
Noi del mestiere, come direbbe Checco Zalone, siamo davvero certi di conoscere i tanti, troppi profili operativi e giuridici legati ai servizi di sicurezza nel sistema degli appalti? Chi fosse tentato di rispondere affermativamente, senza indugio, forse non ha ancora aperto il libro scritto da Francesca Grillo, Giuseppe Mastromattei e Luciano Rivieccio. Tre valenti professionisti, con estrazioni e retroterra diversi, capaci di donare – sì donare – al mondo delle imprese il proprio sapere, condensato in un volume che si legge a passo di carica.

Si presenta, e viene presentato, come una guida “completa, sistematica e strutturata”: accompagna il lettore dentro una materia complessa, ne ordina i contenuti e lo orienta nelle scelte. Ma è, contemporaneamente, manuale, perché offre conoscenze, criteri e metodi per affrontare concretamente la materia; ed è vademecum, perché mette a disposizione indicazioni essenziali e immediatamente utilizzabili, da consultare alla bisogna. Insomma, un “MaGuidEcum”: neologismo-macedonia che mi sono preso la licenza di coniare al termine della lettura.
Ma c’è di più. Nel rispetto, naturalmente, dei diritti d’autore, intere parti del volume possono, a mio avviso, essere utilizzate tal quali nella predisposizione di bandi di gara e capitolati tecnici. Affidarsi alla giurisprudenza consolidata e all’autorevolezza di chi la sicurezza la conosce davvero è sempre preferibile all’inibente foglio bianco dell’improvvisazione, alla garrente bandiera delle proprie certezze e alla “IperTreccani dell’IA”.
L’opera è impreziosita dalla prefazione e dalla postfazione di due Presidenti di associazioni: AIPSA (Associazione Italiana Professionisti Security Aziendale) e ASSIV (Associazione Italiana Vigilanza e Servizi Fiduciari), che hanno anche patrocinato l’iniziativa editoriale. È un ideale e sincero abbraccio non soltanto ai tre autori, ma a tutti i professionisti ai quali il libro si rivolge: Buyer, Procurement/Tender Manager, Category Manager, RUP, Security Manager, Titolari di Licenza, Direttori Tecnici e Commerciali degli Istituti di Vigilanza, In-house Lawyer, Industrial Relations Manager, Datori di lavoro. Una platea ampia, perché ampi sono i livelli di coinvolgimento, le implicazioni e le responsabilità che derivano da azzardi, omissioni e negligenze.
I tre autori azzerano gli alibi. Da oggi non possiamo non sapere o sapere soltanto in parte: le gare d’appalto, capitolati tecnici inclusi, dovranno essere costruiti con tutti i crismi. E, per una bizzarra coincidenza con il piano teologico-dottrinario cristiano, i crismi individuati sono sette:
- l’identificazione dei servizi,
- la costruzione dell’appalto (dal quadro esigenziale al network e al subappalto),
- i requisiti per la selezione dei fornitori,
- la progettazione dell’offerta (tecnica ed economica),
- la base d’asta,
- gli indicatori di prestazione (finalmente, veri KPIs!),
- la gestione dei rischi, con particolare riferimento alle responsabilità del Committente.
Cos’altro aggiungere? Forse soltanto la gratitudine. Quella che dobbiamo a Grillo, Mastromattei e Rivieccio per questa trasfusione di cultura della sicurezza: un sapere che non nasce dalla narcisistica esigenza di aggiungere il proprio mattoncino al muro dell’esistente, ma dalla volontà, assai più nobile, di aiutare aziende e professionisti a fare meglio e di più, attraverso la scala della consapevolezza, che dal piano della conoscenza conduce a quello della sua applicazione. Perché, la qualità di un servizio non coincide con il solo grado di conformità alle leggi e agli standards del mercato. Presuppone anche la coscienza di ciò che è giusto, e va fatto, e di ciò che è sbagliato, e va evitato. I nostri tre autori hanno compiuto, in definitiva, un’operazione ancora più importante: hanno elevato e diffuso il concetto di sinderesi nella sicurezza.
Ed è proprio la completezza della trattazione a illuminare molti angoli bui di una disciplina controversa, finendo per mostrare quanto il tema dei servizi di sicurezza nel sistema degli appalti non esaurisca il grande perimetro della Security, che si estende nelle vaste e sconfinate praterie dell’Ovest non ancora esplorate, né recintate. In questo senso, l’ultima, involontaria promessa che il libro ci consegna è la prosecuzione del lavoro di sistematizzazione. Pertanto, sin d’ora, ci predisponiamo al prossimo saggio per la conquista del Selvaggio West.












