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AIProS: obiettivi ambiziosi e molto concreti

AIProS: obiettivi ambiziosi e molto concreti

S News ha di recente incontrato Gianni Andrei, Presidente AIProS.

Presidente, quali sono i temi salienti sui quali l’Associazione si sta concentrando, in questo 2013, e quali le esigenze più sentite dalla categoria dei professionisti della sicurezza?
Il 2013 si presenta come anno cruciale e decisivo non soltanto per l’A.I.PRO.S., ma più in generale per tutte le realtà associative che pongono al centro delle loro strategie la “persona”. Voglio chiarire. Negli ultimi decenni nel settore della sicurezza, da un’ottica settoriale, e per ciò stesso parziale  (luogo di lavoro e antinfortunistica, antincendio, anticrimine, ambiente) si è sempre più ravvisata l’esigenza di una visione d’insieme, resa pressoché obbligatoria anche dalle diverse imposizioni legislative e normative, europee e nazionali. In particolare, a parte le diverse direttive EU, i decreti legislativi 201/2001 e 81/2008 rappresentano il cardine di questa nuova impostazione, basata sull’obbligo di tener conto di “tutti i rischi”. E questa definizione non consente dubbi o interpretazioni soggettive.
Si è sempre sostenuto che la “sicurezza”, anche prescindendo da una eventuale ma non corretta accezione limitativa, si fonda essenzialmente sul fattore umano, sulla professionalità e sulla competenza di coloro che attendono alla sua organizzazione ed alla valutazione di rischi e contromisure e di coloro che sono incaricati della sua gestione, ivi includendo anche crisi ed emergenze. Il 26 gennaio 2013 è una data importantissima per i “professionisti della sicurezza”. E’ stata infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge 14 gennaio 2013, n. 4, rubricata come “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” e si è finalmente concluso un percorso nel quale A.I.PRO.S. ha sempre creduto. Questa legge, in vigore dal 12 febbraio 2013, attribuisce una funzione fondamentale alle associazioni, come pure a forme aggregative delle stesse, e definisce prerogative e requisiti al fine soprattutto di “valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza”.
Non per caso, ma per aver fermamente creduto ed operato in tale direzione, A.I.PRO.S. si trova in una posizione pressoché allineata con le previsioni legislative, avendo da tempo predisposto e continuamente aggiornato – in ultimo nel 2008 – i propri regolamenti interni in materia, tra gli altri, di “Codice deontologico, etico e comportamentale”, “Qualificazione e mantenimento” e “Formazione continua”, prevedendo anche il riconoscimento dei crediti formativi utili alla qualificazione. L’anno che è appena iniziato, quindi, vedrà l’A.I.PRO.S. essenzialmente impegnato nell’attuazione di una struttura e delle iniziative in grado di fornire ai propri associati il  “legittimo” riferimento per presentarsi al mercato con inequivocabili e riconosciute attestazioni di competenza nel proprio campo operativo.
Non si può nascondere che anche A.I.PRO.S. si trova oggi nei gorghi di una non irrilevante crisi economica, ma siamo comunque in presenza di una valida struttura e di professionalità necessarie e qualificate per contribuire fattivamente a continuare a diffondere, a tutti i livelli, la cultura della sicurezza.

Tra le iniziative di maggior spicco della vostra Associazione c’è Bancasicura, il Convegno Nazionale sulla Sicurezza nelle Banche, giunto alla sua ventiduesima edizione e che quest’anno si terrà allo Sheraton di Padova, il 12 e 13 marzo. Su quali tematiche vi confronterete?
Ventidue edizioni di un Convegno nazionale non sono poche: sono il risultato  di un’attenzione riservata, con competenza e passione, ad un settore specifico, quello bancario, che – unitamente a quello assicurativo – si è storicamente sempre posto all’avanguardia nella ricerca di soluzioni per la sicurezza. Non è quindi una sorpresa che ABI ed ANIA, le associazioni nazionali di Banche ed Assicurazioni, non hanno fatto mancare il loro patrocinio, come peraltro avviene sin dalla prima e-dizione del 1991.
Il palinsesto della manifestazione, che ancora  una volta vede la partecipazione diretta di numerose e primarie aziende del settore, prevede – in linea con quanto già detto – lo svolgimento di quattro sessioni, ciascuna con un preciso riferimento legislativo e/o normativo, ma tutte unite dal fil rouge di un approccio “integrato” alle problematiche della sicurezza. Un “crogiolo”, cioè, in cui i vari aspetti peculiari, come l’anticrimine, la business continuity e la sicurezza sul lavoro vengono considerati globalmente, sia nell’analisi di tutti i possibili rischi sia nella definizione delle misure tecniche e procedurali volte a contrastarli.
Non mancheranno alcune “chicche” (ad esempio, la videosorveglianza 3D) e le più salienti novità di stretta attualità (le nuove banconote; la Norma CEI 79-3:2012) o dell’ultima ora (la qualificazione del professionista), ma soprattutto l’apporto di autorevoli esperti e docenti.

a cura di Monica Bertolo

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