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Tavolo Rinnovo CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari: gli ultimi sviluppi prima della pausa estiva

Tavolo Rinnovo CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari: gli ultimi sviluppi prima della pausa estiva

Si è svolto in Confindustria a Roma, lunedì 10 Luglio, il programmato incontro tra le Associazioni Datoriali e le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil, in ordine al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari.
Nel corso del confronto, sottolinea Assiv, le “Parti Sindacali hanno rassegnato alle controparti datoriali una nuova proposta di articolato, riguardante la sfera applicativa e la validità del CCNL, che contiene alcune modifiche rispetto al testo predisposto dalle Delegazioni Datoriali, consegnato alle OO.SS. nel precedente incontro”.

“Da una prima lettura del testo predisposto dalle OO.SS – puntualizza Assiv – si può comunque rilevare come si sia ormai pervenuti ad una definizione condivisa, per quanto riguarda l’ambito di applicazione relativo ai servizi demandati in via esclusiva alle Guardie Particolari Giurate, alle attività relative ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo, di cui al Decreto Ministeriale 6 Ottobre 2009, ed alle attività degli “steward” negli impianti sportivi, di cui al Decreto Ministeriale 8 Agosto 2007“.

Restano, invece, da approfondire – evidenziano da via Sistina – alcuni aspetti relativi alla sfera di applicazione per i c.d.  “Servizi Fiduciari”, non tanto sul perimetro di riferimento in merito al quale le Parti Contraenti, dopo aver chiarito con franchezza le rispettive esigenze e dubbi, hanno di fatto definito una cornice condivisa, all’interno della quale saranno ricomprese tutte le attività atte a garantire la corretta ed ordinata fruizione di beni mobili, immobili, siti, aree e relative pertinenze, in ambito pubblico e privato, e le eventuali attività ausiliarie, se accessorie e strumentali alla principale attività di security, ma all’opportunità di indicare espressamente alcuni specifici  servizi per i quali non esiste una definizione univoca”.

Le Parti Sociali hanno poi iniziato la discussione e gli approfondimenti relativi alla disciplina del “cambio appalto”: sul punto Assiv ha ribadito che “la nuova disciplina non potrà non tenere conto delle recenti modifiche introdotte all’art. 29 del D.Lgs. n. 276/2003“. “In particolare – ad avviso di Assiv – dovrà essere effettuato un attento lavoro in sede di redazione della norma per individuare “gli elementi di discontinuità che determinano una specifica identità d’impresa” richiesti dal nuovo testo dell’art. 29 D.Lgs. n. 276/2003, in un settore labour intensive come il nostro – sottolinea Assiv – nel quale spesso l’attività oggetto di appalto rimane la stessa, in maniera da  escludere, dall’ambito di applicazione della nozione giuslavoristica di trasferimento d’azienda, il passaggio del personale fra Istituti in forza di clausola di cambio appalto”, concludono da via Sistina.

Il prossimo incontro è previsto per il 13 Settembre.

la Redazione

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