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ANI-sicurezza: nasce l’Associazione Nazionale Imprese sicurezza

ANI-sicurezza: una nuova realtà associativa entra nel settore della sicurezza. È l’Associazione Nazionale Imprese di Sicurezza, “polo associativo del settore dei servizi di sicurezza privata che vede fra gli associati Sicuritalia e Cosmopol, i due principali operatori del mercato italiano della sicurezza, con oltre 20 mila addetti”, sottolineano dalla neo nata associazione. Lorenzo Manca è il Vicepresidente vicario.

Quale la mission di ANI-sicurezza?
“La mission è quella di rappresentare a 360 gradi le imprese che forniscono servizi di sicurezza nell’ambito dei comparti della vigilanza privata, delle attività di sicurezza fiduciaria, delle investigazioni private, delle tecnologie di sicurezza attiva e della cyber security, per contribuire alla loro tutela e crescita, alla qualificazione loro e delle risorse umane impiegate, alla valorizzazione del loro ruolo nel contesto del sistema economico del Paese, alla costruzione di un sistema regolatorio del mercato della sicurezza moderno, completo ed efficace, alla gestione del sistema delle relazioni sindacali del settore ed allo sviluppo di nuovi ambiti di servizio a favore di cittadini ed imprese”, evidenziano.

Chi guida ANI-sicurezza?
Il Presidente è Mario Resca, fondatore di McDonald’s in Italia e Presidente di Confimprese, a cui ANI-sicurezza aderisce.

Chi è Confimprese?
Confimprese è un’Associazione privata, riconosciuta e senza scopo di lucro, che dal 1999 lavora a fianco delle imprese che operano nel commercio, con reti franchising e dirette.
Confimprese supporta i suoi soci aiutandoli ad intrecciare nuove relazioni e a pianificare il proprio sviluppo, in Italia e all’estero.

Perché nasce ANI-sicurezza?
“Il tema della sicurezza – specifica Resca  – si pone con sempre maggiore rilevanza. Per rispondere alle esigenze del Paese, ancor più nel contesto dell’attuale congiuntura, si impongono scelte nuove e coraggiose. Abbiamo convintamente dato vita ad ANI-sicurezza con l’obiettivo di accompagnare le imprese del settore della sicurezza privata in un cammino di rivisitazione del loro ruolo strategico, per supportare il sistema economico-produttivo, nel contesto di una proattiva interlocuzione con istituzioni e stakeholders”. 

“In un momento storico di gravi difficoltà – precisa Manca – il settore della sicurezza si rimette in gioco per contribuire al funzionamento dell’economia del Paese e ad una migliore qualità della vita dei cittadini, secondo le migliori pratiche internazionali”. La promozione di soluzioni innovative per il mercato basate sulle nuove tecnologie elettroniche ed informatiche deve costituire il pilastro per la realizzazione del concetto di sicurezza sussidiaria, con la valorizzazione effettiva del rapporto tra pubblico e privato. In questo contesto il rispetto delle regole, l’efficacia delle tabelle del costo medio orario del lavoro elaborate dal Ministero del Lavoro, la qualificazione delle risorse umane operanti alle dipendenze delle aziende del settore e della qualità dei servizi resi dalle stesse, la valorizzazione del concetto di produttività, sono i pilastri sui quali rifondare il sistema delle relazioni sindacali ed il ruolo degli enti bilaterali”.

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