVAC in configurazioni semplici (categoria 1), livelli di GSA dove è previsto personale dedicato alla gestione delle emergenze ben si adattano a sistemi versatili, come quelli di categoria 4.
Formazione e manutenzione
Affinché un sistema EVAC sia efficace, è essenziale che il personale sia formato all’uso corretto della centrale e dei microfoni. Le esercitazioni periodiche aiutano a verificare la prontezza operativa e a sensibilizzare gli occupanti. La manutenzione deve essere regolare e documentata, comprendendo test delle apparecchiature e verifica delle fonti di alimentazione di emergenza.
Conclusione
I sistemi EVAC rappresentano un’evoluzione significativa nella gestione delle emergenze, offrendo una comunicazione mirata, flessibile e comprensibile. La loro presenza, unita a una corretta progettazione, formazione e manutenzione, contribuisce in modo decisivo alla salvaguardia delle vite umane nei momenti più critici.
Norme e regolamentazioni sono quindi essenziali per garantire qualità e sicurezza, in quello che potrebbe essere letteralmente una questione di vita o di morte. Oggi è possibile utilizzare le norme tecniche di riferimento (UNI ISO 7240-19 oppure UNI CEN/TS 54-32) considerate dal Codice di Prevenzione Incendi come soluzioni conformi per la progettazione dei sistemi EVAC, mentre i componenti devono essere conformi alle prescrizioni delle norme di prodotto (UNI EN 54-16 apparecchi, UNI EN 54-24 diffusori, UNI EN 54-4 alimentazione secondaria).
Novità in arrivo da UNI
Il 16/01/2025 è stato sottoposto ad inchiesta pubblica preliminare (chiusa il 17/03/2025) un progetto di norma per i sistemi EVAC che sostituirà la precedente UNI ISO 7240-19. Lo scopo è quello di fornire criteri per la progettazione, installazione, messa in servizio, manutenzione ed esercizio dei sistemi di allarme vocale per scopi d’emergenza, asserviti agli impianti fissi di rivelazione incendi (IRAI) e di integrarsi completamente con i testi normativi italiani (UNI 9795 e UNI 11224).
Questa nuova norma rappresenterà quindi un riferimento tecnico essenziale per garantire la massima efficacia dei sistemi EVAC, contribuendo concretamente alla sicurezza delle persone durante le emergenze.













