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Sicurezza 2012: sistema ed internazionalizzazione

Sicurezza 2012: sistema ed internazionalizzazione

Cover del numero di S News di Settembre, già in distribuzione da giorni, è Sicurezza 2012 con l'intervista a Marco Serioli, Exhibitions Division Director Fiera Milano. Tra i tanti temi trattati nell'approfondita intervista, il saper Fare Sistema ed il tema dell'Internazionalizzazione sono stati i messaggi più forti che il direttore Serioli ha particolarmente evidenziato.

Dottor Serioli, Sicurezza  apre il 7 Novembre con gli Stati Generali della Sicurezza, puntando su 4 parole chiave: tecnologia, qualità, competitività, sistema.
Perché queste 4 key words e qual è il messaggio che Sicurezza vuole lanciare?

Partiamo dall’ultima: Sistema. Fare rete in questo momento è una scelta strategica. Credo sia molto importante che le due Associazioni di riferimento del mondo dei produttori, ovvero Assosicurezza e ANIE Sicurezza, abbiano deciso di organizzare insieme un evento che farà il punto sullo stato dell’arte del mercato, dando un forte segnale di voler  ricominciare a fare sistema, in questo momento nel quale le certezze vengono a cadere.
Da questo punto di vista le associazioni hanno fatto un passo, molto importante e positivo, che noi abbiamo condiviso fin da subito.
Per quanto riguarda le altre tre parole, sono strettamente legate tra loro.
Sappiamo tutti che la tecnologia e gli investimenti in tecnologia che le aziende italiane ed europee sono chiamate a fare è molto rilevante, sia per potersi proporre sui nostri mercati, che sono sempre più esigenti e chiedono una spinta e un’innovazione notevoli, ma soprattutto sui mercati esteri. E a  questo si legano, a  caduta, i temi della competitività e della qualità nella competitività, che sono ancora una volta elementi sui quali ci si deve confrontare soprattutto all’estero.
In questo senso, per certi aspetti siamo già ben posizionati, ma per altri non abbiamo fatto ancora abbastanza, con il nostro sistema italiano ed europeo. Possiamo quindi, assolutamente, dire la nostra, ma dobbiamo essere pronti, uniti e consapevoli che ci  confrontiamo con concorrenti di alto spessore.

Parlando proprio dell’aspetto internazionale, che è caratteristica peculiare di Sicurezza, quali sono le novità, in particolare sotto questo profilo, sia per gli espositori che per i visitatori?
Come correttamente segnalava lei, Sicurezza è una manifestazione internazionale, una manifestazione che ha visto nelle ultime edizioni un terzo dei visitatori e degli espositori provenire da Paesi diversi dall’Italia.
È molto importante lavorare perché a distanza di due  anni – un arco temporale che sembra breve ma che, in un contesto così in evoluzione come la sicurezza, è in realtà lungo – ci sia ancora questa connotazione, decisamente rilevante per le aziende italiane che hanno bisogno di stabilizzare e sviluppare il proprio business.
Per questi motivi, abbiamo invitato buyer profilati dall’estero e proporremo un match-making che consentirà incontri one to one tra domanda e  offerta.
Inoltre, abbiamo accolto con piacere, tra le altre, l’iniziativa di UBI Banca, che offrirà alle centinaia di aziende che saranno presenti, la possibilità di avere qui, direttamente in Manifestazione, l’opportunità di capire cosa vuol dire esportare il proprio business e  quali competenze sono necessarie.
Durante Sicurezza, infatti, sarà possibile avere a disposizione gli esperti di UBI Banca, che potranno  offrire consulenza e supporto alle imprese, sotto i molteplici aspetti che diventano fondamentali quando si va all’estero. Si potrà avere consulenza in campo tributario, legale e, ovviamente, finanziario, perché, come purtroppo  sappiamo, in un momento come questo il credit crunch non è un’opinione, ma un problema concreto.
Per questo è importante che una Banca di questo spessore abbia voluto intervenire e si sia voluta proporre direttamente in un settore come quello della security, riconoscendone le potenzialità enormi nell’internazionalizzazione.

Quindi lei si riferisce specificatamente all’UBI International Open Day.
Sì, questo è il nome dell’appuntamento che si svolgerà durante la Manifestazione: sarà una sorta di “evento nell’evento”.
Sarà un’iniziativa molto importante, in quanto non si tratta solo di un seminario o di un momento di informazione, bensì di una possibilità concreta di approfondire diverse tematiche, sia per gli espositori che per i visitatori, per toccare con mano e capire cosa significa, di fatto, affrontare i mercati esteri dell’Europa e dei Paesi del CIS, dell’Asia, del Sud America, del Nord Africa e del Medio Oriente.

Guardando quindi al futuro, dal vostro privilegiato punto di vista, essendo organizzatori di una Fiera internazionale del settore: quali saranno le tendenze, quali i drivers? Di che cosa ha bisogno il mondo della sicurezza?
Sicuramente l’internazionalizzazione sarà un tema trainante, che influenzerà da una parte le politiche commerciali, e dall’altra parte anche le politiche di prodotto. In questo senso, ci piace ricordare che Fiera Milano ha fatto degli investimenti molto importanti, acquisendo delle società fieristiche e dunque delle fiere all’estero. Oggi siamo dunque presenti, oltre che in Italia, in sei altri Paesi, quattro dei quali sono i Paesi Bric, e proprio in questi giorni abbiamo concluso degli accordi  in Turchia e  a  breve saremo in Sud Africa. Altro tema che sarà sempre più importante è quello relativo alla evoluzione e integrazione tecnologica.
Oggi si stanno avvicinando settori che prima erano lontani. L’IP securiry, per esempio, sul fronte della tecnologia, è uno dei driver che ci aiutano ad orientare scelte e sviluppi di prodotto. In questa evoluzione noi come fiera ci sforziamo di continuare ad essere un punto di riferimento, in quanto crediamo sia importante favorire il confronto diretto tra i vari attori della filiera e Sicurezza sarà un’occasione importante in tal senso.
L’Italia e gli operatori italiani hanno molto da dire a riguardo: la capacità di fare system integration ci è sicuramente propria e potrà essere in futuro un elemento differenziante.

 

This interview is available in English in S News International.


a cura di Monica Bertolo

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