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Fondazione Enzo Hruby : un’iniziativa per sorvegliare il Duomo di Milano

Fondazione Enzo Hruby : un'iniziativa per sorvegliare il Duomo di Milano

Il Duomo di Milano da qualche giorno è sorvegliato speciale. A soli tre mesi dall’annuncio di inizio lavori, grazie alla collaborazione che si è venuta a creare tra la Fondazione Enzo Hruby, Samsung Techwin, la Veneranda Fabbrica del Duomo e il Comune di Milano, è stato portato a termine un progetto importante che unisce la tutela di un bene culturale unico al mondo e simbolo stesso di Milano con il controllo urbano di un’area estesa la cui protezione giova alla tranquillità dei cittadini e dei turisti.
Intorno al perimetro del Duomo e sulle Terrazze è stato installato un sistema di videosorveglianza che si avvale delle più moderne tecnologie di sicurezza offerte da Samsung Techwin, società dell’omonimo gruppo coreano, specializzata in sistemi per la sicurezza.

La realizzazione

Intorno al perimetro del Duomo e sulle Terrazze è stato installato un sistema di videosorveglianza composto da 19 telecamere fisse Samsung Full HD di ultima generazione della serie WiseNetIII, e da una telecamera motorizzata FullHD, con illuminatori infrarossi integrati per copertura fino a 100 metri, oltre agli apparati di registrazione e visualizzazione.
Le telecamere installate sul perimetro sono 12, collocate in punti strategici con funzioni di analisi video, in modo da garantire una copertura completa dell’area senza zone d’ombra.
Sulle terrazze, a 64 metri di altezza dal suolo, sono state installate altre 7 telecamere dello stesso tipo, a cui è stata affiancata una telecamera motorizzata, anch’essa in Alta Definizione, che consente la copertura della parte centrale delle Terrazze in tutta la sua lunghezza, corrispondente a circa 80 metri.
Tutte le telecamere offrono la possibilità di visione notturna, grazie adilluminatori infrarosso integrati, evitando così di dover intervenire anche sul sistema di illuminazione sia del perimetro che delle Terrazze e rendendo l’intervento poco invasivo, dal punto di vista delle opere di installazione e di infrastruttura.

Oltre all’analisi video, che consente ad esempio di rilevare la presenza di un pacco abbandonato, il sistema prevede anche la possibilità di mascherare aree predefinite delle immagini, per garantire la tutela della privacy dei cittadini e degli utenti. In caso di foschia, le telecamere poste sul perimetro hanno la possibilità di attivare una specifica funzione, denominata De-Fog, che consente di limitare l’effetto oscurante della nebbia e di ottenere riprese di alta qualità anche in condizioni atmosferiche avverse.

I benefici

“Il progetto – sottolinea la Fondazione – nasce grazie all’iniziativa della Fondazione Enzo Hruby, che non solo ha offerto la propria disponibilità a sostenere gli oneri per la sua realizzazione, ma ha anche coinvolto altri soggetti”.
“É per noi motivo di grande orgoglio aver avuto l’idea di questo progetto – dichiara Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby – e aver trovato istituzioni, aziende e persone pronte ad avallarla e a sostenerla. Dopo tanti interventi in tutta Italia, abbiamo la soddisfazione di offrire un contributo concreto per la sicurezza del simbolo stesso della nostra città, sostenendo questa realizzazione che è il naturale completamento dei sistemi di sicurezza che la nostra Fondazione ha recentemente offerto per la protezione del nuovo Museo del Duomo. Il progetto di videosorveglianza del Duomo di Milano è anche un esempio di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, dove gli importanti obiettivi prestabiliti sono stati raggiunti con facilità e in tempi estremamente contenuti. Ci auguriamo pertanto che questo intervento possa servire come modello per altre realtà analoghe presenti in Italia e nel mondo e a sensibilizzare altre pubbliche amministrazioni verso il tema della sicurezza”.

“Una collaborazione nata e realizzata in tempi brevissimi. Siamo felici di contribuire alla sicurezza di un luogo così straordinario e simbolico per la città” –  evidenzia l’Assessore alla Sicurezza e Coesione Sociale e Polizia Locale Marco Granelli. Ogni attore ha fatto la sua parte, e l'Amministazione Comunale di Milano ha messo a disposizione la Centrale Operativa. Le immagini delle telecamere poste sul Duomo saranno controllate dalla Centrale: in caso di irregolarità saremo pronti a entrare in azione, 24 ore su 24, come già avviene con i 1.714 punti di videosorveglianza esistenti a Milano”.

Il Comandante della Polizia Locale Tullio Mastrangelo, sottolinea che “la volontà del Questore di Milano Luigi Savina era quella di intensificare la sicurezza del Duomo. Importante è stata, a tal fine, la collaborazione tra pubblico e privato. Le immagini, oltre al Comando Vigili, sono replicate a tutte le Forze dell'Ordine. Attualmente in città sono presenti, incluse quelle dell'ATM, circa 5000 telecamere”. 

Soddisfazione per la buona riuscita del progetto anche da parte di Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano, che commenta: “La Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, preoccupandosi di trovare soluzioni concrete, ha promosso questo importante progetto per la sicurezza della nostra cattedrale e ha chiesto a Fondazione Enzo Hruby, Samsung Techwin e A2A di raccogliere questo appello, immediatamente condiviso anche con la Questura di Milano, con il Comando della Polizia Locale e con il Comune di Milano, con un’ottima intesa tra soggetti pubblici e privati nel raggiungimento di questo traguardo in tempi contenuti. Il nuovo sistema di sicurezza restituisce protezione non solo al Duomo, ma si completa nella piazza e quindi nell’intero sistema cittadino. Anche questo intervento rientra nella strategia di tutela del Monumento a tutti i livelli: un ulteriore passo verso Expo2015, per accogliere i milioni di visitatori attesi”.

Fabio Andreoni, Country Manager Samsung Techwin Italia, afferma, “siamo molto soddisfatti di dimostrare ancora una volta come la tecnologia, quando è utilizzata in modo corretto, possa contribuire in modo fattivo ad incrementare l'efficienza dell'operato delle Istituzioni e, in un'ottica più ampia, la qualità della vita dei cittadini. Rendere più sicura Piazza Duomo, anche in vista di Expo 2015 e degli eventi che coinvolgeranno Milano nel prossimo futuro, contribuisce a gestire al meglio il flusso dei visitatori e trarre vantaggio dall'indotto che ne deriva”.  

la Redazione
 

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