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Un club per condividere esperienze

Un club per condividere esperienze

La rubrica di approfondimento de I VENERDI' DI S NEWS presenta, questa settimana, l'interessante ed approfondita intervista ad Andrea Forzan, HSE Vice President Saipem S.p.A. e Presidente Club Prevenzione Grandi Organizzazioni, AIAS.

Buona lettura!

la Redazione

Presidente Forzan, AIAS, l’Associazione Italiana Addetti alla Sicurezza con oltre 6000 iscritti su base nazionale, ha istituito il “Club della Prevenzione di Grandi Organizzazioni”, della quale lei è Presidente, che riunisce in un network i Responsabili della Prevenzione di grandi organizzazioni pubbliche e private. Qual è l’obiettivo principale del Club?

L’obiettivo principale del Club è l’incontro tra HSE Manager di grandi società italiane per condividere esperienze in materia di Salute, Sicurezza e Ambiente, affrontare tematiche di interesse comune e promuovere una cultura sulla sicurezza all’interno dell’industria italiana. Questo permette la crescita professionale dei partecipanti al Club tramite iniziative che favoriscano l’aggiornamento e la diffusione delle diverse organizzazioni, oltre che a dare visibilità alle iniziative ed attività del networkaias. Viene così anche promossa una rete di comunicazione informale tra i partecipanti al club ed il networkaias.

Molti i nomi importanti tra le organizzazioni partecipanti, come Bosch, FIAT, Monte dei Paschi, Saipem, SIAD e molti altri. Quali vantaggi per un’organizzazione, partecipare al vostro Club?

I vantaggi sono molteplici, ma ciò che vorrei sottolineare maggiormente è la possibilità di condividere con altri esperti di settore che operano nelle grandi aziende italiane delle esperienze in materia di salute, sicurezza e ambiente che spesso difficilmente si riescono a diffondere.
Spesso infatti, noi managers di azienda, siamo impegnati a seguire le attività delle aziende e non abbiamo il tempo sufficiente per presentare le nostre iniziative ed ascoltare quelle altrui.
Abbiamo bisogno di un ambiente in cui poter condividere le nostre esperienze, imparando gli uni dagli altri e diffondendole a nostra volta.

Nell’ambito di questo Club riusciamo a rincontrarci circa tre volte all’anno con managers che si occupano di Salute, Sicurezza e Ambiente, e in questo modo è possibile venire a conoscenza di moltissime iniziative. È inoltre un’opportunità per visitare gli stabilimenti della società ospitante la riunione, e per venire direttamente a contatto con la realtà operativa conoscendo settori industriali completamente diversi dal proprio settore di appartenenza.

Quindi, il vostro diventa un Roadshow, in un certo senso.

Possiamo chiamarlo anche in questi termini, tenendo conto che non si tratta di un Roadshow ripetitivo: non portiamo lo stesso messaggio in ogni azienda, ma ogni incontro è delineato da agende completamente diverse, che prevedono sia interventi di managers d’azienda sia interventi da parte di esperti coinvolti in tematiche particolari che portano contributi altamente significativi.

S News è vostro media partner: quanto è importante, secondo lei Presidente, la divulgazione della cultura della sicurezza e quanto bisogno c’è in Italia di questo tipo di azioni?

Nel momento in cui si parla di cultura, c’è sicuramente un forte bisogno di diffondere tutte le esperienze in modo tale da permettere sia alle grandi organizzazioni, sia a tutto l’indotto che le nostre società generano, di crescere sui temi della sicurezza. Spesso in Italia la sicurezza viene percepita come un adempimento legislativo, ci si focalizza sui temi di compliance piuttosto che su quelli che si basano sulla creazione di una vera cultura, sui comportamenti delle persone.

Poter condividere queste esperienze tra managers d’azienda permette di stimolare tutti noi verso queste tematiche; di fatto, nelle nostre riunioni non parliamo di tematiche di carattere legislativo, perché in Italia ne sono già pieni i convegni e le fiere: trattiamo piuttosto quelle iniziative che possano determinare una riduzione degli infortuni. È un modo che permette di migliorare l’azienda dall’interno, ma che influenza anche la catena degli appaltatori e subappaltatori che ci lavorano.

Capiamo quindi che siete veramente rivolti ad un aspetto molto operativo e pratico del concetto di sicurezza: si avverte la volontà di mettersi in rete tra managers, passandosi esperienze e cercando di condividerne i risultati.

Assolutamente sì, l’obiettivo è proprio quello! Cercare di creare una rete tra managers, ma soprattutto di creare un momento in cui ci si possa incontrare, staccandosi dalla propria attività quotidiana per dedicare un po’ di tempo alla condivisione con gli altri colleghi. Questo network di imprese permette di comprendere come altre aziende hanno risolto problemi specifici, e avere quindi dei punti di riferimento nel momento in cui dovessero ripresentarsi tali problematiche nelle altre organizzazioni.

Quali sono le attività per il vostro club nel 2014? Avete già dei progetti? Può anticipare qualcosa?

Abbiamo già in previsione di organizzare, come ogni anno, tre incontri; abbiamo già ottenuto la disponibilità da grandi aziende di ospitare i prossimi. Stiamo definendo una programmazione di dettaglio per permettere ai managers partecipanti di programmare la loro partecipazione. È nostra intenzione invitare qualche esperto esterno per affrontare alcune tematiche di interesse comune, tra cui alcune di carattere tecnico, quali le cadute dall’alto e la business continuity.

Durante l’ultimo incontro che si è tenuto a Genova è stato riservato uno spazio anche a salute e sicurezza, in particolar modo ci siamo soffermati sulla salute esaminandola sotto un profilo diverso, rispetto al classico adempimento dei protocolli sanitari e delle visite mediche: ci siamo concentrati sui benefici che si creano per il clima e per la produttività, con analisi approfondite fatte dal Direttore Generale di Evimed, il dott. Francesco Bellico, portando casi concreti sia a livello nazionale che internazionale, su come agire sulla salute del personale affinché possa operare in maniera migliore all’interno delle organizzazioni.

Per quanto riguarda noi come Saipem, assieme al mio collega, il dott. Casati, abbiamo dato a tutti i partecipanti alla riunione l’opportunità di vivere un’esperienza innovativa dando loro una certa consapevolezza sull’importanza della salute. Abbiamo creato un estratto del nostro workshop, denominato ‘Choose life’, durante il quale è stato proiettato un film altamente emotivo che ha scatenato una forte partecipazione in tutte le persone; abbiamo così cercato di farrecepire il messaggio sui vantaggi di scelte giuste in materia di salute.

a cura di Linda R. Spiller

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