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Strano Village: anticipare l’evoluzione del mercato. Intervista a Dario Strano

Dario Strano - Strano Village

S News incontra Dario Strano, Presidente di Strano S.p.A.

Sabato 16 maggio si è tenuto in tre locations diverse un evento in simultanea: lo Strano Village, l’innovativo format da voi coniato. Perché avete ideato e realizzato lo Strano Village e come è stato accolto e vissuto dai vostri partners?

Il 2025 per noi è stato caratterizzato da Strano Expo, il primo grande evento in presenza organizzato nel Sud Italia dopo oltre vent’anni nel nostro settore. Un evento nato per celebrare gli 80 anni di Strano S.p.A., ma anche per creare una vera fiera commerciale e relazionale, capace di mettere in contatto clienti, imprese, professionisti e fornitori in un unico grande momento di confronto.
Durante Strano Expo ci siamo resi conto immediatamente di un aspetto fondamentale: il valore delle relazioni. Molti clienti provenienti da tutta la Sicilia e dalla Calabria hanno affrontato ore di viaggio pur di partecipare, approfittare delle promozioni straordinarie e soprattutto vivere un momento di incontro e condivisione con noi e con il mercato.
Da questa consapevolezza nasce Strano Village. Non volevamo riproporre ogni anno una copia della fiera precedente bensì creare qualcosa di nuovo che raccogliesse i due elementi più importanti emersi dall’esperienza di Strano in Expo: una fortissima attività promozionale dedicata ai clienti e un evento costruito quasi esclusivamente attorno alla relazione umana.
Abbiamo quindi immaginato un “villaggio”, una grande festa diffusa sul territorio, dove la centralità fosse stare insieme, confrontarsi, trascorrere momenti piacevoli, partecipare ad attività e vivere un’esperienza.
Abbiamo così organizzato tre grandi eventi simultanei — Catania, Palermo e Lamezia — proprio per avvicinarci ai nostri clienti, ridurre le distanze e andare direttamente sui territori. All’interno dei Village sono stati creati veri e propri spazi di intrattenimento, aree dedicate al food con le tipicità locali, momenti di aggregazione e persino tre parchi divertimento pensati per coinvolgere tutti.
La risposta è stata straordinaria. I partners hanno percepito immediatamente il valore innovativo del format e soprattutto la volontà di costruire qualcosa che andasse oltre il semplice rapporto commerciale, mettendo al centro le persone e le relazioni.

“Rivoluzionare il modo di vivere il business” è stato il messaggio lanciato con questo innovativo format di Strano Village. Perché c’è questa necessità?

Oggi fare business significa prima di tutto creare relazioni. Il mercato è cambiato profondamente e la crescita delle imprese passa sempre di più dalla capacità di fare rete, condividere esperienze, comprendere in anticipo le esigenze del territorio e costruire rapporti solidi e duraturi.
Eventi come Strano Village nascono proprio con questo obiettivo: mettere in contatto realtà differenti, professionisti, imprese di installazione, produttori e operatori del settore affinché possano conoscersi, confrontarsi e crescere insieme.
Noi abbiamo sempre cercato di anticipare l’evoluzione del mercato. Oltre 26 anni fa abbiamo compreso il potenziale del settore sicurezza e siamo stati tra le prime realtà in Italia a creare una divisione altamente specializzata e professionale dedicata a questo comparto. Nel 2014 abbiamo intuito l’integrazione sempre più forte tra il mercato elettrico e quello termoidraulico, investendo anche in quel settore in modo pionieristico. Nel fotovoltaico operiamo addirittura dal 2000, quando ancora il mercato era agli inizi.
La nostra filosofia è sempre stata quella di intercettare le esigenze del mercato prima che diventino tendenze consolidate. E questo oggi è possibile solo attraverso una relazione continua con gli installatori, con i professionisti e con il territorio.

Quale il ruolo e la valenza del Distributore di Sicurezza oggi?

Oggi il distributore di sicurezza ha un ruolo fondamentale: essere il punto di collegamento tra l’innovazione tecnologica e il mercato delle imprese di installazione.
Le tecnologie evolvono in maniera sempre più rapida e il nostro compito è quello di selezionare, filtrare e trasferire queste innovazioni ai professionisti, accompagnandoli lungo tutto il percorso: dalla progettazione alla configurazione, fino allo start-up e all’integrazione finale dei sistemi.
Il distributore moderno non può più limitarsi alla semplice vendita del prodotto. Deve diventare un partner tecnico e strategico per i propri clienti, offrendo supporto, assistenza, formazione e competenze specialistiche.
La formazione oggi è centrale. Far crescere professionalmente gli installatori significa aumentare il livello qualitativo degli impianti, migliorare le performances dei sistemi e creare maggiore valore per tutto il mercato. È proprio questa crescita culturale e tecnica che consente alle imprese di affrontare un settore sempre più complesso e integrato.

Alla luce della vostra lunga esperienza sul campo, quale sarà secondo lei l’evoluzione del settore sicurezza e dell’ambito distributivo?

Nel futuro della distribuzione vedremo sempre di più una netta distinzione tra due modelli di mercato.
Da un lato ci saranno distributori focalizzati principalmente sul prezzo, sulla disponibilità immediata del prodotto e su logiche di “box moving”, quindi fortemente orientati ai grandi volumi e alla competitività economica.
Dall’altro lato emergeranno realtà sempre più specializzate e professionali, focalizzate su prodotti di medio-alto e altissimo valore aggiunto, dove la differenza verrà fatta dalla progettazione, dall’integrazione dei sistemi, dall’assistenza tecnica, dalla formazione e dai servizi pre e post vendita.
Sempre meno esisterà il distributore “generalista” capace di coprire indistintamente entrambe le fasce di mercato. La distribuzione sarà sempre più chiamata a scegliere una direzione precisa.
Inoltre, nel mercato stanno entrando nuovi players che stanno progressivamente sottraendo quote operative sia alle imprese di installazione sia ai distributori tradizionali. Questo porterà inevitabilmente il settore verso una forte evoluzione.
Per questo motivo il distributore del futuro dovrà scegliere: competere esclusivamente sul prezzo oppure investire sempre di più in professionalità, servizi sul territorio, supporto tecnico, disponibilità del prodotto, formazione e capacità progettuale.
Noi crediamo fortemente in questa seconda direzione.

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