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Tutorial GFO : patch cord, convertitori da RG59 a RJ45, e media-converter miniaturizzati

Tutorial GFO : patch cord

Luciano Bertinetti, Direttore Commerciale GFO Europe, all’evento “2014: Benvenuti nella Giungla Digitale”, tappa di Udine, presenta soluzioni per districarsi in quella che è diventata, in senso anche provocatorio ed umoristico, una “giungla digitale”.

“Le nostre soluzioni – sottolinea Bertinetti – vogliono essere un aiuto per migliorare la gestione sia dei cablaggi, che dell’impiantistica: dalla videosorveglianza metropolitana a tutto quello che possa essere applicazione di tipo industriale, campi nei quali GFO in questo periodo sta veramente puntando con delle soluzioni per andare sull’IT alternativo”.

Benissimo, in specifico?

In specifico abbiamo la soluzione PatchSee, bretelle in rame da utilizzare “lato armadio”.
Si tratta di bretelle “Intelligenti”, ovvero una linea di bretelle RJ45 con identificazione luminosa attraverso fibre ottiche plastiche.
Questa soluzione innovativa consente agli addetti ai lavori di risparmiare tempo durante la manutenzione o le interruzioni di rete. Di solito, quando si ha la necessità di identificare il percorso di una bretella in un pannello o al desk, si usano sistemi di etichettatura, database, bretelle colorate o semplicemente si segue con la mano la tratta della bretella, fino alla sua terminazione. Nessuno di questi sistemi è sicuro al 100% e dà facilmente origine a grovigli inestricabili.

Con PatchSee si deve solo illuminare un lato della bretella (anche quando è connessa, inserendo un illuminatore a led sul posteriore del connettore) e si vede la luce fuoriuscire dall’altro estremo. Non è solo un sistema veloce ma è anche preciso poiché quando si vede la luce all’estremità non si disconnette la bretella sbagliata e si evita l'interruzione di link attivi.
Sono disponibili le bretelle in versione Cat3, Cat 5E, Cat6 e CAT6A sia UTP che FTP. Si può scegliere tra 11 differenti lunghezze e, su richiesta, fino a oltre 50 mt. Le bretelle sono progettate e testate al 100% in Francia, tutti i prodotti sono conformi agli standard EIA/TIA e ISO.
Nel mondo sono state installate più di 4 milioni di bretelle PatchSee.

Inoltre la garanzia dei prodotti PatchSee di 25anni le ha rese compatibili ed accettate dai maggiori sistemi di Cabling mondiale.
É la migliore fonte di certezza e credibilità che si possa avere che, unita ad un costo paritetico alle patch cord tradizionali, ne rende il ritorno dell’investimento praticamente immediato.

Altra novità?

Negli utilizzi di conversione di segnale da ottico ad analogico, da ottico a seriale, da ottico a RJ45 in rame o da ottico a contatti elettrici, abbiamo presentato Comnet, azienda americana, avente una serie di soluzioni per esecuzioni da esterno, quindi con temperature di utilizzo da -40°C a +75°C, che presenta dagli switch industriali, in esecuzione sia in rame, sia in fibra, sia anche in PoE, all’esecuzione di convertitori di segnale, che hanno una peculiarità: questi, ad esempio, sono dei convertitori da cavo RG59, quindi cavo coassiale, a RJ45.
Ecco le caratteristiche: poniamo il caso che in un comune, in una qualsiasi tipo di installazione dove ci sono delle vecchie telecamere analogiche, io necessito invece delle telecamere IP, che abbiano un grado di megapixel migliore per effettuare delle analisi. Oggi dovrei sostituire la telecamera, cambiare il cavo, se il cavo è lungo più di tanto, mettere la fibra ottica, mettere dei media-converter, etc… Naturalmente devo anche andare a vedere dove passa il cavo e, se siamo in un ambiente cittadino, questo diventa invasivo, con la necessità quindi di dover chiudere una strada, chiedere permessi, etc…
Con questa soluzione, invece, evito qualsiasi problema: cambio la telecamera, posiziono uno di questi convertitori, metto l’RJ45 che mi va a collegare la telecamera, tengo il cavo coassiale esistente, e dall’altra parte, utilizzando un altro convertitore, lo collego allo switch, ed in Power over Ethernet attraverso il cavo coassiale, a 100 mb, io vado ad alimentare la telecamera. Tempo con cui ho fatto questo impianto: 1 ora.
Questa possibilità è stata anche ulteriormente estesa con un nuovo prodotto sempre in tecnologia detta “SLOC ™” (= Security Link Over Coax) tanto da poter mantenere un collegamento di una telecamera tradizionale analogica e relativo DVR dall’altro capo aggiungendo sullo stesso cavo coassiale una nuova telecamera IP Megapixel, NVR e switch PoE: il tutto a 100Mbit.

Per certi tipi di applicazioni abbiamo presentato dei media-converter miniaturizzati, che hanno la possibilità all’interno delle telecamere bullet, di poter entrare direttamente in fibra ottica, il che vuol dire che non ho più bisogno dell’armadio, dell’alimentatore, etc.. Vado ad alimentarmi attraverso l’alimentazione della telecamera, entro direttamente in fibra ottica ed all’interno della telecamera mi collego con l’RJ45.
Quindi anche questo, che ha garanzia a vita come tutti i prodotti, mi riduce tantissimo quelli che sono i tempi di intervento.
Concludendo, posso sottolineare che siamo coerenti con la nostra tag-line: “Cabling the Future”.

a cura di Monica Bertolo

Nel tutorial che segue, il tutto spiegato nello specifico.

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