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Tecnosicurezza: “Sistemi di serie come abiti su misura”

Tecnosicurezza: “Sistemi di serie come abiti su misura”

Fondata nel 1983, Tecnosicurezza è una delle aziende italiane che maggiormente contribuiscono a fare la storia della Sicurezza in Italia e nel mondo.
S News ha incontrato il suo Presidente, Franco Miller, per avere da lui una fotografia di questa importante realtà, al momento attuale.

Signor Miller, quali sono le ultime evoluzioni del marchio e quale la fotografia attuale della sua azienda?
La nostra presenza sui mercati, da circa trenta anni, ci ha dato modo di vivere un periodo di grandi cambiamenti,  nel particolare settore dei sistemi di chiusura per mezzi di custodia, di tipo professionale.
Come non ricordare, infatti, il cambiamento epocale che, alla fine degli anni 80 doveva determinare una vera e propria rivoluzione tecnologica, con il progressivo, ma incontrovertibile, passaggio dai sistemi di chiusura meccanici a quelli a controllo elettronico nel quale Tecnosicurezza ha partecipato con spirito pionieristico. Quanto scetticismo, quanti dubbi abbiamo dovuto superare in questo settore dominato da un conservatorismo difficile da superare, ma il ghiaccio era rotto ed una nuova era aveva avuto inizio. Da allora sono passati più di 20 anni ed ora nessuno penserebbe di poter fare a meno delle prestazioni che l’elettronica consente.
La nostra azienda ha seguito con particolare attenzione e da protagonista, questi sviluppi, attraverso una continua collaborazione con i costruttori di serrature, partecipando direttamente allo sviluppo di progetti.
Ciò ha determinato progressivamente la maturazione di una notevole esperienza nella progettazione di questi sistemi che abbiamo preso come base per la evoluzione che abbiamo realizzato da qualche anno a questa parte trasformando di fatto la nostra attività da quella di distributore a quella di azienda produttrice indipendente.

Se potesse focalizzare in 4 o 5 i punti di forza di Tecnosicurezza, che key words evidenzierebbe? E perchè?
In relazione a quanto ho appena detto ritengo che la nuova impostazione che abbiamo dato alla nostra azienda ci consenta di progettare  e realizzare i nostri prodotti secondo il principio che, sono i sistemi che si devono adattare alle esigenze del cliente e non viceversa, come accade quando si deve far ricorso a prodotti provenienti dal mercato della distribuzione di marchi esteri, che propongono apparecchiature dalle prestazioni inevitabilmente rigide.Pertanto rispondendo alla sua domanda ritengo che i nostri punti di forza siano i seguenti:
– il nostro punto di osservazione delle esigenze del cliente
– la nostra struttura di progettazione molto flessibile e tutta interna e dedicata alle esigenze di mercato
– la notevole disponibilità a collaborare con il cliente per adattare alle sue esigenze il prodotto
– la visione dei problemi su scala internazionale che ci consente un continuo aggiornamento del know how del nostro prodotto che diventa una risorsa per tutti i clienti.
Per quanto riguarda la definizione che riterrei di dare di Tecnosicurezza ritengo che potrebbe essere: Sistemi di serie che vestono come abiti su misura a prezzi competitivi.

Parlando di prodotto, come Tecnosicurezza risponde alle sempre più esigenti richieste e bisogni del mercato attuale?
Essere in grado di rispondere alle esigenze del cliente è alla base della nostra strategia aziendale, come detto precedentemente.
Realizzare sistemi di chiusura per mezzi di custodia, difatti, significa studiare attentamente le applicazioni a cui sono destinati, poiché le nuove esigenze di mercato sono molto più articolate di un tempo. I problemi che si devono affrontare nei diversi settori  in cui operiamo sono talvolta molto diversi fra loro. Le esigenze del mondo bancario, postale, della grande distribuzione organizzata, del trasporto e gestione valori, dei costruttori di casseforti, bancomat, cash-in cash-out, sono tra loro assai diverse. Il nostro compito è quello di far convergere le varie specifiche di ogni singolo settore e di integrarle nei nostri prodotti, cosa nella quale abbiamo maturato una notevole esperienza su scala internazionale.

Tecnosicurezza è presente all’estero grazie alla sua storica internazionalità, che la vede in Europa, ma anche in America, Africa, ed Australia.
Quanto è importante il mercato estero per voi?

Da quando siamo divenuti produttori indipendenti abbiamo ovviamente allargato i nostri orizzonti al mondo intero, non avendo più i vincoli territoriali che contraddistinguono l’azione di un distributore.
Abbiamo già stabilito una notevole rete di collegamenti in Europa ed in altri continenti che ovviamente ci consentono di programmare volumi di produzione interessanti alla fine del contenimento dei costi, e che ci dà inoltre modo  di conoscere meglio gli orientamenti di mercato.
Per questa ragione abbiamo scelto di certificare tutte le apparecchiature e l’azienda stessa presso il VdS tedesco. Abbiamo già avviato ed è a buon punto anche l’omologazione UL .
Questa è in breve sintesi la rinnovata veste della nostra azienda che guarda positivamente al futuro, anche in  tempi di grande incertezza come gli attuali.

Signor Miller, essendo lei un imprenditore molto impegnato anche in Confindustria, dal suo privilegiato punto di osservazione, come vede il futuro di questo mercato, a breve/medio termine, quali le componenti che potranno migliorarlo ed accrescerlo?
La crisi che attraversa tutti i settori ha lasciato traccia anche nel nostro, alcuni istituti di credito riducono il numero di filiali, anche il servizio postale ha in programma la chiusura di uffici, tutte le attività economiche hanno subito una notevole contrazione, ed i segnali di una possibile ripresa ancora non appaiono all’orizzonte e ciò non solo in Italia.
A breve termine, come lei mi chiede, vedo solo la possibilità di concentrarsi verso un rigoroso controllo dei costi, favorire la capitalizzazione delle aziende, operare in direzione di una crescita culturale delle forze dell’azienda attraverso la formazione, credere che dopo la notte, come diceva Albert  Einstein, verrà il giorno, e che proprio nei momenti di crisi maturano nuove idee, poiché le difficoltà sono spesso  fattori di progresso.
Non sarà facile, ma credo con forza che, pur con modalità diverse, vedremo la fine di questa lunga crisi che non è solo nostra ma che viene da lontano.


a cura di Monica Bertolo

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