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Vigilanza e Trasporto: esperienze a confronto. Il talk show di Assovalori, in collaborazione con S News, a fiera Sicurezza

Vigilanza e Trasporto: esperienze a confronto. Il talk show di Assovalori

 

Milano. Sul set televisivo di S News a Sicurezza si sono tenuti vari talk shows. Il primo, il giorno stesso dell’apertura del salone, è stato quello organizzato da Assovalori in collaborazione con S News, sul tema “Vigilanza e Trasporto: esperienze a confronto” .

Condotto da Antonio Staino, presidente Assovalori, il talk show ha visto tra i partecipanti alcuni tra i maggiori players del mondo del trasposto valori italiano: Salvatore Fiorentino (Coopservice), Massimo Gasparotto (Mondialpol Service Group), Cesarina Giani (Gruppo Civis), Paolo Spollon (Battistolli Group).

A moderare Monica Bertolo, direttore S News.

Molte le tematiche affrontate, a partire da come il DM269 modifichi l’approccio al mercato e di quale sia, di conseguenza, il nuovo scenario di business. E’ stato poi trattato anche l’importante tema relativo al Portale del Contante di Banca d’Italia e di che cosa questo abbia comportato.

Molto approfonditi gli interventi da parte dei partecipanti, ben sollecitati dal presidente Staino, a dimostrazione del grande interesse e della fondamentale valenza degli argomenti, specialmente in questo momento di congiuntura economica, a partire da Cesarina Giani, che ha subito sottolineato il fatto che “qualità” deve essere la parola chiave nel nuovo scenario della Vigilanza Italiana. Le aziende serie, quelle che da sempre hanno svolto il loro ruolo con professionalità, ha evidenziato la Giani, si erano già strutturate ed adeguate ai nuovi canoni ben prima del settembre 2012, a partire dalla formazione dei security managers e del personale per arrivare agli adeguamenti tecnici e tecnologici. Questo ha comportato ingenti investimenti, che sono stati affrontati dalle imprese senza naturalmente poter modificare praticamente i listini di vendita dei servizi. Necessita quindi un'approfondita opera di controllo da parte degli enti preposti, al fine di non penalizzare gli Istituti virtuosi a vantaggio di quelli meno seri.

Dello stesso avviso anche gli altri partecipanti, con Fiorentino di Coopservice, che ha anche aggiunto che per stare sul mercato è indispensabile una “pulizia” che vada a controllare se il personale di tutti gli Istituti operi in sicurezza, non solo per la sicurezza dei singoli operatori, ma anche per la sicurezza della collettività. Il mercato è molto impegnativo oggi, e con i mancati o ritardati pagamenti, specialmente dal settore pubblico, è indispensabile che le Istituzioni agiscano quanto prima nel mettere tutti in condizioni di corretta concorrenza.

Sul tema insiste anche Spollon di Battistolli Group, che evidenzia la mancanza di uniformità nell’atteggiamento da parte delle Autorità. Da un mercato cresciuto con tariffe imposte ad un mercato “libero”, il cambiamento è stato veloce e difficile non solo per le aziende del trasporto, ma anche per le Questure stesse, che si sono trovate davanti a precedenti linee d’azione non omogenee.

Anche Gasparotto di Mondialpol Service Group auspica un'indispensabile “pulizia”: non si può pensare che possano esistere così tanti attori sul mercato. Solo coloro che sono in regola e conformi alle normative devono poter rimanere, altrimenti non ci sarà né una corretta competitività , né tantomeno una vera sicurezza per il cittadino. Se il DM è un pass per obbligare anche chi era reticente a crescere, ora lo stesso DM deve essere strumento di corretta selezione.

Spollon, sollecitato da Staino, approfondisce poi anche il problema legato al Piano Draghi, relativo alla diminuzione delle filiali Banca d’Italia sul territorio. Sottolinea che, se per il DM c’è stata la partecipazione delle Associazioni delle aziende ai tavoli delle trattative, con Banca d’Italia questa è mancata del tutto, dal momento che Banca d’Italia ha fatto calare le decisioni dall’alto, senza alcun coinvolgimento degli operatori, imponendo loro di subire quanto deciso, con gravi conseguenze per le aziende. Anche in Francia è stato rivisto il numero delle filiali, ha spiegato Spollon, ma con modalità ben diverse, e tenendo conto della già favorevole situazione del territorio francese a differenza di quello italiano.

D’accordo anche gli altri partecipanti, che con Fiorentino hanno sottolineato la necessità di dover rafforzare il gioco di squadra, una squadra che deve vedere tutti presenti ed attivi per riuscire a far valere le giuste necessità di una categoria che vuol crescere, che ha dimostrato di volersi allineare e competere con i maggiori players Europei, e che quindi non accetta concorrenze sleali, errate imposizioni dall’alto, mancanza di uniformità nell’applicazione delle normative. Questo non solo per il bene delle aziende del trasporto e dei loro dipendenti e collaboratori, ma anche a vantaggio dell’intera collettività e per la sicurezza di tutti.     

di Monica Bertolo

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