Telecamere negli spogliatoi di una piscina: il Garante Privacy sanziona azienda di impianti sportivi

La tutela della privacy negli spogliatoi deve essere massima e l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza non è ammesso in ambienti e spazi in cui possono essere lesi la dignità, l’intimità e i diritti delle persone. A ribadirlo il Garante per la protezione dei dati personali, comminando una sanzione di 8mila euro nei confronti di un’azienda di impianti sportivi.
Il caso Garante Privacy e telecamere negli spogliatoi
L’Autorità ha avviato gli accertamenti a seguito di alcune segnalazioni relative alla presenza di telecamere negli spogliatoi della piscina del centro sportivo.
Come evidenzia il Garante della Privacy le telecamere, installate da molti anni, riprendevano l’area degli armadietti utilizzati dagli utenti per custodire i propri effetti personali. Il centro sportivo aveva attivato il sistema per prevenire e accertare furti di portafogli e telefoni, verificatisi nella struttura. Sebbene le riprese non comprendessero le cabine per il cambio degli abiti, le docce e i servizi igienici, il Garante ha rilevato che interessavano comunque un luogo caratterizzato da un’elevata aspettativa di riservatezza.
“Il trattamento dei dati è, pertanto, risultato privo di una base giuridica adeguata e non conforme ai principi di liceità, correttezza e trasparenza. Sono emerse anche carenze nelle informative fornite agli utenti sull’attivazione del sistema di videosorveglianza. Inoltre, anche l’informativa specifica destinata ai lavoratori interessati dalle riprese è stata fornita soltanto dopo l’avvio dell’istruttoria. L’Autorità ha contestato anche la conservazione delle immagini per 72 ore, non supportata da una specifica valutazione che ne dimostrasse la necessità”, specifica il Garante.
Nel corso del procedimento l’azienda di impianti sportivi “ha disattivato e rimosso le telecamere dagli spogliatoi, aggiornato la cartellonistica e le informative relative al complessivo sistema di videosorveglianza e ridotto i tempi di conservazione delle immagini. Nel determinare l’importo contenuto della sanzione, il Garante ha tenuto conto della collaborazione dell’Azienda e dell’assenza di precedenti violazioni”, conclude l’Autorità.












